Nell’Atalanta che rulla nel gioco e nelle occasioni il Pafos per tutto il primo tempo e subisce ancor meno nel secondo, due fatti si sono posti all’evidenza dell’esordio nella League Phase di Conference League. Il primo è che il modulo a tre trequartisti è più foriero di grandi manovre indirizzate al gol senza troppi fronzoli. Il secondo è l’importanza di Eljif Elmas, preso verso fine finestra estiva come rincalzo di lusso e diventato uomo chiave dal lunedì al giovedì, dal Venezia ai ciprioti, dal rosso per il piede a martello su Helgason a rovinare una prestazione diligente a una dirompente spaccando subito il match. Il macedone è il migliore ex aequo con Giacomo Raspadori, rifattosi male calciando il rigore alla coscia destra a cui era tornato acciaccato dalla Nazionale. 

Carnesecchi 7: fa il suo per tenere lo score sopra di tre parandola a Dragomir su punizione, a Biel una prima volta e soprattutto ad Anderson in una ripresa più aperta.
 
Zappacosta 6: freno a mano abbastanza tirato per una prestazione senza infamia né lode.
Kristensen 6,5: meno male che era il più avvezzo a tre e quindi a uomo della difesa. Ad adeguarsi a quattro è stato il più pronto ed è anche il più costante come prestazioni (31’ st Idele 6: l’azzurrino Under 19 va a fare il centrale, lui che è un pendolino d’origine, per l’esordio in prima squadra).
Kolasinac 6: da centrale a quattro non ha particolari amnesie, ma non è che faccia saltare sulla sedia.
Bernasconi 6,5: più veloce della palla e a tavoletta pigiata, magari dietro non è perfetto ma se si pensa che due anni fa era in C è oltre il miracolo. Lavoratore bergamasco tipico e pure dotato.
 
Gaetano 6: belle palle in verticale nel primo tempo, compitino nel secondo. Certo, Kessie è tutt’altra cosa.
Pasalic 6,5: frangiflutti e tuttofare, quella fascia al braccio è un onore reciproco con tutto l’ambiente, benché gli manchi l’ultimo guizzo (22’ st Ederson 6: subentra senza troppo entusiasmo. La sua versione migliore finora non l’abbiamo vista).
 
Elmas 7,5: Sarri lo chiama l’Equilibratore da 4-2-3-1. Inizia a destra facendo il diavolo a quattro anche sulle palle recuperate, finisce a mancina sfiorando la doppietta. In forma smagliante a dispetto di qualche pausa.
Raspadori 7,5: una ventina di minuti ammazza-partita, tra assist e bis, e il bicipite femorale destro acciaccato in Nazionale gli tira ancora. Colpa dei balletti dal dischetto ? (21’ pt De Ketelaere 6,5: gioca e giochicchia, smazza l’assist della sicurezza, eppure quando fa trenta il trentuno non arriva mai).
Zalewski 6,5: si procura il penalty e ha un’altra occasione non sfruttata (22’ st Samardzic 6: chi ha fatto palo? E chi se n’è accorto?).
Scamacca 7: lesto a girarsi e bellissimo da vedere al tiro come nei duetti. Manda Pasalic in porta, ma Mmaee non è d’accordo.
 
All. Sarri 7: ha acceso la lampadina della rinuncia al 4-3-3 e ne viene ancora ripagato. Difficile, adesso, che ritorni sui suoi passi. Primo tempo spettacolare, secondo senza far passare uno spillo, mica la groviera andata quasi di traverso col Venezia.