Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 De Ketelaere, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 11 Lookman, 70 Maldini, 90 Krstovic). All.: Palladino. Squalificato: nessuno. Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista UEFA), Bellanova, Raspadori (non in lista UEFA).

Athletic Bilbao (4-2-3-1): 1 Unai Simon; 12 Areso, 3 Dani Vivian, 4 Paredes, 19 Boiro; 16 Ruiz de Galarreta, 18 Jauregizar; 23 Navarro, 20 Unai Gomez, 44 Selton Sanchez; 11 Guruzeta. (26 Santos, 27 Alex Padilla, 34 De Luis, 2 Gorosabal, 15 Lekue, 6 Vesga, 8 Sancet, 30 Rego, 35 Ibon Sanchez, 22 Serrano, 33 Adrian Perez, 31 Asier Hierro). All.: Valverde. Squalificato: nessuno. Diffidato: Jauregizar. Indisponibili: Berchiche, Berenguer, Laporte, Sannadi, I. Williams, N. Williams.

Arbitro: Makkelie (Paesi Bassi – Steegstra, De Vries; IV Lindhout. V.A.R. Salisbury – Inghilterra -, A.V.A.R. Dallas – Scozia).

“Si riparte con lo stesso spirito, intensità e mentalità di questi due mesi. La Champions di dà una carica mentale più forte del campionato, anche se dovrebbe essere la stessa. C’è la chance di fare un’ottima prestazione contro una squadra ottima. Dal Chelsea in avanti, 6 vittorie, 1 sconfitta con l’Inter e 1 pareggio a Pisa. 
Il calcio italiano è molto tattico, oggi le piccole mettono in difficoltà anche le grandi: lo si vede dai risultati. Il campionato ne risulta più equilibrato, bello e difficile. Va messa in campo la mentalità giusta a prescindere da quello che succede nella singola partita. A parte la sconfitta col Verona abbiamo fatto ottimi risultati: a Pisa è stata una partita molto sporca, ma dobbiamo dare merito agli avversari. Contro squadra che si difendono in blocco basso dobbiamo lavorare per scardinarle.
Il format nuovo partito l’anno scorso è molto avvincente e mi piace molto. Non dobbiamo fare calcoli: due partite sono sei punti a disposizione, possiamo fare qualcosa di unico, inimmaginabile e irripetibile. C’è l’opportunità di fare la storia contro una squadra comunque forte e attrezzata, che punta anch’essa alla qualificazione.
Le assenze e le difficoltà di risultato dell’Athletic possono trarre in inganno, ma in Champions c’è una carica anche mentale diversa. Ci sono grandi giocatori davanti, di gamba, ripartenza, qualità e gol: serve davvero una grande prestazione. Davanti ai nostri tifosi vogliamo una grande prestazione che è nelle nostre possibilità.
Lookman sta bene, è rientrato oggi e sono felice che per sua volontà sia rientrato con un giorno prima. La società gli ha messo a disposizione un trasporto ed è stata brava.
Dopo le cadute o i passi falsi ci si rialza sempre. I ragazzi stanno bene fisicamente e mentalmente, ho visto uno degli allenamenti più belli da quando sono all’Atalanta. Voglio vedere tutti partecipi e coinvolti: chiunque vada in campo deve dimostrare il proprio valore. Se ci riusciamo, abbiamo svoltato.
Entrare nelle prime otto credo sia qualcosa di straordinario. C’è la possibilità di fare due partite in meno e lavorare due settimane in più con continuità dando anche giorni di riposo in più. Sarebbe straordinario”.
Non abbiamo fatto ancora nulla. I numeri sono attualmente importanti, ma il bello viene adesso. C’è da andare forte su tre fronti. Manca solo Bellanova da recuperare, Raspadori non c’è perché non a disposizione per la Champions ma ci sarà col Parma. Voglio mettere dentro lo spirito dell’Atalanta.
Il dogma dell’Atalanta è il 3-4-3, il sistema che mi piace di più. Abbiamo tanti attaccanti di livello e di qualità in rosa, anche per fare il 4-2-3-1: non conta il numero, ma i principi, attaccare e difendere insieme, fare le rotazioni. Abbiamo due prime punte con Krstovic e Scamacca, Raspadori che può fare la sottopunta, Maldini, Lookman, De Ketelaere, Sulemana e Samardzic possono ruotare.
Djimsiti è disponibile. A Bakker serve qualche settimana ancora. Col Pisa meno intensità rispetto a Roma, Bologna e Torino: è nelle nostre possibilità fisiche e tecniche fare una prestazione da Atalanta.
Rocco Commisso è e resterà nel mio cuore. E’ una persona che mi ha voluto bene e a cui ne ho voluito come alla moglie Catherine e tutta la sua famiglia. Un presidente incredibile e una persona dallo spessore umano fantastico. Mi emoziono a parlare di lui in pubblico, ma è una persona che poche volte s’incontra nel mondo del calcio.
Ci sorprendono le loro assenze, ma i sostituti sono di livello assoluto soprattutto in attacco, con grandi individualità e in ripartenza. Anche se mancano i fratelli Williams, sappiamo che verranno sostituiti da giocatori di valore assoluto.
La Champions ti alza il livello della squadra facendoti crescere e siamo felici di giocarci, Siamo dentro tre competizioni e vogliamo restarci il più possibile. Si alza il livello, si curano i dettagli e si va molto più forte che nel campionato italiano. Noi abbiamo fatto un bel percorso e dobbiamo continuare così” (Raffaele Palladino).

“Giocando dopo 4 giorni c’è l’opportunità di fare meglio rispetto all’ultima partita. Rispettiamo l’avversario, ma vogliamo vincere.
Le squadre più in basso in classifica hanno qualcosa di più da dare. Palle lunghe, squadre basse, gioco sporco e noi non siamo abituati a giocare così. Dobbiamo comunque trovare i nostri attaccanti nel nostro terzo di campo: stiamo crescendo anche se a Pisa abbiamo trovato difficoltà.
Se il mio nome si fa in giro, significa che sto continuando a fare ben qui. E’ più importante la partita di domani e spero di giocarla bene.
Ho dovuto fare un piccolo intervento a campionato appena iniziato, ma adesso sto bene fisicamente e ho ritrovato la fiducia. Sono al massimo, al cento per cento.
Se hai la mentalità giusta a livello individuale, puoi dare il meglio anche al livello di squadra. Bisogna capire il momento, capire se serve metterci qualcosa di più facendo sacrifici.
Raspadori è arrivato sereno e tranquillo, è umile e lavora col sorriso. Facile, se sei appena arrivato, ma non è facile trasmettere serenità ed energia al gruppo. Spero che faccia bene come in allenamento.
Abbiamo l’ambizione è arrivare lì in alto, ma dobbiamo lavorare alto. Faremo di tutto per arrivare al nostro posto, un posto che meritiamo. Se caliamo un po’ in una partita qualsiasi sarà difficile.
Possiamo arrivare nei primi otto posti, ma stiamo pensando anche a quello che dovremo fare per risalire in campionato.
Se vinciamo le prossime due partite sarà importantissimo per la nostra stagione, anche per la fiducia e l’entusiasmo in più in ottica campionato. Ma gli avversari vanno rispettati: come Atalanta lo facciamo sempre.
Se giochiamo col 3-4-2-1 abbiamo più libertà coi terzi e difensivamente siamo più coperti. Con quattro dietro è diverso, ma hanno più libertà il centrocampo e gli attaccanti. Ma siamo pronti a giocarsi in qualsiasi modo, anche il secondo modulo è andato bene anche se lo adottiamo a partita in corso. L’importante è sapere subito quello che bisogna fare” (Emerson José dos Santos).

Parole (degli ospiti) alla vigilia: la settima di League Phase di Champions League

“Abbiamo voglia di giocare e di vincere, c’è la chance di farne una grande. Abbiamo tutto per difenderci coi denti. Faremo il possibile, sappiamo che sarà una partita decisiva.
Se qualcosa non va, ci si può sempre tornare su. Giocare la Champions un privilegio. Abbiamo armi e sensazioni da sfruttare.
Non è mai bello sapere di non poter contare su molti giocatori, una delle cose peggiori nel calcio. Siamo venuti lo stesso qui per mangiarci letteralmente il mondo e conquistare i tre punti.
Quando le cose non vanno al meglio, siamo ancora più grati dell’appoggio che ci circonda. Giochiamo anche a nome di quelli che non possono essere qui. Cercheremo di divertici insieme.
Sappiamo che vincere due partite è l’unica opzione che ci rimane. Dobbiamo giocare questa partita fuori casa in modo molto serio.
Dobbiamo sempre trovare la miglior versione di noi stessi. Vale anche per me ed è quello per cui lavoriamo ogni giorno.
Dall’Atalanta mi attendo una partita di molti scontri, molto fisica e contro giocatori di qualità. Dobbiamo cercare di essere forti e lottare come possiamo in tutte le zone del campo.
Per tutti noi essere parte dell’Athletic è un sogno che facciamo sin da piccoli. Adesso ce lo stiamo godendo tutto” (Iñigo Ruiz de Galarreta).

“A me piacerebbe avere tutti sempre disponibili, ma può succedere. Non ci sono i due Williams, Nico e Inaki, Berchiche e Berenguer. Ma la partita va affrontata lo stesso. Si prospetta una sfida fisica e dai passaggi molto rapidi.
Siamo qui per competere a prescindere. Non possiamo pensare di poter vincere o perdere in base alla squadra che scende in campo. Faremo del nostro meglio.
Sappiamo che il sistema di gioco dell’Atalanta è distinguibile facilmente da anni. Un marcamento a uomo con una certa aggressività a tutto campo con giocatori di qualità eccelsa. Sanno palleggiare, sarà difficile, ma non dico niente di nuovo. Dobbiamo resistere alla pressione e superarla.
Non abbiamo ottenuto i migliori risultati possibili dopo altri interessanti con PSG e Atletico Madrid. Nella Liga come in Champions dobbiamo migliorare nel non far succedere troppe cose negative.
La competizione più importante per noi resta la Liga. I risultati non ci sono sempre favorevoli, ma in Champions  a parte col Borussia Dortmund abbiamo sempre fatto bene. Poi si torna in Spagna col Siviglia, altra partita importante ma non possiamo cambiare il calendario.
L’unica cosa che so è che dobbiamo spingere ancora di più, non possiamo spingere meno.
Non siamo una squadra che si dedica alle speculazioni. Non possiamo perderci d’animo contro una squadra forte come l’Atalanta. Bisogna adattarci.
Una squadra dopo una sconfitta, come quella di Mallorca, vuole sempre una rivincita. Vorrei vincere sempre, ma non è possibile” (Ernesto Valverde, allenatore).

Mercato: Godfrey in Danimarca

Atalanta BC comunica di aver ceduto a Brøndby IF – a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, con opzione per l’acquisizione definitiva – il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Benjamin Godfrey.

Il Club nerazzurro augura a Ben il meglio per questa nuova esperienza professionale in Danimarca.

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