In un momento di crisi profonda del mondo pallonaro fra violenze e corruzione la Bergamo calcistica, per quanto riguarda il mondo dei dilettanti, vive una fase di bonaccia e, perché no, di crescita. Numeri e dati sciorinati, durante l’assemblea annuale delle società bergamasche, dal delegato provinciale Carlo Valenti: 226 società iscritte, e alla Casa  del Giovane erano presenti ben 136 club, 10.174 gare organizzate, settore giovanile che si sviluppa e che ottiene risultati anche a livello regionale, l’AlzanoCene ne è un esempio palese. Valenti ha poi sottolineato la regolarità dei campionati e, confermando le date di iscrizioni nel mese di luglio mentre sono procrastinate a settembre per le categorie esordienti e pulcini. Prima di dar la parola ai dirigenti regionali (Baretti, Terraneo, Grassini) e al capo degli arbitri bergamaschi Paolo Donini, Valenti ha consegnato una targa ricordo al presidente dei Veterani Sportvi, Giovanni Togni, che lascia la carica di vicedelegato dopo oltre venticinque di militanza all’interno della Federcalcio provinciale.
Positiva la breve relazione di Paolo Donini che si è detto soddisfatto della collaborazione con Federcalcio e società, il dialogo è aperto e continua con l’intenzione di organizzare, oltre alle soliti incontri, anche una confronto con allenatori e capitani della categoria juniores, quella maggiormente a rischio. Il presidente regionale Beppe Baretti  ha confermato, ancora una volta, che Bergamo è un’eccellenza del calcio lombardo ma non solo grazie alle sue società che stanno incrementando i settori giovanili.
Per la prossima stagione non sono previste novità o cambiamenti, dalla deroga per gli allenatori dei club di terza, all’organizzazione dei campionati che cominceranno il 6 settembre, le varie coppe una settimana prima mentre è probabile qualche modifica sulla sosta invernale.  Baretti ha poi coinvolto con un sondaggio i dirigenti presenti a riguardo della riforma dei campionati giovanili, attuata in questa stagione: 62 società hanno confermato la bontà del nuovo corso, 18 club hanno chiesto cambiamenti. Il dibattito è aperto.  Il presidente ha poi comunicato che la Lega Dilettanti ha opposto un netto rifiuto all’abolizione del vincolo, dopo la sentenza del tribunale di Verbania. Al termine le premiazioni delle società che hanno vinto campionati e coppa disciplina.
g.m.