Invertiamo l’ordine gerarchico delle dichiarazioni tra DAZN e pancia del “Via del Mare” per privilegiare la voce dei bergamaschi dell’Atalanta. “Siamo rientrati in corsa per l’Europa anche noi, adesso avremo due scontri diretti che possono farci vedere ancora la zona Champions. Il mister è contento, non era una partita facile da fare nostra. Ricevere la fiducia di chi ti schiera dal primo minuto fa sempre molto piacere, essere chiamati in causa significa dare il meglio, vale anche per me”. Parola di Lorenzo Bernasconi, che precede l’allenatore Raffaele Palladino nelle preferenze delle voci dallo spogliatoio della trentunesima giornata, con Juve e Roma nel mirino.

L’uomo in panchina è raggiante. “Siamo stati maturi e bravi a non farci ingolosire, Di Francesco ha provato a prenderci in velocità ma alla lunga la nostra qualità è emersa. Non ci siamo fatti sorprendere in profondità: anzi, siamo stati bravi innanzitutto a difendere, specie nel primo quarto d’ora, quando il Lecce s’è reso pericoloso – esordisce il mugnanese -. Abbiamo attaccato senza farci ingolosire capendo quando e come c’era da farlo. Una prestazione e una vittoria che mi lasciano contento, tanto da concedere in regalo alla squadra una Pasquetta aggiuntiva: a Zingonia ci rivediamo mercoledì. Non era facile dopo il doppio impegno con le Nazionali, c’era da ricompattare la squadra”.

“La cosa più importante è la testa, la determinazione, l’attenzione ai dettagli con cui si arriva alle ultime partite. Ho chiesto ai miei di stare sul pezzo, abbiamo anche annullato un’amichevole per farli riposare. Le letture e i dettagli stavolta hanno dimostrato che ci siamo. E non era semplice, visti i tanti rientri giovedì o venerdì dalle partite internazionali – ragiona Palladino -. L’avversario di turno aveva tanti buoni giocatori in mezzo al campo, abbiamo preso loro benissimo le misure. Sapevo che Lecce aspettarmi, l’abbiamo affrontato nella maniera giusta e gli auguro la salvezza. Il risultato di chi è al quarto posto (il Como, 0-0 a Udine, ndr) mi fa ben sperare, ma adesso abbiamo Juventus e Roma, serve stare sul pezzo sempre”.

“Una vittoria fuori casa al rientro dalla sosta per le Nazionali, da cui sono tornato vivendo giorni di grande amarezza per il mancato approdo dell’Italia ai Mondiali, è un buon segno. Siamo focalizzati su noi stessi, non sui risultati delle concorrenti che pure sono importanti. Adesso dipenderà soltanto da noi, dalla spinta che abbiamo dimostrato oggi – rimarca Giorgio Scalvini -. La posizione in classifica agevola la rincorsa a quelle più avanti. Ci siamo detti con Palladino che ci aspettano altre sette finali in campionato e la semifinale di Coppa Italia. Abbiamo recuperato terreno, ciò non toglie che dobbiamo andare ancora più forte. Il mister ci carica. Krstovic è un burlone e un simpaticone, un elemento positivo per il gruppo perché comunque dà il duecento per cento già in allenamento. Uno che appena si muove la palla fa la guerra. Forse ci mancano le goleade degli ultimi anni, però c’è equilibrio perché subiamo anche meno”

Pur all’asciutto, infine, c’è un Charles De Ketelaere soddisfatto. Non proprio a metà: “L’allenatore mi spinge a cercare di più l’ingresso in area, perché a volte me ne dimentico. L’importante, per me, oltre agli assist per i compagni, è essere sempre stato dentro la partita. Per la Champions siamo rientrati anche noi, a premeva farlo bene dai recenti infortuni”, chiosa il fiammingo. Esse