32ª (13ª R) serie A – Bergamo, New Balance Arena – sabato 11 aprile (ore 20.45)
Atalanta – Juventus 0-1 (0-0)
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 5; Scalvini 6, Djimsiti 5,5, Kolasinac 6 (27’ st Ahanor 5,5); Zappacosta 6,5 (41’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6 (27’ st Pasalic 6), Ederson 6,5, Bernasconi 6; De Ketelaere 6, Zalewski 6 (10’ st Raspadori 6,5); Krstovic 5,5 (27’ st Scamacca 5,5). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 46 Levak, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 6.
JUVENTUS (3-4-2–1): Di Gregorio 7; Kalulu 6,5, Bremer 6,5, Kelly 6,5; Holm 7 (25’ st Gatti 6,5), Locatelli (cap.) 6, K. Thuram 6 (26’ st Koopmeiners 5,5), Cambiaso 6 (34’ st Kostic 5,5); Conceicao 6 (34’ st Miretti sv), Yildiz 5,5 (13’ st David 6); Boga 7. A disp.: 23 Pinsoglio, 51 Radu; 11 Zhegrova, 20 Openda, 14 Milik. All.: Luciano Spalletti 6,5.
Arbitro: Maresca di Napoli 6 (Berti di Prato, Dei Giudici di Latina; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Camplone di Lanciano).
RETE: 3’ st Boga (J).
Note: serata serena e tiepido-primaverile, spettatori 23.271 per un incasso di 754.919,46 euro. Ammoniti K. Thuram, Cambiaso e Kostic per gioco scorretto. Tiri totali 18-6, nello specchio 3-1, parati 3-, respinti/deviati 9-1, legni 1-0. Corner 13-2, recupero 2’ e 6’.
Bergamo – Vincendo si sarebbe andati a meno uno dalla diretta concorrente alla corsa Champions, ma Jeremie Boga è il core ‘ngrato della serata che non lasciava presagire alcunché di buono per la Juventus contro un’Atalanta ferma al palo di Scalvini, mezza sprecona e mezza da patatrac. Dal settimo posto non ci si schioda: la prima di sette finali per il sogno dalle grandi orecchie è persa malamente e ingenuamente, ora la strada maestra per l’Europa (League) è la Coppa Italia con la semifinale di ritorno mercoledì prossimo con la Lazio sempre a Bergamo.
Al 4’ scarso Zappacosta è schermato da Bemer nella girata fiacca e improbabile sullo scavino di De Ketelaere, ma è un tris di lancette più tardi che i bergamaschi devono mangiarsi le mani per il vantaggio sprecato da Zalewski. Il nazionale polacco, innescato da Ederson sulla corsa grazie al recupero a due di Scalvini e Krstovic su Yildiz nel disco di centrocampo, apre il mancino all’eccesso e non mira lo specchio. Poco più d’un minuto e lo schema dalla trequarti destra dell’autore della chance fallita pesca lo stacco di Scalvini davanti al secondo palo, finito però addosso a quello opposto dopo un rimbalzo malandrino. A una ventina dell’intervallo, consumato di là un cross sbilenco di Conceicao che si fa pure male al polpaccio, Bremer stoppa in angolo il montenegrino su filtrante del belga appena dopo il cerchio.
Alla mezzora, d’improvviso, non che l’inerzia si ribalta ma quasi. Thuram alza la mira da fiori e, in capo a un bis cronometrico, Kelly stacca da azione d’angolo prolungata verso Yildiz che gliela pennella: la deviazione in corner per pareggiarvici il conto a quota due è di Bernasconi. Che al 40’ riprende la serie di occasioni locali pennellando per la fronte di CDK: il sette è un po’ più in basso e in qua. Scollinato l’allarme rosso alle soglie del recupero con Boga, falso nueve ed ex dallo start insieme a Holm con Koopmeiners in panchina, a chiamare Carnesecchi all’uscita molto in avanti e bassa di guantoni sul filtrante di Kalulu, proprio prima dell’imbocco del tunnel c’è la sforbiciata spettacolare quanto imprecisa di Nikola su sponda di De Ketelaere figlia del rimpallo di testa fra De Roon e Bremer sul quarto angolo di Zalewski dalla destra.
L’ex di turno meno atteso prende tutti di sorpresa, specie Carnesecchi che disturbato dall’elevazione di Djimsiti esce a vuoto sul cross dal fondo di Holm seguito a una sortita non concretizzata di Conceicao, con Scalvini, che se la ritrova sulla pancia a rinviare la palla in caduta proprio a tiro dell’ivoriano che insacca. A salvare il vantaggio juventino è Di Gregorio col balzo prodigioso (12’) sul gioco delle torri tra Scalvini e lo stesso Jimmy dettato dalla new entry Raspadori dalla bandierina sinistra. Una pezza decisiva dell’ex Renate e Monza. Masticatissimo il destro dal limite della punta di Castel Bolognese, che poi col piede opposto ottiene solo il settimo angolo al minuto sessantatré. Un poker d’orologio e Khephren il fratello d’arte potrebbe chiudere i conti, invece a rimorchio di Holm la spara nei pressi dell’incrocio dando all’attrezzo un giro che non serviva.
Al 34’ Zappacosta allunga il mancino su palla dal fondo del fiammingo, ma la porta è più in qua. Un pokerino e Ahanor cicca il rinvio col destro spalancando lo specchio a un Locatelli che non lo trova. Al 42′ occhio al tocco di fianco di Gatti all’intersezione del braccio sinistro su un tiro di Raspadori dal fondo su palla di De Ketelaere, ma è solo corner. Nel secondo di fila, seguito al contrasto Djimsiti-Gatti, Scamacca alza di testa su sponda di Scalvini. Che a metà extra time crossa basso trovando la mano di Di Gregorio.
Esseffe


sabato 11 Aprile 2026
