In un articolo apparso sulla rivista Annals of Internal Medicine, firmato con gli immunologi Mark Connors, Barney Graham e Clifford Lane, dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive degli USA (NIAID), Fauci afferma che senza alcun dubbio i vaccini promettono di essere dei salvavita, ma sono ancora molte le domande aperte in fatto di sicurezza ed efficacia: per questo è fondamentale condividere i dati sui risultati delle sperimentazioni e quelli sulle vaccinazioni, in modo che medici e autorità sanitarie possano fare raccomandazioni basate sull’evidenza (Fauci, vaccini anti Covid salvavita, ma la via è piena di ostacoli – Biotech – ANSA.it). Ora, questa è un’affermazione interessantissima per me perché, implicitamente, Fauci, massima autorità anticovid in USA, dichiara che non sappiamo esattamente quanto siano effettivamente efficaci i vaccini, e quanto siano effettivamente sicuri. Che è appunto quanto mi vado sforzando di spiegare da quando è terminata la loro fase III e sono apparsi i primi annunci sulla stampa. Crisanti è preoccupato per le varianti e teme che possano inficiare l’efficacia dei vaccini, e sarebbe un problema poiché le vaccinazioni fatte sino ad ora sarebbero inutili. Insomma la situazione è confusa e per nulla tranquillizzante ma cosa fa la massa dei colleghi? Si vaccina con selfie, diffonde comunicati di vittoria per averlo fatto, posta i resoconti della propria impresa, si abbandona a cerimonie liberatorie e si considera in salvo con la stessa felice spensieratezza dei bambini che gridano: tana!! Oramai e chiaro che i lockdown, di una qualche utilità a marzo, oggi non servono a nulla contro il virus ma sono efficacissimi per rovinare l’economia del paese, e produrre la più grave crisi economica del dopoguerra in Italia. Il virus, questo virus, non si può fermare, lo vado dicendo da mesi e ora la Cina si è piegata a dichiarare che anche da lei è tornato alla grande, tanto grande da far rinchiudere 150 milioni di cinesi. Ma questo virus è praticamente letale solo per chi sta sopravvivendo a sé stesso grazie ai miracoli della medicina moderna che garantisce cure efficaci a chi, solo pochi anni fa, sarebbe morto. Ora, basterebbe un poco di umiltà, basterebbe accettare i propri limiti, la propria impotenza e già il problema assumerebbe altre dimensioni. Noi possiamo accettare che muoiano di fumo di sigaretta 80.000 persone all’anno in Italia ma non che muoiano di covid. Possiamo accettare che ne muoiano 250.000 all’anno per le patologie cardiovascolari ma non che ne muoiano 80.000 di covid. Poi ci sono i tumori, poi ci sono le malattie polmonari, e tutte le altre fino ad arrivare a 650.000. Nessuno pare se ne faccia un cruccio ma quegli 80.000 morti per covid sono inaccettabili al punto da scatenare un panico incontenibile, condiviso più o meno da tutto il pianeta. Mi chiedo perché. E mi chiedo anche se sembra proprio così folle l’idea di mettere in sicurezza come possibile i soggetti più deboli e lasciare che gli altri continuino la propria vita, che il paese continui la propria vita. Finché virus ed esseri umani avranno più o meno imparato a convivere come con le altre malattie stagionali. Non possiamo prevedere tutto, risolvere tutto, curare tutto salvare tutti. Siamo diventati bravini ma l’onnipotenza è divina e noi non siamo divinità. Stiamo peccando di superbia ed è esattamente questa che ci sta facendo il massimo danno, non la covid!