Rec. 1a giornata serie A2 – Bergamo, ChorusLife Arena – mercoledì 15 ottobre (ore 20.30)
Gruppo Mascio Bergamo – Vuelle Pesaro 83-101 (20-26, 46-46, 66-74)
BLU BASKET BERGAMO:
Bogliardi (0/1, 0/3), Harrison 11 (1/3, 2/9, 3/4, 5 ass.), Loro 23 (4/7, 3/4, 4/4, 6 r.), Udom 8 (2/2, 1/2, 1/4, 1 st.), Hogue 17 (7/12, 3/4 tl, 10 r.); Bossi (k) 6 (0/1, 2/8, 10 ass.), Bartoli 3 (0/1, 1/1, 3 ass.), Piccirilli NE, Guiducci NE, Lombardi 10 (4/5, 0/3, 2/3, 4 rec, 1 st.), Bosso NE, Nobili 5 (1/1, 3/4 tl).  Coach: Andrea Zanchi.
T2 19/30, T3 10/33, TL 15/23 – rimbalzi 31 10+21 (Hogue 10), assist 23 (Bossi 10)
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Bucarelli (k) 12 (3/4, 2/2, 15 ass.), Tambone 23 (3/6, 4/8, 5/5, 6 r., 5 ass.), Maretto 6 (3/4, 0/2, 6 r.), Virginio 2 (0/1, 0/2, 2/4), Miniotas 33 (15/17, 0/2, 3/3); Trucchetti 9 (3/5 da 3, 2 ass.), Sakine 2 (1/1), Bertini 10 (2/2, 2/5, 5 r.), De Laurentiis 2 (1/1, 0/1), Fainke 2 (1/3).  Coach: Spiro Leka.
T2 29/39, T3 11/27, TL 10/12 – rimbalzi  32 6+26 (Maretto, Tambone 6), assist 32 (Bucarelli 15)
Arbitri: Gagliardi di Anagni, Ferretti di Ancona e  Rezzoagli di Rapallo (osservatore Terreni di Vicenza, segnapunti Cipriano di Milano, cronometrista Buccioni di Milano, 24 secondi Maiocchi di Milano). 
Note: parziali 20-26, 26-20, 20-28, 17-27. Timeout  4’28” B (4-9), 13’41” P (31-34), 18’09” B (44-44), 22’25” P (55-48), 24’35” B (57-61), 34’28” B (75-83).

Bergamo – Non basta una grande prova da nazionale novello senior di Andrea Loro (top scorer a 23) per centrare la quarta vittoria consecutiva. L’asse Tambone-Miniotas fa volare la Vuelle Pesaro, mentre la Gruppo Mascio Bergamo pur sospinta da un pubblico strabocchevole entrato in parte tardivamente a effetto tappo (2.500 mal contatI, il 12 erano stati 2.146 alla prima assoluta bergamasca) per la ressa impressionante ai cancelli della ChorusLife Arena cede di schianto nella passerella finale ricavando un modesto contributo da un Harrison fin qui da 24 di media. Un punto a punto con break e controbreak verso l’intervallo si trasforma in un men che non si dica nella conduzione-gestione in rosso fino all’esondazione finale. Tre vinte e due perse il record in classifica per il ritorno della Bergamo della palla a spicchi in A2. Sfuma così il sogno del due su due nel palasport cittadino dopo la vittoria con l’Urania Milano domenica scorsa.

Decisivo, per il cambiamento definitivo del fronte interziale, un controparziale aperto di quattordici punti a cavallo della metà della terza decade. Miniotas ribadisce il vantaggio ospite dopo l’apertura di Maretto pareggiata da Hogue, ricorso vinto contro la squalifica per il gomito alto su D’Almeida, poi Udom trova il centro di casa per il punto a punto sul 4 al 3′. Il collega lituano scivola a canestro per il vantaggio pesante e Bucarelli la porta a più cinque per il primo timeout locale. Al rientro si scalda Loro dall’angolino, ma ancora terzo esterno e lungo altrui da fuori ci prendono (6-15, 6′). Bossi battezza l’ingresso da oltre l’arco, Lombardi col fade-away riporta i suoi a distanza di una cinquina (12-17, 7’30”) concludendo l’azione iniziata dal suo rimbalzo difensivo. 

Se il giro in lunetta di Nobili e il mezzo di Lombardi la riavvicinano, a metà del guado Bertini trova la seconda bomba finché il formato a Biella non trova il gioco da 3 per impattare, imitato però da Tambone che scaccia la virgola personale. Bartoli perde la maniglia e Bertini s’arresta da otto metri e mezzo per la tabellata del più 6. Allo start del quarto della sirena corta è meno dieci causa Trucchetti dai 3, fortunatamente replicato subito dal capitano in Blu (23-30, 2′), ma Miniotas resta sul pezzo là sotto e coi personali è il primo a raggiungere la doppia cifra. Se Lombardi è sempre il capofila nei punteggi individuali dei cittadini pur destinato a fermarsi lì senza saperlo, Harrison dopo 13’21” si schioda dalla carità (28-34) per poi concludere dal mezzo angolo pesante la transizione avviata dalla stoppata del piemontese a Fainke. Pari sul 34 abortito dal primo ferro, ma lo scatenato Eric borseggia che è un piacere (33-34, 4.35″) e la reverse di Harrison dal retroporta vale il primissimo avanti Bergamo (37-36) a un poker abbondante dalla pausa lunga. Hogue ne piazza una seconda, stavolta appoggiata al cristallo, anche se in agguato c’è la bomba del 39 pari di Bertini. 

La riallungano Loro dalla stessa specialità e il centro americano da dove conta 1 per l’undicesimo, ma il tre più due Trucchetti-MIniotas la riequilibria a quota 44 per la sospensione immediata di Zanchi. Il più piccolo sul legno serve un cioccolatino a De Laurentiis. Loro impatta di nuovo in caduta con una carambola pazzesca sulla tripla sbagliata da Lombardi dall’angolo sinistro. Hogue e la bomba di Udom frontale la rimettono sopra nell’incipit del terzo quarto, col fiorentino a prenderci gusto anche da rotto in risposta al comodo ciuf di Bucarelli (53-48, 2′), Loro su rimessa dal fondo del play triestino firma il massimo gap bergamasco a settebello. Tambone al rientro dal timeout di Leka risponde al terzo paniere consecutivo di Udom e Miniotas trovando paniere più contatto bossiamo non chiude il controparziale, perché al 9-0 ci pensano il controsorpasso di Tambone e il ventesimo del pivot baltico per l’11-0. Zanchi corre ai ripari, Hogue ne sbaglia tre in serie e Bucarelli fa 14-0 (64-57 Pesaro, 5’16”). Bartoli limita i danni dal corner destro, Tambone trova pure il cristallo ad aiutarlo nella quarta tripla.

La guardia ospite ne trova un’altra per il 70-60 già abbastanza tagliagambe, mentre la dozzina di vantaggio è scongiurata dal no di Udom a Maretto. In bonus Tambone fa strage anche dalla linea (72-61) e a riaccenderla dev’essere Loro dal divano. Il neo convocato azzurro senior la tiene a due possessi pesanti (66-72) fino al fallo di Lombardi sull’uomo sbagliato. Si va sotto anche di dodici per battezzare il quarto periodo, quindi si ridesta Loro con bombone e sottomano rovesciato su alley-hoop lombardiano per il riavvicinamento sul 73-78 a sette e mezzo dal gong. Hogue scrive 17 arrivando ancora a un possesso pesante, Miniotas la imbuca come il più regolare dei postini e il capitano marchigiano dal mezzo angolo riscrive più otto (75-83) a 5’32” dal gong. Maretto ritrova la doppia cifra di scavino, mentre Bergamo da fuori resta in difficoltà. Il dieci a campo aperto di Bertini è l’inchiodata del più 14, Bucarelli fa più 16 in terzo tempo. La guardia americana di sveglia sul meno 18, imitato dalla distanza dal neo azzurro (81-95 a 1’41” dal tutti a casa), anche se è già garbage time.
Simone Fornoni