Con la sola indisponibilità conclamata di Lorenzo Bernasconi, lesionatosi il collaterale mediale destro per l’entrata a forbice di Patric nella semifinale di Coppa Italia persa ai rigori con la Lazio, l’Atalanta ha in programma un intero mercoledì di sosta lungo la strada che la porta al posticipo serale di domenica 10 maggio a San Siro col Milan. Una giornata di riposo a ruota della ripresa di lunedì pomeriggio e della sessione odierna in tarda mattinata.

Al netto degli interrogativi sul prossimo futuro, dopo la smentita ufficiale di un possibile ritorno di Giovanni Sartori dal Bologna come uomo mercato, tiene banco il rebus sulla formazione da opporre ai rossoneri, scottati dal ko del Mapei Stadium col Sassuolo e a 67 punti comunque non al riparo da una possibile rimonta della Roma del grande ex Gian Piero Gasperini, a meno 3 da Massimiliano Allegri e a meno 1 dalla Juventus. Il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha comunque deciso di allentare le briglie a un collettivo apparso un po’ svuotato di energie psicofisiche: dopo domenica, siamo al secondo rompete le righe tra una partita e l’altra. 

I bergamaschi, dal canto loro, devono guardarsi dalla Lazio a meno 4 (55 a 51) e pure finalista di Coppa Italia: se non si dovesse compiere la rimonta comunque illusoria sul Como sesto (a quota 62), la vittoria del trofeo nazionale dell’esclusa dalle sette sorelle taglierebbe la strada della Conference League appunto alla settima. Il doppio centravanti con Charles De Ketelaere a supporto contro il Genoa ha ulteriormente ingarbugliato la questione del gol, ma è presto per dire se Gianluca Scamacca, molto scarico sabato scorso, dovrà accomodarsi in panchina a favore di Nikola Krstovic. Sicuramente indiziato di una chance dal 1′ è Giacomo Raspadori, con Nicola Zalewski verso la probabile conferma da pendolino a sinistra. SF