E’ stata una settimana importante in chiave mercato per il Ponteranica, capolista del Girone A di Seconda Categoria e atteso domenica dal big match con l’Aurora Terno Medolago. All’appuntamento, cruciale per la stagione, i biancoazzurri si presenteranno con due frecce in più, sotto ritratti in foto con il DS Alessandro Salomoni: il “Pupo” Alessandro Magitteri, classe pure che non ha di certo bisogno di presentazioni di ritorno a Ponteranica dal Paladina e Cristian Facchinetti, classe 2007, terzino che arriva in prestito fino al termine della stagione dal Villa Valle, società nella quale è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile.
A seguito di questi due colpi abbiamo sentito Salomoni, che così commenta: “Gli innesti fatti sono perfettamente in linea con il progetto tecnico e con la filosofia societaria: puntiamo su un calcio giovane, dinamico, che favorisca la crescita e la valorizzazione del giocatore. È una strada che richiede coraggio, visione e coerenza, ma è anche quella che può garantire identità e futuro a una realtà come la nostra. L’arrivo di Alessandro Magitteri rappresenta un tassello fondamentale sotto il profilo dell’esperienza. La sua maturità calcistica e il suo modo di interpretare lo spogliatoio saranno un punto di riferimento per l’intera rosa. Alessandro non porta solo qualità tecnica, ma anche una mentalità utile a far crescere i più giovani e a tenere alto il livello competitivo quotidiano.
L’ingresso di Facchinetti, invece, incarna perfettamente la linea societaria orientata ai talenti emergenti. È un giocatore di prospettiva, con ampi margini di miglioramento, e siamo convinti che qui potrà trovare l’ambiente ideale per sviluppare il suo potenziale. Puntare su profili come il suo significa costruire il futuro, non inseguirlo. In più, si tratta di due ragazzi del paese, un valore aggiunto che non si può misurare solo con i numeri. Portano senso di appartenenza, entusiasmo e il desiderio di rappresentare la propria comunità con orgoglio. Sono pronti per questa nuova sfida e noi siamo pronti a sostenerli: perché un progetto funziona davvero quando unisce competenze, talento e un forte legame con il territorio. Questi innesti confermano la direzione verso cui stiamo andando: costruire una squadra competitiva, ma soprattutto una realtà solida, con un’identità chiara e riconoscibile”.

Gio.Vit.