In attesa di sapere se Charles De Ketelaere deve operarsi per la lesione al corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro oppure no, è Gianluca Scamacca a tenere l’Atalanta col fiato sospeso in vista della venticinquesima di campionato sabato 14 febbraio alle 18 all’Olimpico con la Lazio. Venerdì entro il tardo pomeriggio è prevista la partenza per la Capitale dopo l’ultima sessione sul campo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. 

Il centravanti romano, in panchina lunedì con la Cremonese dopo aver accusato una contusione all’anca destra durante l’allenamento della vigilia, alla ripresa del lavoro giovedì mattina s’è allenato parzialmente col resto del gruppo. Potrebbe dover lasciare una seconda volta di fila il posto a Nikola Krstovic, anche in ottica dell’altro fronte aperto, il playoff di andata di Champions League martedì 17 febbraio alle 21 dal Borussia Dortmund. Nel turnover mirato da un reparto all’altro, possibile riposo per Scalvini, Djimsiti e Zalewski con Kossounou, Hien e Bernasconi pronti, mentre il belga sarà ancora sostituito da Lazar Samardzic con Kamaldeen Sulemana sullo sfondo.

L’arbitro designato nel nido dell’Aquila, Juan Luca Sacchi di Macerata, in stagione ha già portato bene. L’ultima volta risale a poco tempo fa, nel poker casalingo al Parma il 25 gennaio: rigore di Scamacca procurato da Zalewski e De Roon su scarico di De Ketelaere nel primo tempo, Raspadori e Krstovic nel finale. C’era già stato un tris proprio ai ducali, il 6 gennaio ’21, Muriel-Zapata-Gosens. Con un bilancio nerazzurro di 7 vinte, 2 pari e 2 perse il quarantunenne nativo di Treia, candeline il 13 ottobre, avrà come assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Paolo Laudato di Taranto. Quarto ufficiale Marco Di Bello di Brindisi. Il Video Assistant Referee è Aleandro Di Paolo di Avezzano, l’assistente V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo.

Con l’Aquila non esistono precedenti arbitrati dal marchigiano Sacchi. Prima di questa stagione, invece, la Dea ci ha vinto due volte con la Fiorentina, entrambe per 3-2. La seconda, in casa, il 15 settembre 2024, quando i viola erano allenati dall’attuale tecnico dei bergamaschi Raffaele Palladino: tutto nel primo tempo, quando la testa di Retegui sbuca tra i piedi di Martinez Quarta e Kean, spondato da Gosens; nella ripresa, e a deciderla in rimonta sono l’incornata di De Ketelaere su cross di Ederson e il destro sul primo palo di Lookman dietro input del belga, assente almeno per un mese stavolta causa noie al menisco interno destro. 

L’11 aprile 2021, al “Franchi”, la decise Josip Ilicic al settantesimo su rigore da lui stesso procurato calciando sul braccio largo di Martinez Quarta. Per il resto, la doppietta della tentata fuga e quella del riaggiancio: testa (13′) e destro (40′) di Duvan Zapata su assist di Ruslan Malinovskyi, e di là Dusan Vlahovic (56′ e 66′) quando ad allenare i viola era Beppe Iachini.

Scorrendo indietro nel tempo, c’è il 2-2 a Bergamo con l’Hellas Verona, il 15 aprile 2024, con Scamacca ed Ederson rimontati da Lazovic e Noslin nella ripresa. A campi invertiti, invece, il 2-1 al Bentegodi il 12 dicembre 2021 (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners), Le due sconfitte con Sacchi sono con Sassuolo e Frosinone, sempre per 2-1: il 10 aprile 2022 al Mapei Stadium, doppietta di Traoré e Muriel nel finale; allo “Stirpe”, il 26 agosto (Harroui, Monterisi e Zapata) di tre anni fa. Il 24 maggio 2015, invece, la prima nel massimo campionato di Sacchi, tenuto a battesimo proprio a Bergamo con botta e risposta tra il Papu Gomez e Pellissier contro il Chievo.

Ed ecco gli altri match nerazzurri arbitrati. Il 2-0 di Monza il 5 settembre 2022 (Hojlund e autorete di Marlon su tiro di Lookman) e il 2-1 di Torino il 29 aprile 2023 Zappacosta-Sanabria-Zapata. Quanto alla Lazio, il ruolino di marcia è di 5 vinte, 2 pari e 1 persa, di corto muso in casa della Juventus il 19 ottobre 2024. L’ultima diretta dal fischietto del prefestivo nella Capitale è stata proprio all’Olimpico, il 3 novembre scorso, nel 2-0 al Cagliari firmato Isaksen e Zaccagni. Tra i successi, il primo è un 2-0 a Crotone nel 2020, seguito da un 4-0 allo Spezia e dal minimo scarto casalinghi col Genoa nell’ottavo di finale di Coppa del novembre 2023. Dopo un 2-1 a Udine, anche l’1-1 a Milano con l’Inter e il 2-2 interno col Parma il 28 aprile dell’anno scorso. SF