Under 17 LegaPro 2025/26 – Playoff Nazionali | Finale Scudetto – Forlì, Stadio ‘Tullo Morgagni’ – martedì 16 giugno
Perugia Under 17 – AlbinoLeffe Under 17 2-1 (1-1)
PERUGIA (4-3-3): Cataldi 6,5; Bisonni 7, Ciarapica 6,5 (28′ st Bucarini 6), Ragni 7, Ciappi 7,5; Castellucci 6,5 (28′ st Minestrini 6), Pierangelini (cap.) 6,5, Olimpieri 6,5; Iachini 7 (48′ st Ferdinandi sv), Calvà 7 (39′ st Cirillo sv), Raffaelli 7,5 (39′ st Piazza sv). A disp.: Cataldo, Auricchio, Bendini, Proietti. All.: Pierpaolo Anelli 7.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Bombassei 7; N. Belotti 6,5 (23′ st Pasini 6), Passera (cap.) 7,5, Pagani 6 (32′ st Attardo 6); Isgrò 6,5 (23′ st Ndiaye 6,5), Giordano 6,5, Regonesi 7, Coseraru 6,5 (33′ st Ceresoli 6), Esposti 6,5; Merla 6,5, Gazzola 6. A disp.: Veneziano, Rottigni, Esposito Berizzi, Wickramarathne, S. Belotti. All.: Omar Barzaghi 7.
Arbitro: Tavassi di Tivoli (Nkenkeu Teulem e Marino di Parma; IV Antonuccio di Roma 1).
RETI: 25′ pt Calvà (P), 36′ pt Passera (A), 22′ st Ragni (P).
Note: ammoniti Castellucci, Giordano e Coseraru per gioco scorretto. Corner 7-8, recupero 1′ e 4′.

ForlìPassera usa la testa per acciuffarla su schema di Regonesi, ma Ragni fa lo stesso da zero metri e tramuta in oro la punizione dal lato corto di Raffaelli. Il botta e risposta tra Perugia e AlbinoLeffe, nella finale scudetto forlivese della categoria Under 17 di serie C, non ha un secondo seguito e il formatore Omar Barzaghi, alla seconda finale in tre anni, è vittima coi suoi 2009 come lo era stato coi 2006 a Fermo col Vicenza. Sabato si gioca tutto l’Under 15 di Alex Scarpellini contro l’Alcione in un’annata comunque trionfale per il settore giovanile del Campus di Zanica, che ha avuto come apice la promozione dell’Under 19 in Primavera 1.

Tra le prime chances non sfruttate in una partita apertissima, al 14′ Merla serve a rimorchio a Gazzola, 4 gol nelle ultime tre partite e 15 in stagione, per un sinistro centrale in lunetta. Impatterà poi di fronte, senza indirizzare a dovere, la traiettoria di Regonesi dalla bandierina destra oltre metà primo tempo. Calvà, il più pericoloso dei Grifoncini, la tenta la terza volta dei suoi scollinato il ventesimo in coda a una puntata a sinistra di Ciappi disimpegnato corto due volte dalla difesa seriana, senza angolare abbastanza da impensierire Bombassei. La quarta, però, è quella buona: solita sgroppata dell’esterno perugino, Iachini di controbalzo chiama al miracolo il portierino bluceleste, eroe para-rigori della semifinale col Sorrento, e il compagno di reparto appoggia il sinistro in tap-in.

Al 34′ Olimpieri, in avvio bravo a impegnare a giro Bombassei, innesca da fuori l’autore della stoccata decisiva per rompere il ghiaccio che in lungolinea a scendere sul primo legno si vede rintuzzare in corner il possibile raddoppio. Un paio di lancette e il capitano dei bergamaschi insacca per l’1-1 svettando a palombella sullo schema del suo regista dalla trequarti un po’ spostato verso sinistra.

Ci aveva provato al 5′ dopo un angolo seguito all’anticipo difensivo umbro su Merla lungo la combinazione del mezzo corridoio di destra. Al 3′ della ripresa il balzo del ragazzo in porta è prodigioso per negare il nuovo vantaggio all’incornata di Ciarapica, senza concederle il rimbalzo, chiamata dal corner sinistro da Pierangelini, un po’ meno la smanacciata sul rientro di Bisonni sul mancino. Nella prima occasione, contrasto sospetto tra Pagani e Ciappi lungo la linea di fondo.

Raffaelli (12′) telefona in convergenza a cavallo tra il tentativo di Giordano senza pretese e la punizione a scendere di Regonesi, mentre quello di Gazzola in assolo (17′) non viene confortato dalla mira incrociando il destro. Il cabezazo del centrale difensivo in rosso, che ha il 5 come lo scanzese Francesco Passera, in lacrime alla fine, invece sì, dettata dallo scavino di Raffaelli che poi al 25′ impegna le estremità inferiori dell’ultimo baluardo orobico. I cambi ridanno linfa ai Barzaghi-boys, col capitano grifone a metterci la faccia sul tiro di seconda di Giordano a dieci dal novantesimo, mentre di là è Raffaelli a mancare il tris in contropiede calciando alto e forte.

Se il mancino di Gazzola da fuori area è sventato in angolo da Cataldi (38′), è la mira che non s’abbassa a non confortare Ceresoli nell’ascensore prenotato dal solito specialista da fermo. Finisce coi vincitori a tenere palla lontano da rischi, ma il percorso è comunque straordinario. L’ultimo atto è stato guadagnato in semifinale ai rigori il Sorrento a Santarcangelo di Romagna (6-5 complessivo; 1-1 ai regolamentari). In regular season, nel girone A, il secondo posto alle spalle del Lecco (70 punti a 65), segnando 93 reti in 28 partite per subirne 34; quindi Trento eliminato agli ottavi vincendo 4-3 in trasferta e 2-0 a Cologno al Serio e il Vicenza ai quarti (1-1 in casa, 5-1 fuori).

Parola al formatore
“Stasera abbiamo pagato a caro prezzo due distrazioni fatali, soprattutto quella in occasione del secondo gol. Perdere una finale scudetto fa male, sì, ma non cancella il cammino di questa stagione. Un percorso di crescita ricco di soddisfazioni, ottime prestazioni e risultati significativi: tutti elementi di cui essere fieri ed orgogliosi – il commento dell’allenatore Omar Barzaghi via ufficio stampa -. Ai miei ragazzi e al mio staff vanno i miei più sinceri ringraziamenti. Sono certo che nella loro carriera calcistica avranno modo di togliersi tante gioie ed alzare altri trofei al cielo. Sono ancora più convinto che, grazie anche alle loro qualità morali, avranno una vita densa di gioia e motivi di soddisfazione”.
EsseGiovanili
Photo credit: Settore Giovanile Scolastico-Federazione Italiana Giuoco Calcio