5a giornata serie C girone A – Zanica, AlbinoLeffe Stadium – giovedì 17 settembre (18.30)
AlbinoLeffe – Arzignano Valchiampo 1-2 (1-0)
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi sv; Sciacca 5,5 (17’ st Gusu 6,5), Potop (cap.) 5,5, Sottini 6; Barba 6,5, Agostinelli 7 (27’ st Sassi 6), Mandelli 6,5, Lombardi 6,5, Ballo 5,5 (17’ st Orfei 6); Simonelli 6,5 (16’ st Desogus 5,5), Stanzani 5,5 (38’ st Gamba sv). A disp.: Generali, Michielin; Ciko, Franchini, Trapletti, Colombi, Botti. All.: Marco Zaffaroni 6.
ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-2-1): Vannucchi 6,5; De Santis 6 (41’ st Fosu sv), Milillo 6,5, Rizzo 6 (4’ st Penta 6); Cariolato 6, Bassi 6,5, Castegnaro 6 (41’ st Gatti sv), Bernardi 6,5; Lakti (cap.) 6,5, Moretti 7 (24’ Mattioli 5,5); Nanni 6,5 (24’ st Romio 5,5). A disp.: Contarato, Manfrin; Lanzi, Finizio, Gambardella, Nenna. All.: Daniele Di Donato 6,5.
Arbitro: Melloni di Modena 5,5 (Nicodemo di Sapri, Valcaccia di Castellammare di Stabia; IV Frasynyak di Gallarate. FVS: Antonicelli di Milano).
RETI: 12’ pt Sottini (A), 11” st Moretti (AV), 13’ st Nanni (A).
Note: serata calda e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 365 (biglietti emessi 213 di cui 100 paganti, abbonati nominali 330) per un incasso complessivo di 3.694,54 euro (838,50 al botteghino, rateo 2.856,04). Ammoniti De Santis, Penta e Orfei per gioco scorretto. Tiri totali 12-8, nello specchio 5-1, parati 4-0, respinti/deviati 1-4. FVS: 1 (AV, 44’ pt: presunta trattenuta di Sottini a Milillo sul quinto angolo di Bernardi). Corner 0-7, recupero 2’ e 4’.
Zanica – Spuntati, in attesa del rientro dalla squalifica di Sali, e senza Boloca dietro, uguale Stadium violato ancora dopo la scampagnata del Carpi due turni fa. Al quinto, l’AlbinoLeffe ha soli 5 punti, essendosi fatto infilare anche dall’Arzignano Valchiampo, curiosamente con lo stesso score a campi invertiti rispetto alla Coppa Italia di serie C a ferragosto. Quando il tuo braccetto sinistro, Edoardo Sottini, poi distrattissimo sul pari temporaneo che ha dato il la al ko, la infila in avvio con la scarpa debole, dovrebbe essere la tua serata favorevole. Invece prima un patatrac difensivo su un velo da lancio lungo con spaccata e poi una schiacciata da corner senza pressione la fanno deragliare dai binari. L’assenza di peso davanti e gli errori dietro, non molti più dei due comunque fatali, hanno detto male anche nell’infrasettimanale dopo le reti bianche di Feltre dalla Dolomiti Bellunesi in cui s’è fatto male il puntero principe. Il trittico si chiude domenica a pranzo dalla Juve Next Gen, ma col peso supplementare del sorpasso in classifica della bestia nera, ora a più due.
Scollinati i rischi relativi della stoccata alta del mancino Castegnaro, appoggiato dal lato contestuale da Bernardi a innesco del resto della mediana e del suo capitano (4’), Simonelli nella foga di gettarsi a corpo libero sullo scavino di Lombardi si fa incrociare da Stanzani svirgolando il sinistro. Un modo come un altro per iscriversi al libro d’oro dei protagonisti. Se è lui, infatti, vedette minorenne di un reparto orbato dall’infortunio tendineo-muscolare di De Paoli fino a fine autunno, ad alzare di un amen schiaffeggiando la retrocarica di Barba, il contropiede proprio sul suo disimpegno con carica di De Santis condotto da Lombardi è buono per lo smistamento ad Agostinelli con rimorchio vincente per il taglio a fil di palo di Sottini a piede invertito. Ed è di nuovo il gorlaghese, a un metro e mezzo dal limite, a sganciare la berta a tre corsette dalla mezzora su azione manovrata con rifinitura di Sciacca. Se si sganciano i difensori, figurarsi i pendolini con l’avellinese a sbagliare però la misura della centrata per il compagno di linea del migliore in campo ex aequo.
Occhio, però, dietro, sul secondo angolo concesso dopo una prima respinta di Mandelli a Lakti, perché sulla battuta del medesimo il controcross di Moretti coglie la svettata del quasi due metri Milillo, che per fortuna la incoccia dritta. Verso il quarantesimo la semirovesciata di Lombardi, in coda alla manovra laboriosa che smistata da sinistra sui piedi di Barba per il cross a rientrare simonelliano dall’out, s’infrange sul perno ospite.
In avvio di ripresa, il patatrac sul calcio d’avvio prolungato di sinistro da Bassi per il movimento d’incontro di Nanni che gabba Sottini mentre Moretti in spaccata anticipa Sciacca. Al settimo, Mandelli da fuori costringe al tuffo salva-angolino Vannucchi su appoggio di Simonelli, ma di là sono brividi sempre. L’apripista del punteggio stavolta mura l’autore del vello sull’1-1 a rimorchio di Bernardi. Lontani dall’area affollatissima, i blucelesti (12’) provano le combinazioni fra i tre di centrocampo, ma il regista ha il mirino ancora altino sul lavoro delle due mezze ali. Contrappasso immediato, perché sul settimo corner a zero Lombardi non arriva in tempo e il centravanti vicentino l’ha già messa per la più assurda e impreventivabile delle rimonte. Al 24’ l’altra estemporanea di una squadra spuntata è di Agostinelli dai 25 metri assistito dal mezzo corridoio da Orfei e Stanzani. L’ultimo ostacolo intercetta il lungolinea, Zaffaroni dopo aver cambiato metà attacco provvede al terzo in mezzo verdellese per inserire il più offensivo Sassi.
Due tocchi oltre la mezzora, ecco spuntare il sinistro quasi dal fondo di Lombardi nello stretto direttamente da rimessa di Orfei, cambio dell’imberbe esordiente tra i professionisti Lamine Ballo, poche azioni accompagnate e corse arruffate all’indietro. Intorno all’ottantesimo, la mezzala torinese sbuca sempre lui, piattone da rimessa con le mani di Barba spondata all’indietro da Gusu e sinistro strozzatissimo ricevendo da Mandelli, stavolta sul fondo. Entra Nicolò Gamba, tra gli eroi che hanno conquistato la Primavera 1, ma Mandelli cattura l’attenzione dalla mattonella conquistata dalla mezzala ex Varesina spedendo a lato. Idem su azione per Desogus (42’) che lamenta una carica. Al 3’ di recupero, la ripartenza di Cariolato, virato a sinistra per i cambi, apre il destro a Mattioli che la piazza sui tabelloni.
Simone Fornoni
Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe


giovedì 17 Settembre 2026



