Una vigilia di Coppa Italia vissuta ai microfoni di Sport Mediaset per l’Atalanta. Il quarto di finale con la Juventus giovedì sera alla New Balance Arena di Bergamo è un crocevia importante della stagione nerazzurra vissuta finora su tre fronti.

“È una partita affascinante e difficile contro un avversario forte. Giochiamo davanti al nostro pubblico, vogliamo essere competitivi contro una squadra piena di campioni e daremo il meglio per passare il turno”, l’opinione di Raffaele Palladino.

“Affrontiamo un avversario in crescita, una grande realtà, che ha raggiunto una consapevolezza importante anche per merito del grande lavoro di Spalletti – sottolinea il tecnico nerazzurro -. È una competizione a cui noi teniamo molto. Le possibili assenze nella Juventus? Personalmente, per come vedo io il calcio, preferisco giocarmela coi migliori contro i migliori”.

“Non sentiamo la pressione degli anni scorsi e delle finali anche con la Juve, perché guardiamo avanti, ma abbiamo voglia di passare il turno eliminando subito la prestazione di Como“, aggiunge Marco Carnesecchi. “È una partita molto importante contro una squadra fortissima. Dobbiamo subito cancellare Como per non giocare con la testa fra le nuvole”, precisa il portiere.

Tiene ancora banco la serire di prodezze al “Sinigaglia” in campionato proprio del riminese tra i pali, compreso il rigore parato al 97′ a Paz: “Gli studi sugli avversari fino al giorno prima non contano, bisogna leggere il linguaggio del corpo di chi tira e aspettare l’ultimo momento. Ma sono stati importantissimi anche i due interventi su Ramon, uno per tempo, anche per dare sicurezza e fiducia ai compagni”. E l’azzurro Italia? “Gattuso è bravo nella gestione del gruppo, sta creando una grande famiglia. Dobbiamo farci trovare pronti all’appuntamento del playoff il 26 marzo con l’Irlanda del Nord a Bergamo”RECEffe