Se il migliore continua a restare il portiere, significa che l’adeguamento al 4-3-3 ancora non c’è. L’Atalanta perde in casa della Roma del grande ex Gian Piero Gasperini una partita in realtà esistita solo a sprazzi nel primo spicchio del secondo tempo rimanendo incartata anche nel binomio difesa-contropiede. Per una volta la panchina non incide, di fatto. Nikola Krstovic avrà sì impattato meglio di Gianluca Scamacca, ma poi ha sbagliato il raddoppio e buonanotte. Giocare schiacciati e con la paura alla lunga porta a sconfitte che questo 2-1 in rimonta è una carezza. Bene Raoul Bellanova che ha impedito a Malen di pungere.
Carnesecchi 7: prende il matchball sul palo di competenza, ma sulla craniata di Hermoso è lo stesso a tradirlo. Quante saracinesche aveva abbassato, prima?
Bellanova 7: stringe in raddoppio su Malen, ma ci sono anche gli altri. Alla fin fine che colpa ne ha?
Kossounou 6: vedi sopra, chiude e copre per un tempo e nel finale si fa prendere dal tremore generale.
Scalvini 5,5: dovrebbe fare il regista della retroguardia, eppure non ce la fa.
Kolasinac 6: fatica finché si vuole, però finché rimane in campo si vince (28’ st Zappacosta 5,5: responsabilità chiare sul colpo del ko).
Samardzic 6: sbaglia anche lui la palla del possibile 2-0, senza demeritare (21’ st Pasalic 6: anche se prova a fare da filtro, la squadra intera a un certo punto gioca a una sola fase).
Gaetano 5,5: non copre né propone a sufficienza. Più che altro la continuità non è (stata) cosa sua.
Ederson 7: tempismo, intelligenza, forza e leadership. E che lo togli a fare (34’ st Kessié 5,5: “falli uscire, falli uscire!”. Niente da fare… Pare fermo)?.
De Ketelaere 6,5: sulla ginocchia nel finale, ma è bastata la sveglia robusta al rientro dal tunnel per ridare linfa a un attacco asfittico anche per le scelte iniziali discutibili a ragion veduta.
Scamacca 6: minutaggio a comando, ma nel primo tempo andava solo lui incontro a quell’attrezzo di cuoio cui agli altri dalla stessa maglia proprio non riesce di dare del tu (1’ st Krstovic 6: benissimo nel primo quarto d’ora, sbaglia il gol che avrebbe significato la resa di Gasperini, vanifica un paio di transizioni e non combina più alcunché di utile).
Elmas 5: in traiettoria sull’azione dell’illusorio vantaggio, ma non copre, non inventa, non la tiene (21’ st Zalewski 5: si perde tutti e di più, dopo aver osato uno sprint infranto fra Ghilardi e Cristante).
All. Sarri 5,5: i cambi non sono serviti se non a far rifiatare titolari comunque poco adusi a far viaggiare un 4-3-3 che richiederebbe fraseggio, palleggio, velocità di pensiero ed esecuzione, decisione, linee alte. Se la squadra non lo sa fare se non per poco, per poi evaporare dal campo quando si tratta di stringere i denti, allora o la si chiude dentro Zingonia finché non ci arriva o si abbandona il progetto riconoscendolo come utopia. Effe


sabato 5 Settembre 2026

