Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, domenica 10 agosto – ore 10.30
Atalanta – NK Opatija 3-3 (2-2)
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Kossounou, Godfrey, Ahanor; Palestra (1’ st Bonfanti), I. Sulemana, Brescianini, Bernasconi; Samardzic, K. Sulemana; Scamacca (22’ st Lonardo). All.: Ivan Juric.
OPATIJA/ABBAZIA (4-3-2-1): 1 Nwolokor (1’ st 32 Vucetic, 22’ st 35 Pezelj); 3 Maric (14’ st 6 Milanovic), 15 Bagadur (14’ st 2 Brlek), 5 Dalic (1’ st 11 Svrljuga), 4 Mrsic (1’ st 16 Marot); 23 Zibanovic (14′ st 24 Sanjug), 8 Florent Shehu (11′ st 22 Nusret Shehu), 10 Weitzer (6′ st 26 Blecic); 28 Baltazar Bogolin (1′ st 19 Macolic), 21 Stojanovic (6’ st 13 Pejanovic); 7 Ajayi (6’ st 9 Jakac). Cambio: 27 Delijaj. All.: Zoran Bogolin.
Arbitro: Pizzi di Bergamo (Nicosia di Saronno, Galigani di Sondrio).
RETI: 23’ pt K. Sulemana (A), 29’ e 45’ pt Zibanovic (O), 34’ pt I. Sulemana (A), 5’ st Ajayi (O), 26’ st rig. Samardzic (A).
Note: mattinata afosa, partita a porte chiuse sul campo principale. 45’ nel primo tempo e 31’ del secondo. Cooling break 21’ pt, st. Tiri totali 14-5, nello specchio 5-3, parati 2-1, respinti/deviati 4-1, legni. Corner 3-0.
Zingonia – Un 3-3 di rigore, ma che strizza. Dino (Deenoh?) Sulemana la apre a ruota del primo cooling break, l’altro ghanese e omonimo Ibrahim la riporta avanti, ma a fronte della doppietta da doppio acciuffo di Zibanovic e del sorpassino di Ajayi tocca a Lazar Samardzic (Foto Mor)evitare il capitombolo all’Atalanta nel test a distanza accorciata con i croati di serie B dell’Opatija-Abbazia. Una prova condizionata dal sole e dalle stanchezze peregrine della fase più pesante della preparazione, senza contare il mancato impiego di El Bilal Touré. I titolari del poker sul gobbone del sabato a Colonia sono rimasti a riposo. Il 16 l’ultimo atto del precampionato con la Juventus, in notturna, allo stadio di Bergamo, per il XXVI Trofeo Achille e Cesare Bortolotti. Bianconeri come i colori sociali dei semisconosciuti del Carnaro.
Degli undici scesi in campo e testati sui novanta minuti, senza minutaggio al RheinEnergieStadion erano solo Sportiello, Godfrey, Ahanor, Ibrahim Sulemana e Bernasconi, mentre Palestra aveva i 36 al posto di Zappacosta e tutti gli altri gli 11 finali. Una prima palla insidiosa da destra con Baltazar Bogolin infelice nell’impatto in caduta e l’alleggerimento (4’) di Stojanovic non preoccupano granché il portiere di casa. Al 6’ palla lunga per Ahanor dalla direttrice Kamaldeen-Scamacca, due giri di lancetta e da sinistra verso la destra dell’area Samardzic e Palestra aprono al centravanti romano il diagonale largo. Al 9’ la punizione alta di Weitzer da quasi 35 metri. Altro paio di corsette cronometriche e Kamaldeen ci prova da fuori in proprio ma centralmente. Ce la fa sottomisura oltre metà frazione sfruttando il la da destra di Samardzic, col piede debole, imbeccato verso il fondo da Kossounou.
Al 26’ Ajayi attraversa col tracciante lo spazio davanti all’area piccola senza trovare la deviazione del pari vatreno, tre minutini e lo stesso dalla sinistra scarica per Zibanovic che apre il piattone dell’1-1. Niente paura, perché Ibrahim la schiaffa dal limite sotto il sette ricevendo all’indietro da Scamacca, a sua volta servito dal serbo ex Udinese nel ruolo stavolta di vice assistman. Il possibile 2-2 di Weitzer è murato da Godfrey. Al 41’, se Scamacca è ribattuto sull’input di Brescianini, Palestra alza il destro comunque non senza contrasto dietro passaggio dell’apripista dello score. A due dalla pausa, ecco lo stacco della pertica di Fidene accarezzato da Bernasconi ma troppo schiacciato e lemme per far male a Nwolokor. Poi il lancio di Stojanovic che pesca tutto solo il doppiettista di giornata altrui che beffa Sportiello col tocco sotto.
A campi invertiti entra Bonfanti per Palestra con sequela a destra di Bernasconi e alla lunga Ahanor virato a laterale a tutta corsia, ma di lì a non molto Ajayi mette la freccia di esterno destro sul filtrante del contropiedista Weitzer. Difesa atalantina immobile. Al 13’ ci riprova di mancino Kamaldeen lungo l’asse da destra Bernasconi-Samardzic: a lato a mezz’altezza. Salva l’onore Samardzic che conduce venti metri palla al piede prima di cadere sull’uscita del portiere e il ritorno di Svrljuga: al 26’ è pari sul tre sotto la traversa del subentrato Pezelj. Al 29’ Ahanor calcia fuori di destro davanti all’area piccola riprendendo un tiro respinto di Ibrahim sugli sviluppi dello schema del serbo dalla trequarti sinistra. Quest’ultimo alza l’ultimo matchball e finisce qui al minuto settantasei. Effe


domenica 10 Agosto 2025
