Brembate Sopra – Falco 7-6 d.c.r. (2-2)
Brembate Sopra: Esposito 9, Locatelli Le. 7,5, Gasparini 7, Brignoli 6 (18’st Locatelli Lu. 7), Cuccarolo 6,5, Tognoli 5,5 (1’st Pellegrinelli 6), Botti 6 (30’st Diakite 6), Meticci 6,5, Jamyl 6, Capelli 7, Signorelli 6 (18’st Bagioli 5,5). A disp.: Farina, Panza, Agliati, Perico. All.: Fracassetti
Falco: Bellini 7, Gibellini 7,5, Scigliuolo 7, Bresciani 6, Riva 6 (18’pt Cologni 6 (36’pt Bosio 6)), Baleri 6,5, Campana 5,5, Ina 6,5, Medolago 6,5 (35’st Quarantini 6,5), Pozzi 6,5 (23’st Birolini 5,5), Coccia 6. A disp.: Pappalardo. All.: Cassis (squalificato)
Arbitro: D’Apice di Milano
Reti: 10’pt Medolago (F), 27’pt (aut.) Bresciani (F), 29’pt Gibellini (F), 50’st Esposito (BS)
Sequenza rigori: Ina (F) gol, Jamyl (BS) gol, Scigliuolo (F) gol, Capelli (BS) gol, Campana (F) parato, Bagioli (BS) fuori, Coccia (F) gol, Pellegrinelli (BS) gol, Quarantini (F) gol, Locatelli Le. (BS) gol, Birolini (F) traversa, Locatelli Lu. (BS) gol
Note: ammoniti Tognoli (BS), Scigliuolo (F), Signorelli (BS), Gibellini (F), Locatelli Lu. (BS) e Campana (F) per gioco scorretto; Pozzi (F) per c.n.r.
Brembate Sopra – La Coppa Lombardia entra nella fase a eliminazione diretta e le emozioni vanno di pari passo con l’importanza della posta in palio. Nell’ottavo di finale che proponeva l’unico derby bergamasco del tabellone, la spunta ai calci di rigore il Brembate Sopra, salvato all’ultimo assalto dei tempi regolamentari da una zampata d’autore di, udite udite, Federico Esposito, vale a dire il numero uno gialloverde. Con il 2-2 a decretare la lotteria dei rigori, quale unica via per dirimere la contesa tra i brembatesi di Fracassetti e la Falco, Esposito è salito nuovamente in cattedra respingendo in tuffo il penalty di Campana, prima dell’errore decisivo, al sesto tiro, di Birolini, il cui tentativo infrantosi sulla traversa ha dato il la al gol decisivo di Ludovico Locatelli. Ma andiamo con ordine, perché la serata è stata tutto un susseguirsi di colpi di scena. Aprono arrembanti i padroni di casa, presentatisi senza Andrea Capelli, uscito claudicante dal big match domenicale con il Sovere, ma pur sempre assettati attorno a un inedito 3-5-2, con Alessio Capelli al fianco dell’inamovibile Jamyl. Un tiro dal limite parato a terra da Bellini appare preludio a una gara ben definita, eppure la Falco trova ampi meriti nel ripartire in velocità scoprendo fin troppo presto le vistose lacune di una squadra priva di equilibri. Così al 10’ da una verticalizzazione di Pozzi, la palla deviata da un difensore schizza a campanile, concedendo a Medolago di prendere le misure e assestare un destro al volo di rara bellezza e precisione. Esposito è battuto, ma che sia la serata del portierone di casa lo si intuisce poco dopo, quando è un suo intervento in tuffo a evitare il raddoppio, su rasoiata di uno scatenato Pozzi. Il Brembate Sopra si affida alle fiammate, che invero finiscono per riguardare l’out di sinistra e un Gasparini particolarmente ispirato. Le prove generali si spengono pochi centimetri sopra la traversa, poi al 27’ da un cross dello stesso numero tre Bresciani colpisce sporco di testa finendo per mettere fuori causa Bellini: autorete servita e 1-1. Quando i più si aspettano il Brembate dei tempi migliori, quello del campionato per intenderci, un altro pasticcio difensivo costa il nuovo vantaggio albinese, a cura del protagonista forse più impensabile. Da una punizione battuta dalla trequarti, Tognoli finisce per steccare la respinta, concedendo a Gibellini il varco utile per colpire sottomisura e riportare avanti la Falco, presentatasi all’appuntamento con soli sedici effettivi e privatasi in un amen, causa infortunio, sia di Riva e che di Cologni, non propriamente due qualunque. Rabbiosa la reazione di casa, in un finale di primo tempo al cardiopalma. Al 43’ Meticci trova la linea di fondo e disegna un cross basso per il puntuale inserimento di Gasparini, che arriva in corsa ma conclude alto. Nel recupero, corner dalla destra, Tognoli svetta sovrano ma la deviazione si spegne sulla base del palo e poi fuori. Al cambio di campo, mister Fracassetti chiude con gli esperimenti e riporta a 4 la linea di difesa, inserendo Pellegrinelli al posto di Tognoli, già ammonito, eppure non di rado il fianco continua a restare pericolosamente esposto, dinanzi alle rapide ripartenze ospiti. Botti si mangia il pareggio calciando alle stelle l’invito dalla destra di Leonardo Locatelli, sull’altro fronte Medolago non è da meno optando per l’assolo anziché servire il compagno ben appostato: conclusione da dimenticare. Dopo una lunga fase improntata più sui calci che sul calcio, si va al gran finale, aperto dal tiro-cross di Capelli, sul quale Jamyl piomba come un falco girando a rete: strepitoso Bellini, che con la punta delle dita allunga in angolo trovando prezioso conforto nella traversa. Ma al quinto e ultimo recupero ecco l’imponderabile, con un tiro dalla bandierina dalla sinistra, del fronte brembatese. Sale in area anche Esposito, che ritrovatosi la sfera nei paraggi conclude in maniera potente e precisa, mandando in estasi il pubblico amico. Murata la punizione di Pellegrinelli, si va ai rigori e la parata di Esposito su Campana si compensa col tiraccio di Bagioli. Segnano tutti gli altri, finché una volta andati a oltranza il tentativo di Birolini sbatte sulla traversa ricadendo prima sulla linea e poi fuori. Il match point è così sui piedi di Ludovico Locatelli, che resta freddo e consegna al Brembate Sopra il pass per i quarti di finale di Coppa Lombardia. Il prossimo 11 marzo, saranno i pavesi del Fissiraga a testare l’ambizione degli uomini di Paolo Fracassetti, sempre più protagonisti sul doppio fronte. A fine-gara, Federico Esposito prova a ritrovare parole e lucidità, in coda a una serata destinata a entrare nella leggenda: “Il nostro cammino in Coppa può proseguire, siamo contenti perché la Coppa è un obiettivo prioritario, da portare avanti in parallelo al campionato. La società ci tiene e, anche se la prestazione non è stata brillantissima, festeggiamo una qualificazione che, a un certo punto, sembrava impensabile. Non c’ho pensato su, ho visto la palla arrivare e col mancino ho girato a rete: sulla carta, sarebbe il piede debole, ma a un portiere come me i piedi servono soprattutto per alzarsi al mattino (ride, n.d.r.). Dedico il gol e questa qualificazione alla squadra, che mi ha accolto con affetto e stima”.
Nikolas Semperboni


giovedì 5 Febbraio 2026

