23a (4aR) Primavera 1 – Formello, Stadio Mirko Fersini – lunedì 2 febbraio (12.00)
Lazio Under 20 – Atalanta Under 20 2-0 (0-0)
LAZIO (3-5-2): Pannozzo 6; Ciucci 6,5, Pernaselci 7, Bordoni (cap.) 6,5; Ferrari 6, Gelli 6 (25′ st Muñoz 6), Farcomeni 6,5 (30′ st Battisti 6), Santagostino Baldi 6,5, Cuzzarella 6 (36′ st Calvani sv); Sanà Fernandes 6 (37′ st Montano 6,5), Serra 6 (25′ st Sulejmani 7). A disp.: Gioele Bosi, Marinaj, Trifelli, Canali, Iorio, Cangemi. All.: Francesco Punzi 7.
ATALANTA (3-5-2): Anelli 6,5; Isoa 6, Maffessoli 5,5, Ramaj (cap.) 6 (33′ st Cakolli 6); Gobbo 6, Steffanoni 6,5, Bonanomi 7, Mencaraglia 6 (22′ st Mungari 6), I. Camara 6 (40′ st Bono sv); Artesani 6 (22′ st Gasparello 6), H. Camara 5,5 (33′ st Leandri 6). A disp.: Barbieri, Cakolli, Rinaldi, Parmiggiani, Gerard Ruiz, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6.
Arbitro: Dorillo di Torino 5,5 (Leotta di Acireale e Petrov di Roma 1).
RETI: 32′ st rig. Sulejmani (L), 43′ st Montano (L)
Note: primo pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 100. Ammoniti Farcomeni, Maffessoli e Muñoz per gioco scorretto. Tiri totali 7-9, nello specchio 4-1, parati 2-1, respinti/deviati 1-4. Corner 7-6, recupero 0′ e 4′.
Formello (Roma Capitale) – La sconfitta all’inglese e sostanzialmente di rigore della Lazio, col cucchiaio di Sulejmani che poi nel finale ovvero 11 corsette cronometriche dopo s’inserisce aprendo il bis di Montano per un comodo piattone sinistro, condanna la Primavera dell’Atalanta alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite. Si tratta della settima totale e della quarta in trasferta: nell’anno nuovo, al netto del successo a Cagliari in Coppa Italia col quarto di finale alle viste a Verona l’11 febbraio, tre punti solo nel 3-1 a Monza il 3 gennaio e quindi, a ruota del tris di ko Lecce-Verona-Napoli, gli occhiali casalinghi col Frosinone a Zingonia, dove si ritorna domenica all’una col Bologna.
Coi biancocelesti, all’andata, risale proprio l’ultimo bottino pieno casalingo il 30 novembre scorso. In classifica i 30 punti dicono dodicesimo posto, a meno 6 dai playoff e a più 8 dai playout. Anelli allontana di pugno la prima minaccia all’ottavo sotto forma dello schema lungo dalla sinistra di Farcomeni. Alla dozzina Isoa gira la palla in mischia dal primo corner di Bonanomi, dalla destra, procurato da Steffanoni, “sceso” dall’Under 23. Artesani, solitamente mezzala con licenza di attaccare, tornato punta spizza appena in elevazione la palla da fermo di Bonanomi, ex trequartista ormai deputato a compiti di regia, dalla destra. Tutto prima della metà del primo tempo. Nella seconda, il portiere Pannozzo la toglie in uscita dalla testa di Ibrahima Camara (27′) ancora sulla parabola dello specialista mancino dalla bandierina destra. Il liscio di Gobbo due lancette più tardi viene rimediato dallo stesso quinto di destra atalantino, normalmente braccetto, che smorza la conclusione in sterzata di Serra in asse con la minifuga di Gelli agevolando la presa alta dell’estremo difensore nerazzurro. A una decina dalla pausa, il rimpallo provvidenziale di Maffessoli per sbarrare il passo dal fondo a Sanà Fernandes; a ruota, l’alleggerimento in avanti di Ramaj a piede invertito, il destro, lungo la riconquista bonanomiana della sfera, una spece di tiro a spiovente che forse intendeva essere un cross.
Se la prima conclusione bergamasca in porta è scollinato il quarantesimo, con Henry Camara a non incrociare abbastanza di prima dalla destra dell’area, sorvegliato a vista da Bordoni, sul rilancio del suo playmaker assistito dal recupero di Isoa, non è meno pericoloso il sinistro di Serra dritto per dritto, assistito dal compagno di reparto sul quarto angolo di Farcomeni alle soglie dell’intervallo. Al rientro dal tunnel, Pernaselci stoppa lo slalom di Steffanoni appoggiato da Artesani e Gobbo (2′), Isoa alza di testa (10′) anticipando anche il suo centravanti sul tracciante numero 4 da fine campo di Bonanomi. Il minuto 17 non porta rogna ad Anelli, dal balzo prodigioso per chiudere l’angolino alla sua sinistra alla punizione a scavalco di Farcomeni comminata per un mani di Artesani.
Seguono la punizione di Serra alta prima di uscire e soprattutto il volo d’angelo di Maffessoli del mancato vantaggio (29′) sull’angolo di Bonanomi prolungato dalla sponda arrettata della new entry Mungari. Una presunta trattenuta, in realtà reciproca, dello stesso perno atalantino su Sanà Fernandez, nemmeno in area ma sullo spigolo del vertice destro dell’attacco capitolino, determina il calcio dagli 11 metri realizzato spiazzando Anelli (che si butta alla propria sinistra) dal centravanti subentrato dell’Aquila. A otto dal novantesimo è Santagostino Baldi a salvare sul rigore in movimento aperto da una mega mischia a Cakolli sulla palla dentro di Bonanomi sbattuta su una selva di gambe. SF


lunedì 2 Febbraio 2026
