Amichevole – Clusone, Stadio “Città di Clusone” – sabato 18 luglio (ore 17)
Atalanta – Atalanta Under 23 2-1 (0-1)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi (1’ st Sportiello, 29’ st Vismara); Zappacosta (1’ st Bellanova), Scalvini (12’ st Plaia), Djimsiti (cap., 1’ st Obric, 33’ st Puljic), Bernasconi (1’ st Ahanor, 39’ st Bakker); Samardzic (12’ st Steffanoni), Gaetano (1’ st Levak), Zalewski (1’ st I. Sulemana, 33’ st Manzoni); Vavassori (1’ st E.B. Touré, 33′ st Cassa), Scamacca (1’ st Krstovic), Raspadori (1’ st Maldini). A disp.: 51 M. Sonzogni, 95 Vismara. All.: Maurizio Sarri.
ATALANTA U23 (4-3-3): Anelli (1’ st Bugli); Idele (1’ st Bergonzi), Mirra (1’ st Del Lungo), Guerini (1’ st Isoa), Navarro (1’ st Simonetto); Mendicino (1’ st Pounga), Gerard Ruiz (1’ st Pedretti), Ghislandi (cap., 1’ st Leandri); Bonanomi (1’ st Artesani), Zanaboni (1’ st Cakolli, 29’ st Zuccon), Baldo (1’ st H. Camara). A disp.: 22 E. Zanchi; 24 Comi, 25 Rinaldi, 27 Lonardo. All.: Nicola Beati.
Arbitro: Zoppi di Bergamo (Sigismondi e R. Paganessi di Bergamo).
RETI: 44’ pt Zanaboni (U), 29’ e 46’ st Levak (A).
Note: corner 4-2.
Clusone – Navarro-Ghislandi-Bonanomi-Ghislandi, cross mancino e Zanaboni di testa anticipa Djimsiti comodo comodo. La strizza per lo svantaggio a fine primo tempo nella sfida in famiglia, almeno, ha il potere di accendere la nuova Atalanta di Maurizio Sarri ancora in fase sperimentale a gambe imballate. L’immagine più significativa è il profeta scelto per il nuovo ciclo che al 36’ scaglia a terra il cappellino parasole in un moto di stizza. Ma nella ripresa, coi big appesantiti, deve pensarci l’aggregato Sergej Levak, croato classe 2006 senza presenze ufficiali in prima squadra, a insaccare il rasoterra sul primo palo e quindi il tap-in sulla sua stessa traversa in coda all’ultimo tiro dalla bandierina, controcrossato da Steffanoni per la sponda al volo da sinistra di Ljubo Puljic, difensore del 2007 prelevato dal Bayern. Under 23 battuta, ma che strizza.
Assenti i nazionali reduci dai Mondiali, Kolasinac, l’infortunato Hien, Kossounou, De Roon, Pasalic, Ederson, Kamaldeen Sulemana e De Ketelaere, i nerazzurroni sono apparsi imballatissimi e soprattutto prevedibili. Al primo squillo di Vavassori, girello mancino centrale suggerito da Scamacca dalla lunetta dopo 2’, fanno seguito il primo corner conquistato dalla Seconda Squadra da Idele ma mal sfruttato sullo schema dalla destra di Mendicino. Zappacosta e lo stesso romano ribaltano il conto dei corner intorno alla dozzina cronometrica, quando è Guerini a staccare in anticipo sul secondo sul controcross di Zalewski dal lato corto opposto e Djimsiti a tentare la sponda nel nulla. La Seconda Squadra ne perdona un’altra al ventesimo, quando Ruiz alza su scarico di Bonanomi da destra, e al 25’ Navarro ha buon gioco nel chiudere l’italobrasilianpolacco in fallo di fondo. Un minuto e doppia chance per i giovani di casa, con Zanaboni a non staccare sul traversone destro di Navarro a rientrare al culmine di un lungo giropalla e Scalvini a rimediare al suo stesso errore in uscita, stoppando Baldo che gli aveva rubato la sfera sul passaggio di ritorno del succitato centravanti. Alla mezzora qualche affanno in mischia di pugno per il portiere under, sollecitato dallo schema bernasconiano dalla trequarti mancina.
A quel punto il mister si inquieta senza dare la scossa ai suoi, se è vero che Mendicino può spezzare agevolmente la trama fra mezze ali conclusa male dal polacco di Tivoli e al quarantesimo Raspadori strozza il destro dall’area apertogli da Laki il serbo, finendo per incespicare sul suo stesso tiraccio innocuo per il guantato altrui. La ripresa si apre con la girandola di cambi bifronte e il tiro davanti alla lunetta alto di Ibrahim Sulemana, imitato da Obric al ventesimo ed El Bilal Touré e da se stesso una manita cronometrica più tardi sullo scambio con Bellanova che avrebbe voluto la palla indietro. A un tiretto dalla mezzora, il 2006 croato ex giovanili Roma infila il lungolinea su tocco finale di Bellanova di sinistro lungo la catena di destra. Al 31’ il salvatore della patria innesca la quarta conclusione nello specchio della Dea (poco) senior, ma è ciancicatissima e centrale. A 4’ dal 90’, Artesani serve Zuccon e Vismara salva il pareggio difendendo il primo palo. Tranquilli, ci pensa il perticone là in mezzo, play basso di posizione per modo di dire ma va bene lo stesso.
Esseffe


sabato 18 Luglio 2026




