Non più di sette per un primo tempo così così, poi a Marco Carnesecchi che evita lo 0-2 si aggiungono i goleador di giornata Mario Pasalic e Lazar Samardzic. Nell’Atalanta che ribalta il Napoli.

Carnesecchi 7: Alisson e Vergara a fil d’intervallo non passano. Chi se ne frega del clean sheet, in un modo o nell’altro il riminese riesce sempre a essere decisivo.

Scalvini 6,5: soffre Alisson il giusto, ma è davanti, a sostegno della manovra, che s’accende la luce verde (24’ st Djimsiti 6,5: spazzino senza affanno nel finale).
Hien 6: il castello difensivo che crolla alla prima palla inattiva lo vede in ritardo. Poi se la cavicchia.
Kolasinac 6,5: un guerriero, dice Palladino. Duro a morire, si sfianca su chiunque gli capiti a tiro (39’ st Ahanor sv).

Bellanova 5,5: soffre Gutierrez ed è poco convinto negli inserimenti in gioco aereo, tanto che Milinkovic-Savic a momenti lo ringrazia (12’ st Bernasconi 7: crossa per il sorpasso puntando sempre l’uomo. Idolo).
De Roon (cap.) 6,5: reuccio dei recuperi e delle seconde palle, a differenza di Dortmund non perde né il boccino né l’uomo.
Pasalic 7: aggancia Severo Cominelli sul podio a quota 65, al netto del bottino della mezzala nostrana nei campionati di guerra. Gol nel sangue o no, ci prova anche di piede, risultando una fonte di equilibrio nel gioco e nella manovra.
Zappacosta 6: soffre a sinistra a piede invertito, ma giocando sempre non può avere il fiato delle mille rincorse. Una bella palla dentro per lo scarico di Scamacca a Super Mario.

K. Sulemana 6: le occasioni bisogna anche essere bravi a procurarsele o a farsele dare sui piedi. Dovrebbe tenere meglio e di più quell’attrezzo di cuoio, ma fa il suo (1’ st Samardzic 7: ogni tanto gli esce il colpo di genio. A un metro e ottantaquattro, quando si salta, si possono fare danni anche se non si è centravanti).
Zalewski 6,5: assist-gol dalla bandierina per pareggiarla e non poche ripartenze aperte. Krstovic 5,5: ne azzecca poche, forse solo l’appoggio a Kamaldeen sulla paratona in angolo di zio Vanja (12’ st Scamacca 6,5: lotta, tiene alta la palla e la squadra, ci prova girandosi. Paradossalmente, però, occupa l’area meno della mezzala serba che risolve il match).

All. Palladino 7: turnover a cinque rispetto alla Champions League per far rifiatare anche Ederson, colpito da affaticamento muscolare, ma alla fine azzecca le contromosse. Non foss’altro perché Kamaldeen non la mette due volte su due e perde qualche pallone, mentre Samardzic senza far niente di che prima serve Scamacca in contropiede e poi s’incarica di chiuderla.
Esseffe