13a serie C girone A – Gorgonzola, stadio “Città di Gorgonzola” – domenica 9 novembre
Giana Erminio – AlbinoLeffe 1-1 (0-0)
GIANA (3-5-2): Zenti 7; Previtali 6, Ferri 6, Alborghetti 6 (39′ st Colombara sv); Albertini 7, Lamesta 6,5, Marotta (cap.) 6, Berretta 6,5 (27′ st Gabbiani 6), Ruffini 6 (35′ st Nucifero sv); Vitale 6 (27′ st Renda 7), Akammadu 5,5 (35′ st Capelli sv). A disp.: 12 Magni, 22 Mazza; 4 Piazza, 7 Pinto, 8 Nelli, 19 Duca, 23 Occhipinti. All.: Vinicio Espinal 6,5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Facchetti 7; Gusu (cap.) 6,5, Sottini 6, Baroni 6,5 (29′ pt Agostinelli 6); Garattoni 6,5 (42′ st Barba sv), Lupinetti 6 (30′ st Astrologo 6), Mandelli 6, Parlati 6,5 (30′ st Lombardi 6), Ambrosini 7; De Paoli 6,5 (42′ st Svidercoschi sv), Sali 7. A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 3 Giannini, 21 Angeloni, 45 Borghi, 79 Lekaj, 99 Sarr.  All.: Giovanni Lopez 6,5.
Arbitro: Rossini di Torino 5,5 (Spatrisano di Cesena, Mamouni di Tolmezzo; IV Gauzolino di Torino. FVS: Colazzo di Casarano).
RETI: 28′ st Sali (A), 46′ st Albertini (G).
Note: al 44′ pt Facchetti para il rigore ad Akammadu. Spettatori 552 di cui 381 paganti per un incasso di 3.576 euro. Ammonito Mandelli per gioco scorretto. Tiri totali 13-9, nello specchio 6-6, parati 5-5, respinti/deviati 2-1. FVS: 3 (40′ pt, G: mani di Parlati sul cross dal lato corto a sinistra di Berretta; 45′ pt, G: posizione su Facchetti sul rigore contestata; 33′ st, G: maglia di Gabbiani trattenuta da Sottini). Corner 6-6, recupero 6′ e 5′ .

Gorgonzola (Milano) – 13 punti in altrettante giornate che stanno stretti. Un bottino pieno che sarebbe servito come l’aria, ma Albertini non è d’accordo e timbra un pareggio tanto spettacolare quanto giusto. C’era una volta quel Giacomo Sali (foto di copertina di Tommaso Berardi – U.C. AlbinoLeffe) che era in D nella Varesina e ora in spaccata ha firmato il mancato matchball, secondo personale dopo il tap-in vincente nel 2-1 in casa al Cittadella il 21 settembre, a tiro di quattro ko di fila e dell’angolo di Mandelli, per il resto in difficoltà. C’era una volta un pararigori diciassettenne chiamato Lorenzo Facchetti, che quando era riserva di Andrea Pagno ne prese tre a Carini, Scorza e Simonti nella lotteria di Coppa Italia col Trento proprio al “Città di Gorgonzola” il 9 novembre di 4 anni fa. Corsi e ricorsi favorevoli ma servito solo a raschiare un punto dal fondo del barile per l’AlbinoLeffe, tenuto a galla dal suo portiere-gioiello ventunenne nello scontro al calor bianco in casa della Giana Erminio dalla gestione conservativa al netto di qualche sprazzo, fino a salire di tono da metà ripresa sfiorando anche il bis prima di farsi riacciuffare. Nella tana gorgonzolese dell’eterna rivale della Martesana termina 1-1 e domenica alle 14.30 c’è un altro scontro diretto ospitando la Virtus Verona allo Stadium di Zanica.

Al 5′ il salvataggio in gioco aereo di Gusu per evitare l’inzuccata di Vitale sul pallone di Albertini dalla destra, sembra il preludio a una sfida da fuoco e fiamme che in realtà s’insonnolisce fino al crac di Baroni, ennesima vittima della morìa di difensori di Lopez. A un quarto d’ora dalla pausa, il primo vero tiro della partita è addirittura in porta, di De Paoli, poco più d’una chiamata di cortesia da fuori a Zenti appoggiata dalla catena di sinistra. Facchetti, qualche minuto prima autore di uno svarione in disimpegno non sfruttato da Akammadou, vola per levare dalla mischia il pallone scodellato morbido da Ruffini/Marotta (24) in anticipo su Vitale. Al 40′ Parlati sbraccia sull’apertura da sinistra di Berretta col piede sinistro tenuto quasi fuori area: Football Video Support chiamato da Espinal, è penalty ma il ragazzo in porta si tuffa alla propria destra e neutralizza Akammadu

Se l’ultimo squillo della prima metà, al 5′ di extra time, è sempre di casa, con Vitale che calcia centralmente col mancino dal limite, in avvio di ripresa il play locale non sfrutta il lavoro dal centrosinistra di Lamesta, su una seconda palla, tirando dritto per dritto appena da fuori. All’ottavo ci prova Sottini senza angolare, in coda a un’azione d’angolo, la seconda, recuperata e rimessa in avanti dalla trequarti alta da Parlati. Due lancette e Ferri mette una punizione da sinistra allontanata di pugno da Facchetti, Fa sempre e comunque di più la Giana, vedi svettata pur da presa alta e stop del centrattacco in scia al cross di Ruffini (14′). La sofferenza a dentri stretti significa subire gli affondi di Albertini e i cross a rientrare lamestiani che il pararigori alle soglie del ventesimo deve allontanare , ma la chance delle chances è la girata destra di De Poli che richiede oltre il ventesimo la difesa del legno di competenza da parte di Zenti. 

Il segnale bluecleste in rosso-giallo da trasferta è la girata da corner di Parlati al settantesimo, fuori misura ma prefigurante le due occasioni-due a callo del quinto tiro dalla bandierina, stavolta da destra, col portiere biancazzurro bravo a sbracciare sulla bvotta dal fondo di Ambrosini ma da bandiera bianca sull’allungo della seconda punta di Lopez. Al 32′ sarebbe bis se solo in scivolata il muro di casa non fermasse Lombardi, su scarico di Ambrosini dove il campo finisce, e Zenti non negasse un gol fatto sul tap-in di Garattoni. FVS sprecato ma non si sa come dal dominicano di origine atalantina sulla panchina martesana, visto che Sottini trattiene Gabbiani la cui maglia si allunga di parecchio. A 4′ dal 90′, il ragazzo in giallo alza sopra la traversa la botta di renda in conversione dalla sinistra; alle soglie del recupero, anche sul tiro.cross di Renda, col corner tramutato in oro da Albertini al volo di sinistro proprio sulla mazzata al pallone del numero 22 seriano. Si.Fo.