I convitati di pietra hanno idealmente ricevuto il premio lo stesso, anche se uno era in giornata di riposo e l’altro in Nazionale. Martedì sera, presso Il Ristorante “Da Leone” di Vertova, è andato in scena l’annuale “Galà del Bravo Papà” organizzato dall’Atalanta Club Valgandino che ha premiato le recenti genitorialità di Davide Zappacosta e Marco Carnesecchi. Un classicissimo della sezione nerazzurra guidata dal presidente Enzo Conti fin dalla fondazione, contestuale all’inno più famoso di sempre, l’immortale “Forza Atalanta dai” di Marino Magrin, tra gli ospiti d’onore come sempre, e trascinata dal vicario Giambattista Gherardi, manager, comunicatore e giornalista di altissimi sentimenti atalantini.
Il sodalizio ha lo sport e la passione calcistica come epicentro, ma guarda alla società a trecentosessanta gradi. Nel recente passato il Club ha sostenuto il progetto in Bolivia di monsignor Eugenio Coter, raccogliendo oltre 4.300 euro per una scuola ai confini dell’Amazzonia ed il prossimo 3 luglio organizzerà la storica Corsa delle Uova a Gandino. “Il premio Bravo Papà – hanno sottolineato Conti e Gherardi – nacque nel 1994 nella convinzione di dare risalto ad un rapporto il più possibile familiare con i calciatori. Quest’anno è stato assegnato a Marco Carnesecchi e Davide Zappacosta. Il portiere, insieme alla moglie Valentina, ha festeggiato il 12 gennaio scorso la nascita della figlia Bianca Regina; Il laterale originario di Sora ha invece accolto il piccolo Edoardo il 26 marzo 2025 insieme alla moglie Camilla”.
Purtroppo, i due calciatori non hanno potuto partecipare dal vivo a una festa con oltre centoventi presenti. La società Atalanta, d’accordo con il Club Valgandino, ha promesso di organizzare un incontro in Valle in aprile per la consegna del premio, un bassorilievo d’argento del centro storico di Gandino con finiture in oro, dedicato alla memoria di Franco Moioli, ricordato dalla nipote Sofia, dal nipote Marco e dalla moglie Anna.
Alla Festa non sono comunque mancanti gli ospiti d’eccezione, a cominciare da Andrea Fabris, Direttore Generale area corporate di Atalanta, che ha riservato una sorpresa speciale (una visita a Zingonia) ai bambini presenti. Con lui da ricordare Aldo Bernardi, assessore del Comune di Gandino, il maresciallo Matteo Scatena, comandante la stazione Carabinieri di Gandino, don Giuseppe Merlini, parroco di Leffe e supertifoso atalantino, i diversi sponsor locali.
Applausi calorosi per Aldo Piceni già amministratore delegato di Atalanta B.C., Elisa Persico, Erminio Milesi, Arturo Zambaldo, Matteo De Sanctis, Ezio Pellegrini e le troupe di Antenna 2 Tv e Gandino Webtv. I ricordi di un “calcio vero e vicino alla gente” sono stati impersonati dagli ex neroazzurri Marino Magrin, Eligio Nicolini e Daniele Filisetti.
Lucia Castelli, pedagogista nerazzurra e ideatrice de “La Scuola allo Stadio” che ogni anno propone la sfida agli istituti primari e secondari di secondo grado intorno a temi d’attualità sociale e sportiva, ha portato con sé Alessandro Anelli (classe 2008, portiere della Primavera) e Martina Frattini (classe 2010, attaccante della Under 17 femminile). Il futuro è tutto loro; quello prossimo e immediato guarda invece al rush finale di campionato e Coppa Italia che dirà se l’Atalanta potrà di nuovo giocare in Europa. In Val Gandino, nell’attesa di salutare dal vivo Carnesecchi e Zappacosta, ci credono fermamente.
RECEffe



mercoledì 25 Marzo 2026
