24a (5aR) serie C girone A – Cittadella, Stadio “Pier Cesare Tombolato” – domenica 1 febbraio (12.30)
Cittadella – AlbinoLeffe 0-1 (0-0)
CITTADELLA (3-5-2):
Saro 6; D’Alessio 6, Pavan (cap.) 6,5 (26′ st Crialese 6), Angeli 6 (1′ st Redolfi 5,5); Ghezzi 6,5 (26′ st Gaddini 6), Amatucci 6, Casolari 6 (15′ st Barberis 6), Anastasia 6,5, Rizza 6; Rabbi 6, Castelli 5,5 (15′ st Falcinelli 5,5). A disp.: 1 Maniero, 40 Gobbato, 77 Ihnatov, 9 Diaw. All.: Manuel Iori 6.
ALBINOLEFFE (3-5-1-1): Baldi 7; Barba 7, Potop (cap.) 6,5, Sottini 6; Garattoni 6 (20′ st Sciacca 6), Lombardi 5,5 (1′ st De Paoli 6,5), Astrologo 6,5, Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Ciko 5,5 (20′ st Agostinelli 6); Sali 7. A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 45 Borghini, 3 Giannini, 21 Angeloni, 9 Sorrentino. All.: Giovanni Lopez 7.
Arbitro: Dasso di Genova 7 (Ingenito di Piombino, Di Dio di Caltanissetta; IV Maccorin di Pordenone. FVS: Callovi di San Donà di Piave).
RETE: 33′ st Sali (A).
Note: primo pomeriggio soleggiato, spettatori 1.858 di cui 449 paganti (incasso 2.038,51 euro) e 1.409 abbonati (rateo 5.702,39 euro). Ammoniti Rabbi per simulazione, Anastasia, Astrologo, Redolfi, Ciko, Barba per gioco scorretto, Lopez (all. A., 26′ st) per proteste. Tiri totali 8-5, nello specchio 3-3, parati 3-2, respinti/deviati 1-1. FVS: 2 (C, 6′ pt: presunto contatto Rabbi-Baldi; A, 35′ pt, richiesto rosso su entrata di Anastasia su Garattoni). Corner 9-3, recupero 4′ e 5′ .

Cittadella (Padova) – Il regalo finale è dell’ex atalantino Redolfi, il tiro strozzato a rimorchio è di De Paoli, quello mancino per il settebello personale nonché quarto di fila porta la firma di Giacomo Sali, il primo a conquistarsi palla di rabbia sulla trequarti nel mezzo corridoio di sinistra. Imboccato fino in fondo. L‘AlbinoLeffe, fin qui corsaro solo in casa della Pro Patria a fine settembre, sbanca il Cittadella sesto col suo giocatore più imprescindibile e in palla tirandosi fuori momentaneamente dalla palta dei playoff. 28 punti e colpaccio notevole, ma anche fieno in cascina supplementare da chiedere al trittico Pro Patria-Novara-Arzignano tra 8, 11 e 15 febbraio, per evitare di riperdere terreno lungo il poker d’assi della classifica Lecco-Brescia-Vicenza-Inter Under 23. Un calendario da tregenda.

Al 5′ il caso da moviola con Rabbi a incrociare Potop e Baldi dopo aver superato Sottini: caduta plateale, nemmeno il Football Video Support può cancellargli il giallo. Lo stesso attaccante di casa non azzecca il tredici, negatogli dal portiere bluceleste a rimorchio di Amatucci che gli allunga dal fondo la palla morta: smorzata del perno italo-rumeno, due tempi e la minaccia è sventata. Una mischia da nulla di fatto con Ambrosini al 17′ sul pareggiamento seriano dei corner e a cifra tonda ecco la botta alta di seconda appena da fuori dell’ex anche del vivaio Castelli in coda allo schema di Ghezzi dalla trequarti sinistra. Per vedere qualcosa di celeste a livello di conclusioni occorre attendere il quarantesimo con la rovesciata pretenziosa in mischia di Ciko sullo schema da destra di Parlati. Due lancette e il volto noto là davanti gira fuori di testa il pallone di D’Alessio, a ruota dell’anticipo provvidenziale in scivolata di Barba su Rabbi, altrimenti raggiungibile dal tracciante del suo laterale destro.

Nella ripresa un gioco tra quinti su cui s’intromette la new entry De Paoli in gioco aereo è seguito dall’occasione mica male dal limite di Ghezzi, che però (8′) gira a lato il mancino apertogli dalla seconda punta granata in una sorta di triangolo allargato. Da presa alta e stop, invece, il calcio franco di Barberis al 17′. Parata decisamente più impegnativa, per Baldi, al 27′, dovendo togliere dall’angolino la parabola bassa di Anastasia sempre da fermo per un mani di Potop a quasi tre metri dall’area. La new entry Gaddini, dalla bandierina sinistra, trova la svettata a campanile del regista subentrato alla mezzora.

Al minuto 78 il vantaggio insperato confezionato e realizzato dall’erede di Zoma proveniente dai semipro della Varesina, all’ottantuno la svettata debole e centrale di Sottini sul corner destro di Parlati, generato dalla deviazione di Saro sul tiro-cross del medesimo su allungo di Agostinelli. Un cambio al posto e al momento giusto al pari di tutti gli altri, per una vittoria capolavoro senza sprecare alcunché tenendo botta a una mezza corazzata.
Simone Fornoni

Photo credit: A.S. Cittadella