Di plusvalenza si tratta, visto che i 12 milioni complessivi per prestito oneroso sono stati in parte ammortizzati (dividendo il valore per gli anni di contratto, in questo caso dal 2024 al 2029). Per 11 e mezzo l’Atalanta ha ceduto in prestito Marco Brescianini alla Fiorentina, al prezzo di 1,5 per il trasferimento temporaneo e 10 a saldo, con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di salvezza dei viola. Sono le cosiddette “determinate condizioni” al cui verificarsi scatta il passaggio di cartellino definitivo. Il match di Bologna, disputato da cambio in corsa, è stato dunque l’addio del biondo jolly mancino a Bergamo. 

Per il centrocampista classe 2000 di Erbusco (Brescia), che non trovava spazio da titolare, 50 presenze con 7 reti e 2 assist in una stagione e mezza in nerazzurro sono cifre tutt’altro che da elemento di secondo piano. Riserva fissa, capace comunque di raddrizzare in extremis quella che sarebbe stata una sicura sconfitta a Cremona il 25 ottobre ancora durante la gestione di Ivan Juric, per Brescianini, arrivato il 16 agosto del 2024 dal Frosinone a titolo temporaneo con opzione (a 1+11), si trattava solo di avere più spazio e più garanzie di giocare. “Atalanta BC augura a Marco con affetto le migliori soddisfazioni per il prosieguo della corrente stagione sportiva”, chiosa la nota sul sito ufficiale. Ove riscattato, scatterebbe un contratto fino al 2030. Esseffe