Talento dalla classe cristallina, piedi buoni, tanta voglia di far bene e altrettanta di imparare dai senatori di una squadra a tratti perfetta. Il nome nuovo del calcio bergamasco si chiama Sebastiano Faggioli, 2007 che domenica ha esordito tra i dilettanti nella rotonda vittoria del Torre de’ Roveri, capolista che ha preso il largo nel Girone A di Promozione, contro l’Accademia Calcio Alta Val Brembana. Gran fisico, ma anche una tecnica non comune, “Seba” è entrato nella ripresa al posto di Piazzalunga facendo capire che ha tutto per giocare con i “grandi”. Così il team manager biancazzurro, Gigi Zambelli, uno che da trent’anni scopre i migliori talenti della nostra provincia: “Sebastiano è un prospetto di valore. Ragazzo intelligente, è con la prima squadra dall’inizio della stagione. Domenica è arrivato il suo momento e ha risposto in modo perfetto, interventi puntuali e precisi contro gli attaccanti dei nostri avversari”.
Cinque schiaffi all’Accademia Calcio Alta Val Brembana, più nove sull’inseguitrice, la rivelazione Acos Treviglio, il Torre de’ Roveri in questo 2025-2026 pare non avere rivali nella lotta alla promozione in Eccellenza, ma Zambelli invita tutti alla calma, “è ancora lunga…”.
Torniamo al nostro talento, che abbiamo sentito, un ragazzo che, lo si capisce anche da due frasi, ha le qualità che servono per arrivare lontano nel pallone. La prima è la riconoscenza: “Al Torre de’ Roveri sto crescendo tanto grazie all’ambiente. Il nostro mister, Poma, è prezioso, mi regala consigli utilissimi. Da giovane giocava centrale difensivo, sa sempre dirmi come muovermi. È di grande aiuto”. Già punto di forza della Rappresentativa Giovanile Bergamasca, Sebastiano è un ragazzo umile e tranquillo: “Gioco da quando ho sei anni, sono partito proprio da qui, dal Torre, la squadra a cui sono legato, poi ho fatto alcune esperienze nei club della nostra provincia, a Scanzo, a Brusaporto, a Montello e alla Fiorente. Ora sono tornato. Ovvio che il sogno è quello di fare il calciatore, ma penso che la crescita calcistica vada fatta per gradi e qui è il posto migliore per fare un’esperienza ad alti livelli”.
Parole che fanno capire la testa del baby boom, che ha tutto per emergere nel nostro movimento.
Zeno Bonfanti
Ha collaborato Serigne Fallou Diallo
martedì 27 Gennaio 2026

