Ci sono inizi che non fanno rumore, ma cambiano profondamente il modo di guardare il futuro. Inizi che nascono da un’idea coltivata nel tempo, da un desiderio condiviso, da una comunità che decide di mettersi in ascolto.
È proprio uno di questi inizi quello che prende forma a Ponteranica, dove dall’unione tra Kairosporteam, Comune di Ponteranica e A.S.D. Ponteranica Calcio prende vita un progetto tanto atteso quanto necessario: un percorso multisportivo dedicato a bambini e ragazzi con autismo.
Non si tratta semplicemente di sport. Si tratta di spazio, di tempo, di attenzione. Di offrire a giovani con fragilità un luogo in cui muoversi, sperimentare, socializzare, crescere. Un luogo in cui sentirsi accolti prima ancora che allenati.
Alla base di questo progetto c’è una visione chiara: lo sport come linguaggio universale, capace di abbattere barriere e costruire legami. Una visione fortemente sostenuta dal presidente dell’A.S.D. Ponteranica Calcio, Daniele Formenti, che fin dall’inizio del suo mandato ha espresso la volontà di aprire l’associazione a una dimensione più ampia, autenticamente inclusiva.
Un percorso che nasce da lontano, dal desiderio di non limitarsi al calcio, ma di pensare lo sport come strumento educativo, sociale e umano. L’incontro con Kairosporteam ha rappresentato il punto di svolta: una collaborazione naturale, fondata su valori comuni, che ha permesso di trasformare un’idea in un progetto concreto, strutturato, pronto a partire anche sul territorio di Ponteranica.
Fondamentale è stato anche il sostegno dell’Amministrazione comunale, che ha risposto con immediatezza e convinzione. La sindaca Susanna Pini e l’assistente sociale Ilaria Rota hanno creduto fin da subito nel valore dell’iniziativa, riconoscendone l’importanza per le famiglie e per l’intera comunità.
Con emozione e determinazione, il presidente Formenti racconta così questo nuovo inizio: «Sono davvero felice che questo progetto possa finalmente partire: è il risultato di mesi di lavoro e organizzazione, ma soprattutto di un desiderio in cui ho sempre creduto. Anche se sono presidente di una società calcistica, non provengo dal mondo del calcio: per me lo sport è prima di tutto inclusione, rispetto, condivisione e trasmissione di valori. Voglio ringraziare l’associazione Kairosporteam e l’Amministrazione comunale, in particolare la sindaca Susanna Pini, per la concessione della palestra della scuola primaria “Gianni Rodari”, che ci permetterà di garantire continuità al percorso durante il periodo invernale. Il mio auspicio è che i ragazzi possano sentirsi liberi di divertirsi, di essere se stessi. Abbiamo scelto come società di farci carico della maggior parte delle spese, proprio per andare incontro alle esigenze delle famiglie e rendere questo progetto davvero accessibile».
Parole che raccontano l’entusiasmo di un presidente giovane, ma con una visione già matura, capace di guardare oltre il risultato sportivo e di mettere al centro le persone.
Il progetto si svolgerà ogni giovedì, con due fasce orarie pensate per rispondere alle diverse età: dalle 17:00 alle 18:00 per i bambini dai 6 ai 12 anni, e dalle 18:00 alle 19:00 per i ragazzi dai 13 ai 18 anni. Un’organizzazione che permette di accogliere più fasce d’età, rispettando tempi e bisogni specifici.
A entrare nel cuore del progetto è il Presidente di Kairosporteam, Stefano Catanzariti, che ne spiega l’impostazione e il valore: «Il nostro progetto multisport si svolge in un contesto strutturato, con gruppi composti da un massimo di 8 partecipanti. Grazie all’esperienza maturata nel tempo, sappiamo quanto sia fondamentale adattare le attività alle diverse esigenze individuali, al fine di offrire esperienze realmente inclusive, efficaci e stimolanti. L’approccio adottato è orientato alla costruzione di un allenamento propedeutico a tutti gli sport, capace di favorire la socializzazione, lo sviluppo della coordinazione motoria e il benessere psicofisico dei partecipanti. Il progetto nasce dalla collaborazione sinergica tra psicologi, educatori e laureati in Scienze Motorie, che ha permesso di sviluppare un’attività specifica e mirata per ragazzi nello spettro autistico. A supporto dell’intervento, sono stati adattati e utilizzati strumenti strutturati come l’agenda visiva e altri supporti visivi dedicati. Il rapporto con il Ponteranica Calcio, fortemente voluto dal Presidente, si è rivelato fin da subito molto positivo: abbiamo incontrato una società seria, attenta e in linea con i valori che guidano la nostra associazione. Si tratta della prima collaborazione di questo tipo con una società calcistica e rappresenta per noi un passo importante. Una parte centrale del progetto sarà infatti dedicata alla realizzazione di momenti sportivi condivisi con le squadre del settore giovanile, che riteniamo possano costituire un’importante occasione di crescita e arricchimento per tutti i soggetti coinvolti».
Un progetto che guarda lontano, che non si limita all’attività in palestra, ma che punta a creare relazioni, contaminazioni positive, occasioni di crescita reciproca.
Anche la sindaca Susanna Pini esprime grande soddisfazione per questa iniziativa: «Questa iniziativa nasce da un incontro che ha trovato fin da subito grande condivisione all’interno dell’Amministrazione comunale. Con convinzione e con gioia abbiamo collaborato con l’associazione Kairosporteam e con l’ASD Calcio Ponteranica, individuando uno spazio adeguato come la palestrina della scuola Rodari, concessa in utilizzo gratuito, e mettendo a disposizione l’Ufficio Servizi alla Persona e l’assistente sociale per il collegamento con le famiglie del territorio. Ritengo che si tratti di una proposta davvero lodevole e inclusiva, rivolta a bambini e ragazzi con fragilità, capace di unire sport, attenzione educativa e comunità. È sempre preziosa la collaborazione con realtà sensibili a questi temi e Ponteranica può contare su un tessuto associativo ricco e attento. In questo caso, il progetto realizzato insieme all’ASD Calcio Ponteranica rappresenta un bellissimo esempio di lavoro di squadra, che ringrazio sinceramente».
In un tempo che spesso corre veloce e dimentica chi ha bisogno di più attenzioni, questo progetto sceglie di fermarsi, di guardare negli occhi, di costruire con cura.
Perché l’inclusione non è uno slogan, ma un percorso fatto di scelte concrete, di responsabilità condivise e di sogni che diventano realtà.
A Ponteranica, oggi, lo sport non è solo un campo o una palestra: è una casa che si apre, un passo avanti verso una comunità più giusta, più consapevole, più umana. E forse è proprio da inizi come questo che si misura la vera forza di un territorio.
Alessandro Salomoni
giovedì 29 Gennaio 2026


