2a giornata serie C girone A – Zanica, AlbinoLeffe Stadium – lunedì 31 agosto (ore 21)
AlbinoLeffe – Ospitaletto Franciacorta 1-1 (0-0)
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi; Sciacca, Potop (cap.), Boloca (34′ st Agostinelli); Barba, Lombardi, Mandelli, Sassi (34′ st Orfei), Bertin; Sali (18′ st Desogus), De Paoli (18′ st Stanzani). A disp.: Generali, Michielin; Ciko, Franchini, Simonelli, Trapletti, Colombi, Botti. All.: Marco Zaffaroni.
OSPITALETTO FRANCIACORTA (4-4-2): Fratti; Gualandris, Nessi, Possenti, Casali; Guarneri (20′ st Stefanoni), Mondini (20′ st Tigani), Panatti (cap.) 6 (39′ st Cantamessa), Messaggi (32′ st Valente 6); Galuppini (39′ st Torri), Gobbi. A disp.: Scanacapra, Mundi, Ragnoli Galli, Plutnik, Paganotti, Valota. All.: Andrea Quaresmini.
Arbitro: Costa di Busto Arsizio (Pandolfo e Storgato di Castelfranco Veneto; IV Vailati di Crema. Football Video Support: Martone di Monza).
RETI: 9′ st De Paoli (A), 45′ st Nessi (OF).
Note: serata calda e serena, spettatori 631 di cui 330 paganti (484 biglietti emessi) e 321 abbonati nominali per un incasso complessivo di 5.651,94 euro (3.564,50 al botteghino, rateo 2.087,44). Ammoniti Sciacca per gioco scorretto e Potop per proteste. Tiri totali 9-13, nello specchio 1-6, parati 0-5, respinti/deviati 4-7. FVS: 2 (OF, 28′ st, contatto Sciacca-Gobbi poi punito con l’ammonizione; sulla regolarità del pari al 90′). Corner 5-8, recupero 1′ e 5′.
Zanica – Dopo la vittoria corsara con la Giana, all’AlbinoLeffe non basta il terzo gol di fila di Andrea De Paoli in altrettante gare ufficiali. Perché anche con l’Ospitaletto Franciacorta la rete subìta è una regola ed è proprio il bergamasco altrui Riccardo Nessi a infilare l’angolino prima del recupero, a ruota di una palla bassa dall’out destro di Gobbi non sorvegliata a dovere da Agostinelli con Tigani a eseguire il velo decisivo per un rimorchio lunghetto. Troppo tardi per riprovarci a energie esaurite, forse anche quelle nervose dopo aver mancato almeno una volta la chance del raddoppio con Sali ad aggirare l’uscita fuori area del 2007 Fratti senza però trasformare in assist il lancio al contagiri di Mandelli. L’ex, insieme a Stanzani, della prossima partita casalinga, domenica 6 settembre alle 15 ricevendo il Carpi.
Peccato, ma i seriani hanno avuto poca mira e scarsa fortuna nelle scelte nell’ultimo terzo di campo. Grandioso il pallone di Sassi dalla trequarti sinistra per il piattone aperto dal bomber genovese verso il secondo palo imbucandosi tra Possenti, altro bergamasco e pure ex atalantino, e Casali. I franciacortini della big fusion d’oltre Oglio con sede più a sudovest, comunque, si confermano squadra tosta, 4 punti in due turni a braccetto, tra le altre inseguitrici (Alcione, Juve Next Gen, Dolomiti, Trento e l’Arzignano terminator di Coppa Italia della compagine di casa; Union Brescia e Cittadella in vetta a score pieno), proprio coi blucelesti di Marco Zaffaroni. Meglio loro, per buona parte della prima metà, vedasi la doppia occasione Messaggi-Gobbi su palla da sinistra nei pressi del decimo scaricata da quest’ultimo che poi manca il tap-in senza punire la respinta comunque ottima di Baldi. A un tiretto da un quarto d’ora, quello respinto in angolo a Bertin da Gualandris, in scia al tracciante basso di Barba prolungato in orizzontale dal futuro autore dell’illusorio vantaggio.
Se il primo tempo prosegue col tentativo di terza del futuro assistman locale in coda alla prima battuta dalla bandierina, quello dall’altra parte di Mondini che appoggiato dall’uomo assist ospite scarica addosso al pendolino destro avellinese per la telefonata di seconda all’estremo romano, l’altro alto di Casali dalla distanza e un terzo ancora dell’autore del primissimo conato arancione a sette dalla pausa rintuzzato in due tempi da Baldi, già in avvio di ripresa si cambia registro. Archiviata la carambola in fallo di fondo di Bertin in tackle sul quarto di destra altrui entro il paio di lancette, a cronometro bissato proprio colui che porterà a Ospitaletto il punticino sventa alzandola sopra la traversa l’occasionissima number one di Sali, un rigore in movimento a rimorchio del pallone di Sassi tale da generare il contrasto tra De Paoli e Casali (altro orobico), che rinvia corto. A metà del guado con l’uno a zero, ancora l’ex Varesina arrivato l’estate dopo il compagno d’attacco gira dal fondo per la falsa sponda depaoliana per Barba che sbatte ancora sul terzino sinistro avversario.
Come gestire il punteggio favorevole di misura? Non è nelle corde dell’AL e difatti ne segue uno spreco. L’aspirante doppiettista non azzecca il tredici scendendo in navata senza vedere il partner di linea, egoismo che si spegne a lato del secondo palo a mezz’altezza dai venti metri e rotti. Al quarto d’ora, il mancato raddoppio è proprio di chi ha appena avuto da recriminare per l’attrezzo non recapitatogli: col solo trevigliese di scuola nerazzurra a difendere la porta in luogo del suo portiere uscito per viole, il mancino dal limite va a mezzo metro dal legno dritto per dritto. Se la battuta d’angolo due minuti più tardi di Galuppini è solo una prova generale di Nessi, che per ora usa malaccio la fronte, senza saperlo, i cambi davanti frenano l’impeto bergamasco. Gli altri si rifanno sotto e alla fine vengono premiati. Messaggi a innesco dalla destra, alla mezzora Gualandris smozzica un sinistraccio strettino anziché incrociare con l’altro piede. Poi è Stefanoni, dallo spigolo sinistro, a non sfruttare a dovere la carambola col rinculante Lombardi andando largo sul secondo palo. Chi di dovere ignora le avvisaglie un minutino prima con Torri a coordinarsi per la girata poco sopra il montante spondato da Gobbi su cross a rientrare di Valente. SF
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe



martedì 1 Settembre 2026

