Un profilo tra giornalismo, calcio e cultura
Alessandro Ruta, giornalista milanese classe 1982, svolge da anni un’attività professionale articolata tra informazione sportiva, progettualità legate al calcio e relazioni culturali internazionali. Attualmente è corrispondente dalla Spagna per Il Giornale, collabora con Naiz, testata con sede a San Sebastián, e ha ideato Draftasy, un format di fantacalcio basato sulle formazioni storiche. Parallelamente, ricopre anche il ruolo di direttore sportivo del Club Deportivo Vulcano di Oxtandìo, squadra di un piccolo comune della Biscaglia di mezza montagna che milita nella Regional Vizcaína, a testimonianza di un coinvolgimento diretto e operativo anche nel calcio basco.
Il legame con i colori nerazzurri
Accanto all’attività giornalistica e dirigenziale, Alessandro Ruta è noto anche per il suo rapporto con l’Atalanta. In qualità di biografo non ufficiale della società bergamasca, è autore del volume “La storia dell’Atalanta. Il romanzo della Dea”, pubblicato da Diarkos. L’opera si inserisce nel filone di libri e analisi nate dopo il trionfo dell’Atalanta in Europa League, conquistato il 22 maggio 2024 a Dublino, un evento che ha segnato in modo indelebile la storia sportiva del club e della città di Bergamo.
L’intervista dell’Athletic Club di Bilbao
In vista della sfida di Champions League tra Athletic Club e Atalanta, il club basco ha scelto di intervistare proprio Ruta, riconoscendone il profilo di osservatore privilegiato del mondo nerazzurro. La scelta non è casuale: il giornalista rappresenta un ponte culturale e sportivo tra Italia e Paese Basco, grazie alla sua esperienza diretta sul territorio e alla profonda conoscenza della realtà bergamasca, sia dal punto di vista calcistico sia sociale.
Bergamo oltre il calcio
Nel corso dell’intervista, Ruta si sofferma sulla peculiarità di Bergamo, spiegando come la dimensione sportiva dell’Atalanta sia strettamente intrecciata con l’identità della città. Il club nerazzurro viene descritto come un fenomeno che va oltre i risultati sportivi, capace di rappresentare un’intera comunità e di rifletterne valori, resilienza e spirito collettivo. Un racconto che interessa particolarmente il pubblico basco, storicamente attento al legame tra squadre, territorio e identità culturale.
Un emigrato di lusso tra Italia e Paese Basco
Ruta è un intellettuale impegnato a costruire relazioni stabili tra il Paese Basco e l’Italia. Questo ruolo si manifesta anche nel suo impegno come docente presso Eskaditalia, il centro ufficiale di lingua e cultura italiana con sede a Bilbao, dove insegna e promuove la conoscenza della cultura italiana. Un’attività che rafforza ulteriormente il suo profilo di mediatore culturale, capace di muoversi con naturalezza tra ambiti sportivi, accademici e giornalistici.
Atalanta e Athletic, due modelli a confronto
L’interesse dell’Athletic Club per la figura di Ruta si inserisce in un contesto più ampio di confronto tra due modelli calcistici fortemente identitari. Da una parte l’Atalanta, simbolo di una Bergamo capace di affermarsi ai massimi livelli europei; dall’altra l’Athletic Bilbao, emblema di una filosofia sportiva unica, costruita pervicacemente sul valore del sangue. Solo l’allenatore, infatti, può tradizionalmente essere straniero, cioè non basco. L’intervista diventa così un’occasione per raccontare non solo una squadra, ma un modo di intendere il calcio come espressione profonda del territorio. Domanda lecita: per chi fa il tifo mercoledì sera lo scrittore lombardo, biografo dell’Atalanta ma con l’Euskadi dentro? SF
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lunedì 19 Gennaio 2026
