Una premessa è d’obbligo: questa è davvero una “piccola storia ignobile”, come canterebbe Francesco Guccini. I fatti, in breve: venerdì 1 Maggio a Brembate Sopra è andata in scena l’undicesima edizione del torneo di calcio femminile giovanile organizzato da “La Passione di Yara”, l’associazione guidata da Fulvio Gambirasio e Maura Panarese che porta avanti tante nobili iniziative di solidarietà attraverso quello sport tanto amato dalla piccola Yara. L’iniziativa è stata un successo: pienone, tante società, divertimento e sorrisi, per un evento che punta a diventare un punto di riferimento annuale per il movimento in crescita del calcio femminile. Sempre con la stella polare di Yara a guidare il cammino dell’associazione e dei genitori, veri esempi di resilienza.
Fin qui tutto bellissimo, poi si aprono i social e inizia la vergogna. Sul reel di presentazione dell’evento pubblicato sulla pagina Instagram della società ospitante, il Brembate Sopra Calcio, ecco una pioggia di like e decine di migliaia di commenti e condivisioni. Non però per l’evento in sé, ma per le presunte battute di (non pochi, purtroppo) utenti che si illudono di mostrare sagacia all’insegna del cosiddetto black humour richiamandosi al barbaro omicidio che ha sconvolto tutta l’Italia. I meme? Irripetibili, stupidi, squallidi. E che nessuno si azzardi a replicare “di farsi una risata”, perché a tutto c’è un limite. Perchè no, non c’è niente di minimamente divertente in questa tragedia che ci ha colpito e angosciato. Una ferita inguaribile che fa e farà sempre un male atroce, e per questo perlomeno da rispettare. Non lo merita Yara, non lo merita la famiglia Gambirasio, non lo merita un’intera comunità. Chi si è preso il diritto di scrivere, commentare o semplicemente mettere un like si vergogni. E ci pensi bene la prossima volta, prima di provare a “farsi una risata”.
Fabio Spaterna
Nella foto di Daniele Moretti, Fulvio e Maura durante una delle premiazioni del torneo di venerdì


lunedì 4 Maggio 2026
