La doppia curiosità del giorno dell’addio obbligato è la coincidenza col settantatreesimo compleanno di Antonio Percassi e con l’anniversario della presentazione del suo predecessore. Alla fine niente tarallucci e vino. Per liberare la panchina da Raffaele Palladino, l’Atalanta, senza l’accordo per una buonuscita con rescissione consensuale per far posto subito a Maurizio Sarri, ha esonerato il tecnico di Mugnano di Napoli, subentrato a Ivan Juric dopo l’undicesima di campionato lo scorso 11 novembre.
Atalanta BC comunica che Raffaele Palladino è stato sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra assieme ai suoi più stretti collaboratori, vale a dire Stefano Citterio, Federico Peluso, Fabio Corabi, Nicola Riva, Mattia Casella, Andrea Ramponi e Andrea Berti.
Atalanta BC ringrazia Raffaele Palladino e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro.
Così recita il comunicato societario.
Traghettatore dopo la cacciata del croato alle stesse cifre e con la stessa deadline, vale a dire 2 milioni a giro di corsa per due stagioni, fino al 30 giugno 2027, Palladino, 42 anni, era stato chiamato a sostituire il mister di Spalato dopo 13 punti nelle prime 11 giornate. Il concittadino di Giulio Migliaccio, uscito dalla Champions League agli ottavi di finale col Bayern Monaco e dalla Coppa Italia in semifinale ai rigori con la Lazio, ha ottenuto il settimo posto in serie A con 59 punti valso la qualificazione in Conference League. Per l’ex tecnico laziale, suo killer nel trofeo della coccarda, previsto un triennale a 3 milioni circa a stagione.
SF


martedì 9 Giugno 2026

