31a (12aR) serie C girone C – Monza, U-Power Stadium-Brianteo – sabato 7 marzo (ore 14.30)
Inter Under 23 – AlbinoLeffe 0-1 (0-0)
INTER U23 (3-5-2): Calligaris 6; Cinquegrano 6,5 (12′ st Re Cecconi 5,5, 38′ st Zouin sv), Stante 6, Alexiou 6; Kamate (cap.) 6,5, Berenbruch 6, Kaczmarski 5,5, Topalovic 6,5, Cocchi 6 (32′ pt Amerighi 5,5); Iddrissou 5,5 (1′ st Agbonifo 5,5), La Gumina 5,5 (32′ pt Spinaccè 6). A disp.: 1 Melgrati, 12 Raimondi; 19 Prestia, 25 David, 4 Zanchetta, 8 Fiordilino, 14 Bovo. All.: Stefano Vecchi 6.
ALBINOLEFFE (3-5-1-1): Baldi 7,5; Sciacca 7, Potop (cap.) 6,5, Baroni 7; Barba 6, Parlati 7,5, Mandelli 6,5 (20′ st Astrologo 7), Agostinelli 6,5, Ambrosini 6,5; Lombardi 7 (20′ st De Paoli 6,5, 47′ st Sottini sv); Sali 7 (39′ st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 7 Garattoni, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7,5.
Arbitro: Teghille di Collegno 7 (Fenzi di Treviso, Cufari di Torino: IV Gauzolino di Torino. FVS: Colazzo di Casarano).
RETE: 26′ st Parlati (A).
Note: pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 300 circa. Ammoniti Cocchi, Stante e Agostinelli per gioco scorretto, Vecchi (all. I., 23′ pt) per proteste. Espulso Sciacca al 44′ st per intervento da tergo. Tiri totali 13-7, nello specchio 4-5, parati 4-4, respinti/deviati 4-1. FVS: 2 (I, 25′ pt: su ammonizione di Cocchi, richiesto possibile rosso per gamba tesa di Potop, in realtà in anticipo; A, 44′ st, per revisione sul rosso a Sciacca, intervenuto da tergo su Zouin). Corner 6-4, recupero 3′ e 5’+1’32”.
Monza – Un’altra vittima illustre, allenata dal bergamasco di Mapello Stefano Vecchi, per la doppia cifra di vittorie e i 40 punti (meno 2 dagli avversari di turno, soli 5 punti nelle ultime 8 giornate) raggiunti, base per osare qualcosa di più della mera salvezza. Un colpo da biliardo, tagliando trequarti e area dopo essersi visto ritornare la palla da Sali lungo la combinazione con Astrologo ad appoggiare dalla destra. Samuele Parlati ingrana la sesta in aggiramento col sinistro e fa chiudere all’AlbinoLeffe, in inferiorità numerica nel finale per l’espulsione di Sciacca, addirittura a 7 punti la serie terribile da occhiali a Lecco, da corto muso col Vicenza su rigore dubbissimo e da bottino pieno precedentemente pure con l’Union Brescia. Terzo bottino pieno in trasferta a non poca distanza di quelli di Busto Arsizio e Cittadella (febbraio): sabato 14 marzo alle 20.30 si torna allo Stadium di Zanica con la Giana Erminio.
Baldi deve rimanere coi nervi saldissimi al 17′, quando Kaczmarski sbuca sul velo di Topalovic, doppiettista nel finale per risolverla all’andata a Zanica (3 novembre; Cocchi e rigore di De Paoli prima di lui), da palla di Kamate, poco prima uno contro uno contro Ambrosini che gli disturba il sinistro a rientrare dal vertice, e c’è un destro incrociato da respingere. Tutto due lancette dopo la chance seriana con la punta ex Varesina a perdere mezzo tempo di gioco nel malinteso col futuro match winnrer nella manovra in diagonale partita da Agostinelli.
Al 38′ la prima conclusione ospite è del bomber da ottovolante, dettata dal mezzo corridoio di destra da Barba e bloccata da Calligaris, a cronometro raddoppiato rispetto al tentativo deviato in angolo di Cocchi, poi autore di un episodio da revisione rimasta in canna per un fallo a gamba tesa su Potop nella metà campo offensiva dei bergamaschi, su smarcamento di Berenbruch però fuori area. In precedenza, un tentativo di gioco a tre Parlati-Lombardi-Sali con palla allontanata dalla difesa, prima di metà frazione ove non ci fossero i recuperi da conteggiare.
Se all’inizio del recupero è pretenzioso il tentativo dalla distanza di Ambrosini, stoppato da Topalovic in scia al primo schema dalla bandierina di Mandelli girato fuori da Parlati, è Lombardi, rientrando dalla fascia destra sul lancio di Baroni, a impegnare a giro nel tuffetto in presa l’ultimo ostacolo dal lato corto. Amerighi prova invano l’acrobazia nel gioco tra quinti che chiude i primi 48 minuti, Parlati in vena di prove generali ruba palla al play basso dopo una volata di Sali (3′) che reclamava una rudezza per poi rinviare il momento del tiro a sufficienza per consentire a Cinquegrano il recupero in estirada. Ma è ancora il portiere dei rosso-trasferta, un attimo più tardi, a evitare la capitolazione opponendosi all’incursione poco oltre il limite della new entry Agbonifo sul servizio del suo capitano e, uscito all’impazzata Calligaris per sbarrare il passo al capocannoniere bluceleste sul contagiri ambrosiniano lanciato da Mandelli, pure al sinistro a rimorchio dalla lunetta di Berenbruch propiziato in realtà da un’uscita imperfetta di Potop.
Non c’è un attimo di respiro, perché Lombardi davanti al dischetto si coordina sul pallone smorzato e impennato a Baroni (11′) quasi prendendo in controtempo l’estremo di casa. Poi a impensierire il portiere romano dalla parte opposta ci si mette anche Spinaccè con un sinistro da fuori molto teso che ne sollecita i riflessi per la quarta volta del pomeriggio. Un tredici non azzeccato, mentre la schedina la vince la mezzala salentina proprio a orologio bissato, quando lo zero per tutti sembrava in ghiaccio.
L’assistman spreca un po’, per guadagnare solo un angolo, l’intuizione di Sciacca (31′), con Baroni a schiacciare troppo centralemente la traiettoria susseguente da fermo del regista romano (il terzo in campo, a cominciare da mister Lopez) dalla destra. Quest’ultimo rincula a stoppare Alexiou (36′); Sciacca, al contrario, entra da tergo su Zouin a 1′ dal 90′ e riceve come compenso la doccia anticipata: Lopez si gioca la card al Football Video Support, ma è solo per prendere tempo, non costava alcunché. Dentro l’ex di Interello, Edoardo Sottini, per De Paoli, Spinaccè stacca imperfettamente sulla punizione conseguente di Topalovic (48′) dalla trequarti sinistra. Astrologo la spara altissima dal lontano dopo aver intercettato il rinvio di Amerighi ormai oltre il sesto di extra time, ma si può esultare.
Simone Fornoni
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe



sabato 7 Marzo 2026






