28a (9aR) serie C girone A – Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi – domenica 22 febbraio (20.30)
Lecco – AlbinoLeffe 0-0
LECCO (3-4-2-1): Furlan 6.5; Rizzo 6,5, Battistini (cap.) 6, Ferrini 6 (23’ st Bonaiti 6); Pellegrino 6,5 (20’ st Urso 6), Metlika 6,5, Zanellato 6, Kritta 6,5; Furrer 6 (19’ st Parker 6), Duca 6,5; Konate 6 (35’ st Anastasini 6,5). A disp.: 22 Dalmasso, 90 Constant; 73 Nova, 20 Mihali, 72 Meleddu, 37 Papotti, 19 Ndongue, 79 Arena. All.: Federico Valente 6.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi 7; Sciacca 7, Potop (cap.) 7, Sottini 7,5; Garattoni 7, Lombardi 6 (16’ st Astrologo 6,5), Mandelli 6,5 (50’ st Sorrentino sv), Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Sali 6,5, De Paoli 6 (37’ st Agostinelli sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.
Arbitro: Iannello di Messina 6,5 (D’Ettorre di Lanciano, Esposito di Pescara; IV Colaninno di Nola. FVS: Taverna di Bergamo).
Note: serata serena e non rigida, spettatori 2.377 (1.636 abbonati e 1.097 paganti) di cui 19 ospiti. Ammoniti Konate, Ferrini e Astrologo per gioco scorretto, Furlan per comportamento non regolamentare. Tiri totali 16-6, nello specchio 6-3, parati 6-3, respinti/deviati 6-1, legni 1-0. FVS: 1 (L, 46’ st: presunto rigore di Baldi su Bonaiti). Corner 13-2, recupero 1’ e 5’+2’.

Lecco – L’AlbinoLeffe a Lecco stringe i denti dalla terza del girone A, pur avendo le occasioni più nitide con la sua coppia d’attacco riformata dopo la parentesi di Thomas Simonelli nel 2-0 di rigore all’Arzignano, e sale a quota 34 in una classifica abbastanza tranquilla. Cinquina di vantaggio sulla Dolomiti Bellunesi, sempre che si facciano gli spareggi a quattro dato il ritardo della Pro Patria (-13 dalla quintultima). Anzi, a meno 4 dai playoff e dalla Pro Vercelli decima. Un punto in più, in questo miniciclo, rispetto all’andata, 13 a 12, al principio del poker terribile da proseguire con la capolista Vicenza in casa sabato prossimo (14.30), sempre allo Stadium di Zanica col Brescia martedì 3 marzo in prima serata e infine dall’Inter Under 23 sabato 7 nel primo pomeriggio. A campi invertite, tutti ko pur giocando bene.

Entro il tris cronometrico sbuca la girata fiacca del rientrante De Paoli, che stoppa il pallone tenuto vivo da Garattoni, sull’onda lunga del mancato aggancio di Lombardi al cross a rientrare di Parlati, senza direzionarlo bene né con la necessaria forza. Finisce in fallo laterale, invece, il sinistro in corsa di Sali evitato Battistini al poker cronometrico, ovvero un giretto più tardi. Alle soglie della doppia cifra d’orologio, invece, Baldi spazza a pugni chiusi in volo l’area affollata sullo schema di Metlika, guadagnato da Pellegrino a navata presa alla mezzala destra ospite. Prima di metà frazione è Sottini, a volo d’angelo, a salvare su Pellegrino, servito da Duca a centro area con velo dall’interno destro di casa, proteggendo Baldi che poi si fa male ricadendo a terra dopo aver tolto dallo specchio l’insidiosa parabola di Metlika dalla bandierina sinistra. Se il pendolino destro riminese dei seriani in rosso trasferta evita la fuga di Furrer, risolutore dell’andata, al 27’, c’è Duca che si libera dai venti metri e oltre due corsette dopo la mezzora sollecitando i riflessi dell’uomo di Lopez tra i pali che afferra in due tempi. Qui, però, la risposta del bomber dall’11 sulle spalle, sempre pressato dal perno locale, è immediata, girandosi sulla ricezione lombardiana spalle alla porta per la respinta laterale di Furlan.

Bisogna serrare le file senza schiacciarsi all’eccesso, perché anche Kritta ci prova da corner col mancino a rientrare a un settebello abbondante dall’intervallo costringendo il portiere bluceleste all’alzata sopra la traversa. Altro esito del forcing deciso dei lariani, il sinistro masticato del match winner a prati invertiti scollinato il quarantesimo col braccetto mancino altrui a disturbarne la traiettoria. La ripartenza gestita da De Paoli per Sali alle soglie del recupero con smistamento per Lombardi, sul cui diagonale a evitare la scivolata di Ferrini il piede destro di Furlan agisce da calamita, vale comunque una chance pericolosa almeno quanto quella dell’esterno destro lecchese. Una palla persa, a conti fatti l’unica, in avvio di ripresa di un Sottini (2’) monstre sulla pressione di Rizzo determina alla lunga solo, si fa per dire, il decimo angolo contro il secondo conquistato dai rossi a ruota. Garattoni si tuffa di testa quasi rasoterra sulla battuta di Parlati e il contropiede di Konate per Furrer porta il trequartista destro di casa ad allagarsi troppo sulla rincorsa all’indietro di Mandelli: sfera sull’esterno della rete.

Si prosegue sulla falsariga attacchi senza alzare i ritmi contro difesa e contropiede, ma il destro di Kritta molto strozzato dietro input di Metlika non può certo spaventare Baldi che deve solo abbassarsi a raccogliere l’attrezzo alla doppia cifra di cronometro. Né il medesimo pendolino sinistro di Valente può azzeccare il tredici inquadrando la porta, sbilanciato com’è all’indietro, sullo scavino di Zanellato che Parlati in ripiegamento non riesce ad allontanare togliendo comunque un tempo di gioco a Konate. Non si respira: un poker di lancette ed è Sali ad alzare da posizione favorevole, imbeccato da Parlati da fermo alla destra dell’area.

Comincia a essere pure questione di stanchezza, perché in catena alla seconda punta e al terzo si sinistra dietro Ambrosini arriva sfiatato alla ricerca di corner o compagni a centro area al settantesimo, mentre Metlika sbraccia fallosamente Sali con l’estremo difensore all’ombra del Resegone a farsi ammonire per il tentativo di risollevare l’ex Varesina a mo’ di scrolloni. Prima di uscire il terminale unico lecchese la porge a rimorchio per l’alzata di Parker in mischia (34’); Astrologo si fa giallare dopo aver murato Anastasini su palla di Parker (36’). Intorno al novantesimo, il fattaccio che per fortuna non si risolve nell’ennesima beffa. Prima Sciacca devia in angolo la traiettoria in controllo e girata di Duca su invito di Urso, quindi sul palo di Parker di sinistro ci sarebbe l’aggancio di Baldi a Bonaiti davanti al legno alla propria destra colpito dal centravanti servito da Anastasini. Valente si gioca il Football Video Support: niente, solo angolo perché l’ultimo tocco è proprio del portiere dei bergamaschi. Col brivido è un passettino ancora più trionfale. La Celeste perde solo nella conta degli assenti, otto a sette per il calcio sul ramo del lago di Como: Barba, Baroni, Boloca, Ciko, Ferrarini, Gusu e Lupinetti, un intero popolo vi aspetta.
Simone Fornoni

Foto U.C. AlbinoLeffe