Amichevole – Gelsenkirchen, VELTINS-Arena – sabato 8 agosto (ore 17)
Schalke 04 – Atalanta 0-3 (0-2)
SCHALKE 04 (4-2-3-1): Karius 6; T. Becker 6 (25’ st Katic 6), Ayhan 5,5, Kurucay 5,5, V. Becker 5,5 (33’ st Vozar sv); El Faouzi 7, Tanaka 5,5 (27’ st Schallenberg 6); Dina Ebimbe 6 (1’ st Ljubicic 6), Adamu 6 (35’ st Gomis sv), Aouchiche 6,5; Karaman (cap.) 6,5 (17’ st Sylla 5,5). A disp.: 22 Müller, 3 Leonard, 14 Bachmann, 27 Porath, 42 Rösner. All.: Miron Muslic 5,5.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 7; Bellanova 6 (1’ st Zappacosta 6,5), Kossounou 6,5 (16’ st Kolasinac 6,5), Scalvini 7 (45’ st Obric sv), Ahanor 6,5 (1’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 7 (1’ st Pasalic 6,5), Gaetano 7 (17’ st De Roon 6), Ederson (cap.) 6 (17’ st I. Sulemana 6); De Ketelaere 6,5 (1’ st K. Sulemana sv, 11’ st Zalewski 6), Scamacca 7 (1’ st Krstovic 6,5), Raspadori 6 (25’ st Cassa 6). A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara; 41 Idele, 53 Plaia. All.: Maurizio Sarri 6,5.
Arbitro: Storks 6 (Siewer, Bandurski).
RETI: 30’ pt Scamacca, 39’ pt Samardzic, 42’ st Krstovic.
Note: 58.587 spettatori con divieto di trasferta (settore ospiti chiuso). Ammoniti Zalewski e Scalvini per gioco scorretto. Tiri totali 18-6, nello specchio 4-3, parati 4-0, respinti/deviati 8-1, legni 1-1. Corner 10-1.
Gelsenkirchen – L’ex Robin Gosens non c’era, perché infortunato, ma l’altro volto noto nella Ruhr, Sead Kolasinac, cresciuto in pratica qui, sì. Il passo avanti dell’Atalanta, che quando palleggia tranne nella costruzione dal basso è veloce di idee e di esecuzione, è evidente. La regia c’è, anche se si vede poco. E lo Schalke 04, oltre a essere meno forte del Feyenoord domenica scorsa, è anche meno preparato a sfide ad alto livello. I flash delle marcature nel tris calato alla Veltins Arena di Gelsenkirchen mandano bagliori accecanti. Scamacca dietro input di due terzi del centrocampo col regista nuovo di trinca a rifinire splendidamente, Samardzic in assolo dopo cinquanta metri di corsa e, ciliegina sulla torta, Krstovic che lavora di suola sul filo del fuorigioco per mandare Katic per le terre infilando il tris in diagonale a piattone aperto in linea con Pasalic e Cassa. Unica nota negativa, il trauma distorsivo al ginocchio sinistro per Kamaldeen Sulemana per un contrasto con Aouchiche.
In attesa dell’azione insistita con coinvolgimento delle mezze ali, del centravanti e di De Ketelaere verso il trentesimo, con il mancino ex Udinese ad appoggiare per Gaetano e di qui l’imbucata per il diagonale del romano sull’uscita di Karius, un po’ di rituale fatica sui palloni in uscita col gioco da far ripartire secco e senza fronzoli. Il botta e risposta iniziale, a squadre non proprio cortissime, si dipana tra palla inattiva e azione. Prima Scalvini corregge in gioco aereo sul secondo palo alto l’angolo dalla destra di Samardzic, quindi un recupero alto sulla trequarti innesca Adamu e Dina Ebimbe che crossa per la frustata alta in elevazione di Karaman. Due giretti oltre il ventesimo il borseggio del centravanti blu a Ederson apre il destro incrociato da fuori all’impreciso Adamu. La bella trama Ederson-Raspadori-Laki, al 27’, non funziona perché sullo sposta & tira del serbo Tanaka s’immola in scivolata a poco più d’un metro dalla lunetta. Occhio alla punizione dalla sinistra dello specialista Aouchiche, schiaffeggiata in angolo da Carnesecchi. Impotente sul terzo tempo di Karaman fermato dalla traversa sul corner per poi scendere pericolosamente dal palo alla sinistra del riminese, ma in uscita il serbo, sulle prime costretto a rinviare davanti alla linea, contrasta il tentativo da lontano di Vitalie Becker e riparte per un gol-capolavoro di destro, il piede debole, in doppio dribbling sul rinculante El Faouzi e l’ultimo ostacolo.
Se nel finale di primo tempo El Faouzi di seconda non trova l’angolino alla sinistra del portiere nerazzurro, da destra a sinistra, in avvio di ripresa Raspadori alza dal vertice dopo la bella combinazione Pasalic-Ederson di tacco-Krstovic (2’). El Faouzi ritrova l’attrezzo con scarico per Karaman senza affanni per il tuffetto carnesecchiano (4’), mentre al 9’ in coda al sesto tiro dalla bandierina di fila Aouchiche apre per la fronte ingrata nuovamente della sottopunta Adamu che la offre ai guantoni sicuri del romagnolo. La ripetizione su azione pura (11’), mentre Kamaldeen si fa male nel contrasto con l’esterno alto nemico a sinistra e Zalewski deve subentrargli, porta all’alzata al volo dell’estrema locale. La Dea si limita alla gestione in attesa di addizionarsi dell’ossigeno di altri cambi. Al 19’ Adamu si ritrova ancora a tu per tu con Carnesecchi che gli sbarra il passo sul campanile di El Faouzi.
A otto dal novantesimo, con i Sarri-boys a difendersi e poco più, Kurucay spreca il dimezzamento spizzando largo il pallone dall’out di Katic davvero col contagiri. Il croato e il 2006 Federico Cassa la lucidano al montenegrino che mette a sedere Katic, arrivato fin lì dalla destra, per suolarla anche nel sacco dove Karius non può nemmeno intuirla. Non un partitone, ma a sprazzi abbondanti prima dell’intervallo s’è visto il collettivo che vuole il profeta del nuovo corso. In forma smagliante Marco Carnesecchi: il portierone ha respinto anche una quarta chance locale, prima del fischio finale, negando a Ljubicic la gioia di accorciare. Venerdì prossimo spazio al Trofeo Bortolotti contro l’Athletic Bilbao. SF


sabato 8 Agosto 2026

