Il Corridore – Marco Olmo

Più che un racconto è una poesia sulla corsa, e sul trail in modo particolare. Marco Olmo non ha più bisogno di presentazioni da un pezzo: è un grande esempio di sportivo che ha unito passione e umiltà per farne le sue risorse più importanti. La corsa in montagna è uno sport troppo poco sotto i riflettori ma merita un palcoscenico ben più grande: è uno sport di grande fatica, dove corpo e mente sviluppano gradi di resistenza spesso oltre i limiti di chi lo pratica.
Questo boscaiolo, poi camionista e infine operaio ha contribuito a rendere un po’ più nobile il trail, grazie al suo approccio sempre molto umile (solo chi è veramente nobile può esserlo) e rispettoso della natura e delle persone.
“… A sollevarmi c’era solo l’idea che mi porto sempre dietro: non ha senso correre unicamente per vincere. La realtà dei fatti è semplice: uno solo vince, e dietro c’è posto per tutti gli altri”.
Ho letto – per non dire divorato – questo libro restando coinvolto fin dalle prime pagine perché non si tratta di un semplice racconto delle imprese (ne hanno fatto anche un docufilm), bensì di vivere quasi in prima persona i pensieri, i dolori, le fatiche, le gioie e ogni singola emozione che si possa provare correndo in montagna, tra i boschi, nel deserto; tra cime innevate e dune ingannevoli, affrontando fame, sete, paure, dolori.
L’insegnamento che ne ho tratto? La grande vittoria è quella di conoscere a fondo se stessi e avere la certezza che, grazie a tutto questo, ci si sta godendo il cammino.
“Avere uno scopo nella corsa è tutto. Proprio come nella vita”.

IL CORRIDORE – Marco Olmo (con Gaia De Pascale), Ponte alle Grazie 2012

Massimiliano Bravin
Sport Mental Coach
www.massimilianobravin.com