L’ultimo saluto nella comunità di Dalmine
Il rito funebre è previsto per domani, giovedì 1° ottobre, nella Parrocchia di Sforzatica Sant’Andrea alle 15:30. La salma si trova alla casa del commiato, dalle 8:30 alle 19:00, in viale Locatelli 95 a Dalmine. “Chi ha saputo donare amore, bellezza e gentilezza non se ne va davvero. Il suo ricordo continuerà a illuminare il nostro cammino e a vivere per sempre nei nostri cuori”, il messaggio della famiglia su ilcommiato.it. Oberti lascia i figli Walter e Luana, i nipoti Marta e Luca, un fratello e una sorella.
La scomparsa di un protagonista dell’Atalanta del passato
È mancato ieri in hospice ad Alzano Lombardo Tarcisio Oberti, storico calciatore dell’Atalanta appartenente alla generazione a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nato a Sforzatica di Dalmine nel 1937, ha rappresentato una delle figure del calcio nerazzurro di quel periodo, distinguendosi per carattere, determinazione e spirito di sacrificio.
La presenza alla festa del Centenario dell’Atalanta
Nel 2007, Oberti tornò protagonista di un momento speciale per il club: fu infatti presente in campo durante la celebrazione della festa del Centenario dell’Atalanta, partecipando al ricordo dei cento anni di storia della società.
Il compleanno condiviso con altri calciatori nerazzurri
Il 5 maggio, data che coincide anche con importanti ricorrenze storiche come il 205º anniversario della morte di Napoleone e il 166º anniversario della partenza della Spedizione dei Mille da Quarto al Mare, era anche il compleanno di Tarcisio Oberti. L’ex centrocampista dell’Atalanta, autore di 6 presenze con la maglia nerazzurra, festeggiava infatti nello stesso giorno di Mattia Caldara e Domenico Marocchio, rispettivamente più giovani di 57 e 20 anni, oltre che dell’ex settore giovanile Paolo Acerbis, più giovane di 44 anni. Un dettaglio che lega ancora una volta il nome di Tarcisio Oberti alla storia dell’Atalanta e alle diverse generazioni che hanno indossato la maglia nerazzurra.
Il legame con i campioni della Coppa Italia del 1963
Nel corso della sua esperienza con l’Atalanta, Tarcisio Oberti fu compagno di squadra di numerosi protagonisti della formazione che conquistò la Coppa Italia 1963, il primo grande trofeo nazionale nella storia del club bergamasco. Un legame rimasto nel tempo con quella generazione di calciatori che contribuì a costruire la tradizione sportiva nerazzurra.
L’esordio in Serie A con la maglia nerazzurra
Cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, Oberti fece il suo debutto in Serie A il 27 ottobre 1957, nella sfida Milan–Atalanta, terminata con il risultato di 5-0. Il centrocampista ricopriva il ruolo di mediano: un giocatore caratterizzato da grande intensità e generosità, con una tecnica meno appariscente ma con un impegno costante. La sua presenza in campo era sempre accompagnata da grande applicazione e dedizione.
Le presenze con l’Atalanta e il trasferimento alla Pistoiese
Tra il 1957 e il 1959, Tarcisio Oberti raccolse complessivamente 6 presenze con la prima squadra nerazzurra. Di queste, 4 arrivarono in Serie B, una in Serie A e una in Coppa Italia. Durante le sue stagioni a Bergamo trovò però poco spazio, soprattutto per la concorrenza nel reparto di centrocampo, con Rino Marchesi davanti nelle gerarchie. Per questo motivo venne ceduto in prestito alla Pistoiese, formazione impegnata nel campionato di Serie B, iniziando un percorso lontano dalla maglia nerazzurra.
Il ritorno a Bergamo e la conclusione della carriera
Dopo un anno alla Pistoiese, Oberti tornò all’Atalanta, ma nella seconda esperienza in nerazzurro non riuscì a collezionare ulteriori presenze ufficiali. Successivamente fu trasferito all’Alassio, squadra con cui concluse la propria carriera nel 1965, all’età di 28 anni.


mercoledì 30 Settembre 2026

