È una domenica come tante… il pranzo deve assolutamente essere pronto per le 11:30. I borsoni sono pronti, le tute di rappresentanza appese, aspettano solo di essere indossate. Un abbraccio a tutti e tre e via, si parte! Sono una mamma come tante, consapevole che quando iscrivi un figlio a fare calcio non è un gesto automatico, ma una scelta ben precisa con cui l’intera famiglia dovrà poi farne i conti, le domeniche e i sabati occupati dalle partite diventano un rituale, piacevole certo ma pur sempre impegnativo.
L’aspetto particolare della mia storia è che di figli che giocano a calcio ne ho ben tre! E splendida notizia, soprattutto dal punto logistico, quest’anno militano tutti nella stessa squadra: il Ponteranica. Luca (2004) è un centrocampista, ha ottenuto l’abilitazione come massoterapista e ora è in cerca di un centro con cui collaborare. Marco (2006) fa l’attaccante e frequenta il Primo Anno di Ingegneria Gestionale a Dalmine. Stefano (2007) difensore, è all’ultimo anno del corso di AFM del Vittorio Emanuele di Bergamo (di cui è anche Rappresentante d’Istituto). Sono tre bravi ragazzi con questa grande passione per lo sport che fin da piccoli io e mio marito abbiamo cercato di favorire. Certo i sacrifici sono molti, ma col tempo tutto viene ripagato.
L’impegno paga sempre e questo è vero nello sport come nella vita, specie per le donne, di cui la silente presenza troppo spesso è data per scontato. Le recenti Olimpiadi invernali insegnano. Noi donne non siamo solo quelle che generano e custodiscono la vita. Siamo anche quelle che la vita la vivono per le passioni in cui credono. Atlete come Brignone, Goggia e Moioli hanno mostrato con chiarezza che le donne hanno forza, determinazione e costanza in grado di superare ostacoli che sembrano insormontabili. Io purtroppo non sono mai stata una sportiva, tuttavia adoro fare passeggiate sui nostri bei colli ma soprattutto, bramo vedere i miei figli giocare… Ogni partita è una grande emozione. Il papà è sempre presente, pure in trasferta. Io vado allo stadio quando riesco (in una famiglia di cinque persone le cose da fare sono sempre tante!).
Attualmente siamo primi nel Campionato di Seconda Categoria. Sono tifosa, ma so andare oltre il risultato… Guardo i ragazzi in campo conscia che lo sport è vita, ti insegna valori come il rispetto, il fair play, l’amicizia e il sacrificio; valori questi, condivisi dal Ponteranica, società che considero davvero come una grande famiglia. Certo, a volte pure in famiglia, come in ogni contesto, capitano momenti o giornate difficili ma il segreto per affrontare gli ostacoli è semplice: mola mia…
Per l’Otto Marzo voglio far mie le parole che Madre Teresa di Calcutta dedica a tutte le donne: “La tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Insisti anche non abbandonare. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te”.
Chiara Pizzaballa, mamma di Luca, Marco e Stefano Turani (nella foto)
domenica 8 Marzo 2026

