Fino al bivio ex ferroviario di Fiorano al Serio e ritorno, Giovanni Bosio. Ruggero Bertocchi, invece, nell’avantindré tra la chiesa e la piazza del Comune. A Gandino è stato tolto il velo agli sfidanti della tradizionale Corsa delle Uova, in programma il prossimo sabato 3 luglio. Inizia così con l’ufficialità dei nomi la riedizione della storica corsa, nata nel 1931 da una scommessa fra Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti davanti a un piatto di uova e cicoria, tuttora lo spuntino preferito dei gandinesi.

L’organizzazione, as usual, è dell’Atalanta Club Valgandino, che si gloria giustamente dell’onore e dell’onere di aver fatto rivivere i tempi andati di un paese orgoglioso delle proprie radici, insieme a Pro Loco e Comune di Gandino. Collaborano Gruppo Alpini, Gandino Webtv e Comune di Fiorano al Serio. L’edizione di quest’anno è inserita nel progetto “Territori in Luce” coordinato da Promoserio e finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style.

“Sarà un’edizione davvero speciale – conferma Enzo Conti, presidente dell’Atalanta Club Valgandino – con grandi novità che sveleremo nei giorni di immediata vigilia attraverso uno ‘special event’ programmato presso lo storico Caffè Centrale di Gandino”. L’agone è sempre uguale: un atleta impegnato a raccogliere una per una cento uova poste in piazza Vittorio Veneto ed un altro impegnato nel contempo a percorrere il tratto Gandino-Fiorano al Serio e ritorno.

“A rinnovare la sfida infinita – spiegano Ruggero Bertocchi, storico “notaio” della manifestazione e più volte concorrente e Ferruccio Bonazzi, figlio dell’ideatore della Corsa – saranno Mirko Nicoli, impegnato nella raccolta delle uova, e Giovanni Bosio cui spetterà il compito di percorrere il tratto fino a Fiorano al Serio e ritorno. Entrambi gandinesi, vestono la maglia del GAV Vertova. Fra loro c’è anche una stretta parentela: la nonna di Mirko ed il padre di Giovanni sono due fratelli. Mirko Nicoli, classe 2002 distintosi più volte in gare provinciali e regionali, è stato il primo atleta nato nel nuovo Millennio a disputare la Corsa delle Uova. Proverà a ribaltare l’esito della prova 2025, quando (sempre da raccoglitore) fu un poco penalizzato dalla pioggia e dal conseguente fondo scivoloso di Piazza Vittorio Veneto. Giovanni Bosio, nativo di Peia e sposato a Gandino, vanta un palmares di rilievo nel quale spiccano quattro titoli italiani nei 3000 siepi categoria Master, tre tricolori nella 4×1500 fra pista e cross, il bronzo nei 3000 siepi agli Europei di Madeira nel 2025 e, soprattutto, sempre in Portogallo, l’oro europeo a squadre nel cross”.

Nel 2026 ricorrono i 30 anni del record di raccolta uova, stabilito nel 1996 con il tempo di 37’44” da Oliviero Bosatelli, noto ultrarunner due volte vincitore al TOR de Geants, che sarà presente sulla linea di partenza nelle vesti di mossiere. Appuntamento per tutti venerdì 3 luglio alle 20.30.
EsseTradizioni