30a (10aR) serie C girone A – Zanica, AlbinoLeffe Stadium – martedì 3 marzo (20.30)
AlbinoLeffe – Union Brescia 1-0 (0-0)
ALBINOLEFFE (3-5-2):
Baldi 6; Sciacca 6,5 (16′ st Baroni 6,5), Potop (cap.) 6,5, Sottini 7; Garattoni 6,5 (17′ st Barba 6), Astrologo 6,5 (45′ st Agostinelli sv), Mandelli 7, Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Simonelli 6 (16′ st De Paoli 7), Sali 7 (39′ st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 8 Lombardi, 16 Franchini, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.
UNION BRESCIA (3-5-2): Gori; Armati 6 (1′ st Moretti 6), Sorensen 6, Silvestri 5,5; Marras 6 (33′ st Cisco 6), Balestrero (cap.) 6,5, Lamesta 6, Fogliata 6 (32′ st Al. Mallamo 6), De Maria 6,5 (18′ st Boci 6,5); Crespi 5,5, Di Molfetta 5,5 (1′ st Cazzadori 5,5). A disp.: 1 Liverani, 22 Damioli; 3 Rizzo, 30 Crespi, 45 Valente. All.: Eugenio Corini 6.
Arbitro: Pacella di Roma-2 6 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).
RETE: 28′ st Sali (A).
Note: secondo tempo in ritardo di 9′ per l’infortunio al polpaccio sinistro dell’arbitro Pacella, poi sostituito all’intervallo dal quarto ufficiale De Angeli, al 35′ del primo tempo (2′ di sospensione). Serata serena, spettatori 542 (biglietti emessi 423, paganti 256 per 2.798 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per 2.758,81 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.556,81 euro. Ammoniti Sciacca, De Maria e Parlati per gioco scorretto . Tiri totali 11-10, nello specchio 3-1, parati 2-1, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (check possibile gamba alta di Sali su Silvestri in occasione del gol). Corner 7-5, recupero 2′ e 5′ .

Zanica – Missione compiuta, la seconda in classifica del girone A ci lascia le penne a meno 8 dal gong della regular season. Di riffa o di raffa, di rilancio, di Andrea Mandelli, regista che non si vergogna certo a fare il libero davanti alla difesa, e di corsa, per una quarantina di metri buoni. Giacomo Sali sale sull’ottovolante in classifica marcatori pivottando su Sorensen poco oltre il disco centrale e anticipando la diagonale in chiusura di Silvestri per la fuga solitaria conclusa dal lungolinea. Primo tiro in porta, Union Brescia ko e AlbinoLeffe che nel ciclo terribile rispetto al girone d’andata si ritrova con 4 punti conquistati in più con lo zero a campi invertiti come termine di paragone. Reduce dal ko di corto muso e di (contestato) rigore col Vicenza, alla seconda di fila tra le mura amiche la squadra di Giovanni Lopez, sempre priva di Ciko, Gusu e Lupinetti, fa di necessità virtù senza pretendere di imporre il proprio gioco e alla fine la spunta meritatamente. Dall’Inter Under 23, sabato alle 14.30, si chiude il poker di sfide ad altissimo grado di difficoltà.

I seriani, nella prima metà, si conquistano palle inattive a profusione, iniziando le danze con la deviazione trovata da Parlati alla sporca dozzina, mentre di là un volto noto uscito dal vivaio sbuca pericolosamente a ruota del pienone di rimesse locali in zona d’attacco dai due capi del fondo. Scollinato il brivido dell’uscita incerta di Baldi all’ottavo, pressato sul traversone dell’ex delle giovanili De Maria da Crespi, che poi alza il mancino sul tocco di Balestrero anche per la diagonale disturbante di Garattoni, oltre il quarto d’ora Ambrosini trova il muro di Lamesta al di là del limite lungo lo schema dalla bandinerina sinistra tra Astrologo e il prolungamento di Mandelli in orizzontale. Secondo corner conquistato proprio dal laterale romanese in combutta con Sali. Anche di là il mezzo corridoio di sinistra, aperto però dal capitano bresciano dall’altra parte per lo smistamento by Di Molfetta, punge abbastanza ma non troppo con l’imbucata di Fogliata per il mancino dritto per dritto dell’ex di turno sull’esterno della rete al ventesimo. Un poker di lancetta e la rimessa di Garattoni produce il pallone a campanile di Sciacca che Gori smanaccia affannosamente oltre l’incrocio e, sul quarto tiro dalla bandierina susseguente sempre del romano, la sponda di Sottini, favorita dal blocco alto dei due pendolini, viene allontanata similmente in gioco aereo da Balestrero davanti al secondo palo.

A quel punto Parlati è già al terzo tiro stoppato, il secondo di seconda, dallo spigolo destro, mentre Potop in coda al quinto angolo svetta nel vano tentativo di trovare il gioco delle torri (29′). Il portacolori dell’oltre Oglio dalla fascia al braccio viene chiuso in impennata sopra la traversa, colto all’intersezione destra dell’area da Di Molfetta girando una sponda del proprio terminale, per la prima battuta da fine campo a sinistra dell’Unione da cui stacca proprio Crespi a metà fra suggerimento e conato individuale (34′).

L’acciacchino dell’arbitro Pacella al polpaccio sinistro spezza un po’ il ritmo ritardando l’inizio della ripresa di nove lancette: gli subentra il quarto uomo De Angeli, come nella staffetta Aloisi-Cappai nel 2-0 all’Arzignano all’indomani di San Valentino. Sei corsette cronometriche e la sforbiciata mancina di Marras dalla destra dell’area, pressoché indisturbata, s’impenna vanificando l’apertura della new entry Cazzadori. A orologio bissato, tutta la fatica di casa a uscire dal guscio a reparti allungati, tanto che sul secondo angolo contro Sciacca disimpegna bene per Sali in combutta con Parlati, ma solo soletto contro Silvestri e il sunnominato laterale destro ospite a piede invertito deve ammainare bandiera.

Al 24′ Barba, rientrato domenica col Vicenza insieme a Baroni e backup per la seconda di fila, svirgola di seconda lungo lo schema conquistato e dettato da Mandelli dalla trequarti sinistra nell’allunghino appoggiato dalla mezzala salentina, frenato da Lamesta. Che a patatrac consumato centra dalla bandierina sinistra per il difensore appena seccato dal numero 11, svettata buona per la presa alta di Baldi. Sul rovesciamento (37′), Parlati allarga verso il sette il destro dietro input doppio del match winner con De Paoli, che sulla ribattuta di Gori a mano aperta di fronte piena sbatte addosso al fianco di Boci.

Cisco, autore del ribaltamento al “Rigamonti” lo scorso 25 ottobre insieme al rigore di De Franceschi dopo lo svantaggio iniziale di Svidercoschi, poi ceduto al mercato di riparazione al Treviso, tirocrossa poco oltre la traversa (39′), quindi Balestrero se l’allunga da sé sulla scodellata ancora del quinto albanese, forse spaventato dall’uscita dell’estremo seriano. Al 2′ di recupero ancora il capitano altrui stacca largo rispetto al sette. Nel finale la Bluceleste la tiene lì e soprattutto alta, vedendosi deviare per il settimo corner il sinistro di Mandelli scaricato da De Paoli, uno entrato per fare diga e far respirare la manovra coi cambi di campo, nella fattispecie per Parlati con sfera fatta girare a destra per la littorina avellinese. Crespi alza alla viva il parroco l’ultimo pallone buono scucchiaiato da Cisco, imitando Balestrero tre lancette prima ma quasi spalle alla porta, e si può esultare: a 37 punti salvezza vicina e si può fare un pensierino a eventuali playoff.
Simone Fornoni
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe