di Matteo Bonfanti
Da Cesare Di Cintio a una giovane, grintosa e preparatissima neolaureata in legge. L'info-line calcio dilettanti, una delle rubriche settimanali più seguite del nostro giornale, passa di mano. Il cambiamento era nell'aria da giorni. Da mesi Cesare Di Cintio è infatti impegnato anima e corpo nel Novara. Il nostro avvocato rappresenta il club piemontese in Lega, sedendosi al tavolo con i padroni del vapore: i vari Galliani, De Laurentiis, Zamparini, Cellino, Marino. Poi ha il prezioso (e difficile) compito di tutelare la società biancoblù in ogni ambito, dai contratti con i giocatori, fino alla spartizione dei diritti tv, passando per lo scandalo scommesse.
Si può capire quanto lo spazio che Cesare Di Cintio ha sempre destinato all'amato mondo del calcio provinciale si sia ridotto. Ecco quindi l'idea: affidare il prezioso aiuto legale alle asd (associazioni sportive dilettantistiche, ndr) a una collega del suo studio, una ragazza che ha tutto per diventare in breve tempo una famosa avvocatessa. Il suo nome è Daniela Catini, l'abbiamo conosciuta giovedì pomeriggio. Di lei colpiscono tante cose: la grande professionalità, l'estrema competenza, la facilità nel rapportarsi con le persone e la fiducia nella giustizia. E da qui parte la nostra chiacchierata con la nuova titolare della rubrica info-line calcio dilettanti. D'ora in avanti sarà Daniela a rispondere a tutti i vostri quesiti sulle regole del gioco più bello del mondo. E siamo pronti a scommettere che Daniela, 25 anni ancora da compiere, non farà rimpiangere il suo bravissimo mentore. «L'opportunità che mi sta dando Cesare Di Cintio è un sogno che si realizza - spiega Daniela -. Perché mi permette di coniugare due grandi passioni, quella per la legge e quella per il calcio. Nella mia tesi di laurea ho affrontato un argomento che racchiude entrambi gli argomenti. Ho scelto come tema le varie forme di contratto di lavoro dei giocatori professionisti».
Info-line calcio dilettanti, si cambia: da Cesare Di Cintio a Daniela Catini
Gazzaniga: sipario su mister Nani, grande scopritore di talenti
di Matteo Bonfanti
Cos’hanno in comune Pirlo, Iaquinta, Locatelli, Morfeo, i gemelli Zenoni, i due Filippini, Pisani, Balotelli e una quarantina di calciatori della nostra Serie A? Un allenatore. Si chiama Ernesto Nani, è nato sessant'anni fa a Gazzaniga ed è uno dei mister più conosciuti a livello europeo. Nel suo curriculum ci sono tanta Atalanta e tantissimo Brescia. Poi, nel 2011, la svolta: dar vita a una società calcistica tutta sua. Il nome? Nuove Frontiere, questo perché il mestiere di Nani è la sintesi perfetta tra il ruolo del talent scout e quello di tecnico. Il bergamasco va in giro per il mondo a scoprire grandi talenti, poi li allena con i suoi metodi rivoluzionari, quindi li vende alle nostre big di Serie A. Pochi giorni fa uno dei suoi ragazzi è andato all'Inter, lo voleva anche la Juventus, ma Nani ha preferito darlo a Moratti.
Torniamo a noi e spieghiamo ai lettori di Bergamo & Sport perché oggi vi parliamo di Ernesto Nani. Il motivo va ricercato a Gazzaniga, dove da lunedì è in corso uno stage di Nuove Frontiere. Venticinque ragazzi, dai diciotto ai quindici anni, provenienti da tutto il mondo si stanno allenando con l'ex mister del settore giovanile del Brescia seguendo le sue innovative idee, che lui stesso ci racconta. «Si chiama VARF-MET C+VxS ed è una vera e propria formula. L'ho elaborata in trent'anni di calcio, da quando, ancora giocatore, allenavo i piccoli del Gazzaniga. Ogni lettera sta a significare una capacità che deve avere il calciatore che vuole diventare professionista. Ecco quindi svelata la mia formula: V sta per velocità, A per abilità tecnica, R per resistenza, F per forza, M per morfologia, E per elevazione, T per tattica. Unito a questo il giocatore deve avere anche il carattere (C) e la volontà (V) moltiplicati per il sogno (S), appunto arrivare al professionismo».
La favola del nostro Cesare Di Cintio, dai dilettanti alla Serie A col Novara
di Matteo Bonfanti
Che Di Cintio, il nostro avvocato, sarebbe arrivato in Serie A, ne siamo stati convinti appena l'abbiamo conosciuto. Estate 2009, Cesare nella nostra redazione, grande professionalità, ma anche classe da vendere. E un'idea ambiziosa: mettere le sue straordinarie competenze legislative al servizio di un mondo, quello del calcio, che spesso è senza regole. Nel progetto di Cesare il nostro giornale aveva (ed ha tutt'ora) un ruolo chiave: fare da tramite tra l'uomo di legge e i dirigenti sportivi, attraverso alcuni articoli, fin da subito amatissimi dai lettori.
Dal nostro primo incontro con Cesare sono passati ormai tre anni. Noi e lui siamo cresciuti insieme: Bergamo & Sport è diventato un punto di riferimento per tutti i calciatori bergamaschi, Di Cintio è da qualche mese l'avvocato del Novara, uno dei venti club che, ogni domenica, si affrontano nel massimo campionato italiano. Dal pallone di provincia alla Lega Calcio, a confrontarsi con Galliani, De Laurentiis e Cellino sui diritti televisivi. Con il sorriso di sempre, l'identica umiltà, la stessa eleganza.
Allora, Cesare, com'è trovarsi al tavolo con Galliani e Zamparini? «E' un'esperienza bellissima e un sogno che si realizza. Vado in Lega a rappresentare il Novara due volte al mese, ormai conosco tutti i presidenti abbastanza bene. Sono proprio come li vediamo in televisione. Zamparini è un focoso, Lotito un abilissimo politico, Cellino una persona diretta, che non si fa nessuno scrupolo a dire sempre quello che pensa, De Laurentiis è geniale».
E Adriano Galliani? «Un grandissimo dirigente di calcio. E' preparatissimo, conosce a menadito ogni virgola governativa».
Un giorno con Serse Pedretti all'Erreà, la fabbrica dei sogni sportivi
di Matteo Bonfanti
Per me che sono venuto grande negli anni ottanta, le magliette delle squadre di calcio hanno un che di magico. Come tantissimi della mia generazione, da adolescente ho passato interi pomeriggi da Goggi Sport, abbonato, quasi sempre non pagante, al reparto dedicato agli affascinanti oggetti del mondo del pallone. Lo scarso budget familiare mi obbligava a scegliere bene, due divise all'anno, una a Natale, una al mio compleanno. Capite bene che non potevo sbagliare casacca, l'eventuale errore m'avrebbe messo in depressione per diverso tempo, che, allora, andava lentissimo. La scelta imponeva quindi concentrazione e migliaia di visite. Così stavo lì, a valutare con una commessa che più paziente non si può, se fosse meglio l'Ajax o il Manchester United o il Marsiglia o l'Arsenal. Contro ogni pronostico dei miei amici (che venivano con me), la prima maglia che ho comprato è stata quella del Celtic Glasgow, verde coi rombi, della Umbro. E per un discreto periodo della mia vita è stata una seconda pelle. La mettevo un giorno sì e l'altro pure, a scuola, per bullarmi con Giuseppe Salice, il mio compagno di banco. Lui, che abitava nelle case popolari, aveva quella del Napoli del primo Maradona. Azzurra e di cotone, col dieci sulle spalle, sponsorizzata Buitoni. Per averla aveva raccolto migliaia di punti, mangiando spaghetti anche a colazione. Ma la sua casacchina era miserrima: non aveva stampato neanche lo sponsor tecnico. Paragonandola alle auto, la sua maglia era una Cinquecento scassata, la mia una Ferrari. E io ne andavo fiero.
Serie A1 donne, terza sconfitta consecutiva del Mozzanica
Mozzanica-Torres 0-5
Mozzanica: Gritti, Rota, Spinelli, Nasuti, Sampietro, Locatelli, Bernardi, Mauri (19’ st Bianchi), Franzosi (1’ st Rizzo), Scarpellini (1’ st Dossi), Trezzi. All. Fracassetti
Torres: Criscione (25’ st Pignagnoli), Manieri, Motta, Stracchi, Morra, Fuselli, Fadda, Cortesi, Panico, Maendly, Innella. All. Arca
Arbitro: Dalla Palma (Milano) assistenti: Maurizio Andreini (Bg), Critelli (Mi)
Reti: 4’ pt, 5’ st 32’ pt Panico, 11’ pt, 7’ st Fuselli
Mozzanica – Il Mozzanica riceve cinque sberle dalla Torres campione d’Italia. Ma non tutto è da buttare: sul piano del gioco la squadra di Fracassetti non ha demeritato. Ha pagato oltremodo due gravi errori difensivi nel primo quarto d’ora di partita. Va detto poi che sul risultato pesano due decisioni arbitrali, quantomeno discutibili: al 32’ del primo tempo un gol convalidato alle ospiti nonostante la chiara posizione di off side di Panico e al 27’ della ripresa un rigore sacrosanto per fallo su Bianchi, non concesso alle padroni di casa. Bicchiere certamente mezzo vuoto in casa Mozzanica, ma Fracassetti può consolarsi con la bella prestazione di Laura Bianchi, all’esordio in Serie A, e alla prova più che sufficiente di Dossi, altra Primavera.
Serie A, risultati e classifica: colpaccio del Novara in casa di una brutta Inter
Risultati
Lazio-Cesena 3-2 (14’ Mutu, 35’ rig. Iaquinta, 53’ Hernanes, 61’ Lulic, 63’ Kozak)
Udinese - Milan 1-2 (19’ Di Natale, 77’ Maxi Lopez, 85’ El Shaaraway)
Cagliari - Palermo 2-1 (56’ Pinilla, 81’ Dessena, 83’ rig. Hernandez)
Atalanta - Lecce 0-0
Catania - Genoa 4-0 (7’ rig. Lodi, 49’ Barrientos, 52’ Barrientos, 62’ Bergessio)
Inter - Novara 0-1 (56’ Caracciolo)
Napoli-Chievo oggi alle 20.45
Siena-Roma oggi alle 20.45
Parma-Fiorentina rinviata
Bologna-Juve rinviata
Serie A, risultati, classifica e prossimo turno. In vetta sempre la Juve
22ª giornata
Cesena-Catania rinviata
Chievo-Parma 1-2 (46' Giovinco (P), 51' Thereau (C), 69' aut. Luciano (P))
Fiorentina-Udinese 3-2 (14’ Di Natale (U) , 39' e rig. 84' Jovetic (F), 55' Cassani, 90' Torje (U))
Juventus-Siena 0-0
Lecce-Bologna 0-0
Milan-Napoli 0-0
Novara-Cagliari 0-0
Palermo-Atalanta 2-1 (29' rig. Miccoli, 49' Budan, 56' Maxi Moralez)
Roma-Inter 4-0 (13’ Juan, 40' e 49' Borini, 89' Bojan)
Serie A, risultati, marcatori, classifica e prossimo turno. In vetta Milan e Juve
La 17ª giornata
Siena-Lazio 4-0 (11’ e 81’ Destro, 35’ rig. e 45’ rig. Calaiò)
Inter-Parma 5-0 (13’ e 41’ Milito, 18’ Motta, 56’ Pazzini, 79’ Faraone)
Udinese-Cesena 4-1 (1’ e 82’ Di Natale, 39’ Eder, 54’ Asamoah, 75’ Basta)
Atalanta-Milan 0-2 (22’ rig. Ibra, 82’ Boateng)
Lecce-Juventus 0-1 (27’ Matri)
Roma-Chievo 2-0 (34’ rig. e 78’ rig. Totti)
Cagliari-Genoa 3-0 (13’ rig. Larrivey, 56’ Ibarbo, 72’ aut. Granqvist)
Novara-Fiorentina 0-3 (20’ rig. e 49 Jovetic, 42’ Montolivo)
Bologna-Catania 2-0 (51’ Cherubin, 91’ Di Vaio)
Palermo-Napoli 1-3 (35’ Pandev, 54’ Cavani, 60’ Hamsik, 88’ Miccoli)
La classifica
Juventus 37
Milan 37
Udinese 35
Lazio 30
Inter 29
Roma 27
Napoli 27
Catania 22
Il commento, splendida vittoria dei nerazzurri. Decide uno scatenato Denis
Splendida vittoria dell’Atalanta di mister Colantuono che, con i tre punti conquistati sul terreno del Lecce, porta già la sua classifica in attivo. La cosa splendida che non si può fare a meno di sottolineare è che, senza la penalizzazione di sei punti, ora i nerazzurri sarebbe in testa alla classifica. Un avvio simile della banda colantuoniana nessuno se lo sarebbe mai potuto aspettare.
Serie A, l'Atalanta vince anche col Lecce. La penalizzazione non c'è già più

Lecce – Atalanta 1-2
Lecce (4-2-3-1): Julio Sergio 5.5; Cuadrado 6, Tomovic 6, Esposito 5, Mesbah 6.5; Piatti 7, Obodo 6 (24' st Strasser s.v.), Giacomazzi 6; Grossmuller 4; Di Michele 5.5 (29' st Corvia s.v.), Pasquato 6 (19' st Ofere 5). A disp.: Benassi; Ferrario, Brivio, Bertolacci. All.: Di Francesco 5.5.
Atalanta (4-4-1-1): Consigli 6 (35' pt Frezzolini 6); Masiello 6, Capelli 6.5, Manfredini 6, Peluso 6 (7' st Bellini 6); Schelotto 7.5, Brighi 6.5, Padoin 7, Bonaventura 6.5 (29' st Cigarini 6.5); Moralez 6.5; Denis 8. A disp.: Raimondi, Carmona, Gabbiadini, Tiribocchi. All.: Colantuono 8.
Serie A, risultati, classifica e prossimo turno. Domenica il Palermo
Serie A, 2ª giornata
Milan - Lazio 2-2 (12’pt Klose, 21’pt Cissè, 29’pt Ibrahimovic, 33’pt Cassano);
Cesena - Napoli 1-3 (3’pt Lavezzi, 24’pt Guana, 22’st Campagnaro, 42’st Hamsik);
Catania - Siena 0-0;
Chievo - Novara 2-2 (5’pt Pellisier, 24’pt Thereau, 27’pt Marianini, 41’st Paci);
Fiorentina - Bologna 2-0 (20’pt Gilardino, 2’st Cerci);
Genoa - Atalanta 2-2 (6’pt Veloso, 8’ e 43’pt Maxi Moralez, 10’st Mesto);
Juventus - Parma 4-1 (16’pt Lichtsteiner, 13’st Pepe, 28’st Vidal, 38’st Marchisio, 47’st rig. Giovinco);
Lecce - Udinese 0-2 (2’pt Basta, 16’pt Di Natale);
Roma - Cagliari 1-2 (23’st Conti, 49’st El Kabir, 51’st De Rossi);
Palermo - Inter 4-3 (33’pt Milito, 3’ st Miccoli, 6’st Milito, 9’st Hernandez, 40’ st Miccoli, 42’ st Pinilla, 46’ st Forlan)
Atalanta a Genova in formato Maxi. I nerazzurri sono una meraviglia
L'Atalanta c'è, eccome. Il 2-2 di Marassi è quasi un punteggio bugiardo perché i nerazzurri hanno costruito, oltre la doppietta del piccolo grande uomo Moralez, altre tre palle-gol clamorose, compresa quella dell'ultimo secondo ma Denis e Bonaventura hanno pasticciato davanti a Frey.
Cologno, la verità di Sersao: "Gol non visto... In realtà ha vinto il Berghem Soccer Team"

Davanti a un grande pubblico, abbiamo ricordato Umberto Stefanoni, il nostro compagno di squadra Bruno Limonta ha consegnato un mazzo di fiori alla signora Iride. Ciao Umbi.
La storia di copertina, Villa Dalmine: gol bergamaschi nel cuore dell'Argentina
Milita nel campionato di Serie C argentino, nel 1976 ha addirittura sfiorato la massima serie e, nei suoi 54 anni di storia, si è pure tolta lo sfizio di battere una corazzata come il Racing Club. Stiamo parlando di una squadra sudamericana doc che, allo stesso tempo, non potrebbe essere più bergamasca di così: il Villa Dalmine. E' il nome stesso che richiama al paese di 23mila abitanti della Provincia di Bergamo, anche se in realtà, Dalmine, non deve far pensare solo alla cittadina ma, bensì, alla grossissima azienda che nel 2005 è stata assorbita dal gruppo Tenaris. Il club argentino, infatti, è nato nel 1957 proprio da un'idea di Agostino Rocca, un milanese doc che in Argentina, più precisamente a Campana (70 chilometri a nord-ovest di Rosaio) fondò la Dalmine Safta, la prima fabbrica di tubi in acciaio, nel 1954. Rocca, assieme ad altri dirigenti dell'azienda, allora decise anche di creare la squadra di calcio in modo tale da permettere ai suoi operai di distrarsi dopo le tante ore di lavoro: il Villa Dalmine nacque così il 20 novembre del 1957. Il viola, fortemente voluto dalla maggioranza degli operai per celebrare la Fiorentina, fu il colore scelto.
La foto del giorno: forza Abidal, gigante del grande Barcellona di Guardiola

Notizia shock per tutto il calcio europeo, il francese Abidal, 31 anni, gigante del Barcellona, ha un tumore al fegato. Si opererà venerdì.
Calcio e politica/1, dal compagno Zampagna al fascistissimo Abbiati
Calcio e politica. Due parole per qualcuno troppo diverse per essere accomunate, per altri tanto simili da essere condivise. Le ha sapute unire Riccardo Zampagna, uno che a Bergamo ricordano tutti molto bene per le magie che ha saputo regalare ai tifosi nerazzurri nei suoi due anni orobici. Lui che a Livorno pensò bene di salutare la curva Nord labronica con quel pugno chiuso che tanto fece discutere e che gli costò anche una multa di 20mila euro. Lui, figlio di Ettore, un operaio delle acciaierie di Terni, cresciuto con lo stipendio da idraulico prima e da meccanico poi, che le sue idee di estrema sinistra non le ha mai nascoste, neppure quella volta che, a fianco di papà, scese in piazza con gli operai della sua città che rischiavano di perdere il posto di lavoro.
Serie A, l'ora di Ibra. Lo svedese piega l'Inter e il Milan è in vetta

Serie A, i risultati
Fiorentina-Cesena 1-0 (14’ st Gilardino)
Juventus-Roma 1-1 (35' pt Iaquinta, 49' pt Totti su rig.)
Lazio-Napoli 2-0 (15’ pt Zarate, 16’ st Floccari)
Bari-Parma 0-1 (33’ pt Candreva)
Bologna-Brescia 1-0 (13’ st Di Vaio)
Cagliari-Genoa 0-1 (39’ st Ranocchia)
Palermo-Catania 3-1 (33’ pt, 2’ st, 40’ st Pastore, 1’ st Terlizzi)
Sampdoria-Chievo 0-0
Udinese-Lecce 4-0 (10’ pt, 24’ pt, 40’ pt Di Natale, 10’ st Floro Flores)
Inter-Milan 0-1 (5’ pt Ibra su rig.)
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