Anche nella prossima stagione Marco Sgrò allenerà il Villa Valle. Alla vigilia dell’ultima giornata di campionato, la società brembana ha infatti ufficializzato la conferma del mister nativo di Sermoneta. Nonostante il sogno play-off sfumato con la sconfitta di domenica scorsa la società del presidente Castelli ha scelto la linea della continuità e della stabilità, nel solco di una tradizione che vede il sodalizio giallorosso sempre attento alla programmazione. “La notizia è che mister Sgrò rimarrà al Villa Valle – ha esordito il Presidente Piergiorgio Castelli. Siamo moto contenti che abbia accettato la nostra proposta, abbiamo grandi progetti anche per l’anno prossimo. Siamo reduci da tre stagioni soddisfacenti, culminate con il terzo posto dello scorso campionato e anche quest’anno abbiamo fatto un bel cammino in un campionato come sempre competitivo, anche perché la salvezza è un obiettivo che davamo un po’ per scontato. Poi in un campionato può succedere di tutto. E’ stato un torneo di vertice, ci siamo confermati tra le squadre migliori e abbiamo chiesto al mister di continuare il cammino. E’ stata una trattativa veloce perché ha accettato subito e per questo lo ringrazio. Voler continuare insieme è un segnale importante“. Alessandro De Felice, collaboratore della gestione sportiva, ha snocciolato i numeri del Villa Valle targato Marco Sgrò: “Subentrato alla settima giornata della stagione 2023/2024, ha conquistato il nono posto nel girone B di Serie D con 53 punti, record della società, poi battuto nella stagione successiva con il terzo posto e 67 punti. In questa stagione ottavo posto al momento con 47 punti. In totale sono 107 le panchine al Villa Valle con una media di 1,56 punti a partita e 167 punti totali”. Mister Sgrò ha motivato così la sua scelta: “Innanzitutto la stima che ho col presidente Castelli e tutto il gruppo dirigente. Ormai a Villa mi sento a casa. Quello che posso dire al presidente e alla società è che il prossimo anno metterò ancora più impegno per fare bene perché ogni anno si volta pagina. Sono convinto di fare bene, anzi ne sono sicuro”. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione del florido settore giovanile: “Ho visto all’opera sia l’Under 17 che l’Under 19, specialmente tra i 2009 ci sono ragazzi veramente bravi e alcuni verranno sicuramente in ritiro”. Sul bilancio di questa stagione risponde così: “Se devo essere sincero, dopo aver fatto un campionato come l’anno scorso, quest’anno siamo stati un gradino sotto, però è chiaro che durante l’anno ci sono state tante problematiche. Non vuole essere una scusa, però chiaramente tanti infortuni ci hanno penalizzato. Non avendo tutti questi infortuni, secondo me si poteva centrare l’obiettivo play-off. Nelle ultime partite è mancata un po’ di determinazione, poi c’è stato anche qualche episodio sfortunato. Penso allo scontro diretto con la Casatese, nel quale ci hanno annullato un gol all’ultimo minuto”. Infine, un accenno al difficile momento del calcio italiano: “Quando giocavo io in Serie A c’era l’obbligo di tre stranieri, oggi vedo partite del campionato Primavera con dieci stranieri da una parte e dieci dall’altra, invece ci sarebbero tanti ragazzi italiani bravi da far crescere”.
G.F.