A Treviglio sono giorni di accese controversie tra il sindaco Juri Imeri e la Cs Trevigliese. Al centro del dibattito vi è il cosiddetto “Maxi-Bando” proposto dal Comune che prevede un’unica gestione per lo stadio Zanconti e il centro sportivo Mazza di via Bergamo. Questa scelta ha agitato gli animi della società trevigliese, la quale considera i costi di gestione decisamente insostenibili per qualsiasi associazione del luogo. Si parla infatti di un impegno economico di ben 230mila euro, suddivisi in 70mila euro per lo Stadio e 160mila per il centro sportivo, struttura che necessiterebbe ulteriori spese per interventi di manutenzione straordinaria. Secondo il direttore sportivo biancazzurro Gianluca Leo le due strutture hanno esigenze diverse e unificarle rischierebbe di creare un carico organizzativo ed economico troppo pesante.
Tuttavia il sindaco Juri Imeri valuta positivamente l’unificazione della proposta, convinto che la gestione congiunta degli impianti offrirebbe l’occasione per “creare economie e efficientarne gli usi”. Resta però l’incognita del sostegno economico: il sindaco avrebbe accennato alla possibilità di un contributo da parte dell’ente, di cui però non è stata ancora quantificata la quota. Questa affermazione è stata accolta con scetticismo e giudicata una “congettura” dalla società che richiede dati concreti per poter pianificare il futuro.
Di fronte a questa disputa, la Trevigliese avrebbe trovato una soluzione. Si parla di una controproposta che mette al centro unicamente l’interesse per la gestione dello stadio Zanconti, abbandonato dalla società nel 2022 a seguito della vittoria del bando da parte dell’Acos, con la speranza sempre accesa di farvi ritorno un giorno. Rispetto al passato, il club offrirebbe condizioni più favorevoli per ridurre l’esborso economico del Comune e migliorare i servizi per la comunità trevigliese.
Le proposte prevedono l’assunzione dei costi di luce, acqua e gas interamente a carico della società; inoltre la Trevigliese si mostra disponibile a discutere riguardo un contributo pubblico inferiore ai 24mila euro previsti in precedenza; e infine la società investirebbe sulla realizzazione di nuove strutture esclusive per i cittadini come una palestra, una sala video e l’adeguamento del punto ristoro che poi resterebbero alla cittadinanza.
La storica realtà sportiva locale propone un patto per l’impianto: utilizzo gratuito per la comunità, prezzi stabili per le altre squadre e la garanzia di 44250 euro già spesi per i lavori strutturali. Il club calcistico chiede all’amministrazione di superare l’idea di un bando unico dalle troppe incognite. Non è una sfida, ma un richiamo alla concretezza e al buonsenso: la focalizzazione su una sola struttura consentirebbe una gestione più mirata e con possibili benefici per tutta la popolazione del Comune di Treviglio.
Giorgia Serena Agosta
venerdì 13 Marzo 2026

