25a (6aR) Primavera 1 – Sassuolo, Stadio Enzo Ricci – lunedì 16 febbraio
Sassuolo Under 20 – Atalanta Under 20 1-1 (1-0)
SASSUOLO (4-3-1-2): Guri 6; Campani 7, Benvenuti 6, Vezzosi 6, Barani 6,5; Weiss 6,5, Amendola 6,5 (21′ st Daldum 6), Seminari (cap.) 6,5; Frangella 6 (1′ st Cardascio 6); Negri 6 (29′ st Gjyla 6), Kulla 6 (28′ st Barry 6). A disp.: Nyarko, Costabile, Tomsa, Appiah, Acatullo, Tampieri, Chiricallo. All.: Emiliano Bigica 6,5.
ATALANTA (3-5-2): Anelli 7; Parmiggiani 6,5 (32′ st Isoa 6,5), Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6,5; Belli 5,5 (1′ st Artesani 7), Bonanomi 6, Mencaraglia 6 (1′ st Gobbo 6), S. Mouisse 7 (42′ st Arrigoni sv), Leandri 5,5 (1′ st Gasparello 6,5); Cakolli 5,5, Baldo 7. A disp.: Leto, Mungari, Gasparello, Bono, Aliprandi, Percassi, H. Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.
Arbitro: Cerbasi di Arezzo 6,5 (Meraviglia di Pistoia, Pignatelli di Viareggio).
RETI: 19′ pt Campani (S), 8′ st Baldo (A)
Note: ammoniti Gasparello, Amendola, Seminari, Barani e Weiss. Tiri totali 14-13, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 4-4, legni 0-1. Corner 1-2, recupero 0′ e 5′.
Sassuolo (Modena) – Il taglio di Baldo (doppia cifra) sul primo palo per impattare sulla presa del fondo di Samir Mouisse non è il viatico al ritorno al bottino pieno in campionato per la Primavera dell’Atalanta, il cui digiuno a Sassuolo s’è allungato a ben ben sette turni. Del resto i neroverdi non battono chiodo da ben tredici di fila. La squadra di Giovanni Bosi nel primo campionato nazionale non vince dal 3 gennaio a Monza e da lì sono arrivati solo tre pareggi. Domenica alle 11 del mattino a Zingonia c’è il Genoa; in classifica, i 32 punti valgono la quattordicesima posizione.
Scollinato il rischio relativo al 2′ della loffia di Kulla su palla dentro di Negri, Anelli deve invece superarsi appena oltre il quarto d’ora sul fendente servito dal primo dei succitati ad Amendola in lunetta. L’angolino alla destra del portiere ospite è salvo, non il primo incrocio battezzato da Campani su azione da rimessa laterale dell’altra punta emiliana con sospetta carica su Leandri ruzzolato a pelo d’erba. Al 24′, sul tentativo di rivincita dello stesso laterale sinistro atalantino, il mancato rinvio della metà di destra della retroguardia locale regala la chance a Bonanomi, che a un metro lateralmente dallo spigolo dell’area piccola allunga il mancino colpendo il palo in pieno prima del muro difensivo neroverde opposto al tap-in quasi dal limite di Mencaraglia. Tre lancette scarse più tardi, è Mouisse il primo tra i Bosi-boys a vedere la porta, ma troppo defilato verso la corsia per indirizzare bene il tiro pur potente e parato in due tempi da Guri alzando i guantoni.
Alla mezzora è Ramaj, stoppando Kulla sulla combinazione spondata tra la rabona di Barani e Weiss, a scongiurare il rischio di raddoppio, mentre il portiere nerazzurro non deve affannarsi sulla contestuale estemporanea da fuori di Frangella. A sei scarsi dalla pausa, ecco Seminari girarsi sul sinistro su pallone da destra dell’autore del vantaggio senza impegnare granché Anelli. Al 44′ Mouisse riparte contrastando lo stesso Campani, per poi però sbagliare la misura dell’apertura a Cakolli che non riesce atenere in campo la sfera. Al ritorno in campo, al 2′ il movimento della new entry Artesani induce Baldo a incrociare dal limite a mira comunque sballata. Di là, Amendola da fermo penna per lo stacco centrale del suo capitano. Di qua, a precedere la prodezza a due con tunnel e assist dal fondo per riacciuffare lo score girandola di sinistro, lo schema di Artesani con l’ex Villa Valle per la carica di Amendola a Baldo sull’asse proprio con lo scatenato nuovo entrato, che entro il decimo ci prova a piede debole con un diagonale largo.
All’undicesimo l’assistman da 1 punto scarica centralmente su apertura ancora di Artesani, mentre Negri non arriva sull’invito da sinistra del terzino contestuale. Si scivola a fasi alterne al 24′, quando Samir appoggia a Bonanomi la punizione a due calciata alle stelle. Tra un cambio locale e l’altro, lo schema dello stesso tuttosinistro dalla trequarti destra alla mezzora innesca il gioco delle torri tra Baldo e Maffessoli col difensore ad alzare di fronte davanti all’area piccola. Un tris cronometrico e c’è la muraglia Gobbo-Isoa su Daldum-Barry. Bonanomi la ritenta di seconda (36′) in scia ad Artesani, la catena di destra apre il sinistro murato a Baldo (43′) ed emotivamente la sfida finisce ben prima del recupero. Esseffe


lunedì 16 Febbraio 2026
