Alla fine, prima di interrompere l’imbattibilità casalinga in campionato che sarebbe potuta arrivare alla quarta di fila come del resto le vittorie, Marco Carnesecchi ha cucito un altro miracolo dei suoi alla divisa di una stagione fin qui perfetta prima di capitolare al 94′. La parata con cui ha tolto l’incornata di Djuric da dentro il palo ha qualcosa di magico. Era il secondo di tre tiri nella sua porta di una Cremonese che ha tirato meno di un terzo dell’Atalanta. Per il resto, altri quattro si meritano il sette, a cominciare dal primo assistman Jack Raspadori, cui è mancato soprattutto il gol, Nicola Zalewski che ha spinto da ossesso e dulcis in fundo i marcatori di giornata, Nikola Krstovic e Davide Zappacosta.
Carnesecchi 7: sul pezzo nonostante la semi disoccupazione. Il marchio dei grandi. Come abbia fatto a non far passare quel pallone non è dato saperlo.
Scalvini 6,5: autorevolezza, anche troppa, nell’uscire palla al piede, con qualche riserva quando gli avversari si fiondano in area in sovrannumero.
Djimsiti 6,5: salva su Pajero, si vede negare la gioia del tris dall’offside di Kamaldeen rilevato al Var e poi non può mettere una pezza sul gol.
Kolasinac 6,5: finché c’è lui si rischia poco, anche se quella fasciatura sotto il ginocchio fa venire i brividi da sola e il nemico non ha certo dei maghi lì davanti (14’ st Kossounou 6: gran palla per Sulemana, sprecata, partecipazione al possibile tris negato dall’offside dello stesso ex Southampton e quello spiovente di Luperto un po’ sulla coscienza).
Zappacosta 7: battezza col primo acuto stagionale una prova sull’attenti nelle due fasi (13’ st Bellanova 6: accarezza invano la fronte a Super Mario senza fare molto di più).
Pasalic 7: l’uomo dei record, quarto per presenze totali e per gol nella storia societaria al lordo dei 5 gol del 1943/44 non riconosciuti (da chi?) a Cominelli, comanda le operazioni in scioltezza in un primo tempo da 8 con tanto di smazzata bassa e lunghetta per il 2-0. Poi, forse, palesa un po’ di stanchezza al dunque.
Ederson 6: sempre nel vivo del gioco, estrae dal cilindro un paio di conclusioni dalla distanza che non fanno male. Passettino indietro dalla prova con la Juve nel quarto di Coppa Italia, ma è anche vero che non ha un backup.
Zalewski 7: moto perpetuo, praticamente la fa da quarta punta con licenza di inserirsi spesso sulle seconde palle oltre che crossare e duettare. Dietro, ma non troppo, perde un pallone in croce (25’ st Bernasconi 6,5: gran contropiede, aperto e poi rifinito di tacco, in una delle innumerevoli chances atalantine per chiudere la pratica. Krstovic ed Ederson lo seguono, Samardzic sbaglia ancora mira).
Samardzic 6: di pura stima, perché se la qualità gli va riconosciuta, nondimeno continua a sbagliare troppo. Traversa o no, non ha il killer instinct d’area per poter fare da backup a CDK, già di suo tendente a stare poco nei 16 metri decisivi (25’ st K. Sulemana 6: la solita foga, solo senza la ciliegina sulla torta del gol come nel trofeo della coccarda il giovedì prima). Raspadori 7: il non-Lookman che fa il Lookman, più per lo scompiglio e la capacità di trovarsi coi compagni che nell’uno contro uno, arrischiato il giusto. Che pallonesse, e non solo per aprire il punteggio come una scatoletta di tonno (33’ st Musah 6: utilità multiruolo rivedibile).
Krstovic 7: sempre più convincente, stavolta appaga il palato anche da titolare. La mira non è infallibile, ma ci prova quando può, di testa o di piede, senza neanche esagerare. Nove al quoto (ma uno l’ha fatto in Coppa Italia col Lecce) come Scamacca, stavolta un po’ acciaccatiello, ma il capocannoniere interno in campionato è lui col settebello.
All. Palladino 6,5: sistema sempre per benino i giocatori nei reparti e i reparti medesimi, convincendosi di non avere gerarchie prefissate anche se le palesa a ogni piè sospinto. Se De Roon e Ahanor non fossero stati dietro la lavagna del giudice sportivo, avremmo visto un’altra formazione. A Raspadori la fiducia è d’obbligo, perché lui sa farlo giocare per la squadra facendogli dimenticare di essere anche un po’ solista. Esseffe


lunedì 9 Febbraio 2026
