FIORENTINA–ATALANTA
Impressioni di un tifoso speciale
Riecco Fiorentina–Atalanta!
La voglia di prendere il treno a Milano è tanta. Meno di due ore e sei in centro a Firenze.
Taxi e via, a mangiare il bisteccone dal Fagioli, trattoria in Santa Croce, con delle bistecche che potrebbero vincere il campionato del mondo della fiorentina. Quella da mangiare, naturalmente!
Un salto agli Uffizi, a controllare lo sfondo dell’Annunciazione di Leonardo, opera incredibile, e verificare se sullo sfondo sia veramente raffigurato il Trenta Passi di Riva di Solto. Per me sì, per tanti altri no. E poi, veloce veloce, a godermi qualche quadro di Artemisia Gentileschi agli Innocenti.
Ma la partita è quasi alle nove. Impossibile! Ritornerei all’alba e, soprattutto, sabat go de laurà! E poi Fiorentina–Atalanta mi riporta alla mente tanti brutti ricordi delle partite passate. Una parte del pubblico fiorentino è particolare. Credo che nessuno di loro abbia mai letto il Bon Ton della Lina Sotis.
Sono un pacifista e ho buon cuore, ma purtroppo mi tornano in mente episodi molto lontani: la partita del 1987, la rivalità crescente tra le due tifoserie, poi un po’ raffreddata a colpi di DASPO. Le offese inaccettabili alla madre di Gian Piero Gasperini. Il prete che salta con gli ultras e canta: «Chi non salta bergamasco è, è!». Ma dai, contenetevi!
Mi sa che lì c’è ancora tanta gente erede della famiglia dei Pazzi e della loro congiura contro i Medici.
Quindi decido, tristemente, di starmene a casa a vedere la partita in televisione.
Il Ghilardi mi dice: «Guarda che io, tutto sommato, preferisco vederla a casa, in poltrona, bello pacifico e tranquillo». Ghilardi, la differenza tra vedere una partita alla televisione e andare allo stadio è la stessa che passa tra vedere un film porno e scopare.
Ciapa!
Vabbè, inizia la partita.
La scenografia del pubblico viola è molto bella e appassionata.
Lo spicchio degli atalantini, coraggiosi e intraprendenti, meriterebbe una medaglia per ciascuno.
Sarri mette in campo la squadra migliore che abbiamo in questo momento. Ederson gioca, e già questo è importante, ma sta atent!
Davanti ci sono quelli che devono giocare. Occhi puntati sul ragazzo di Bruges: se gira lui, gira tutta la squadra.
Calcio d’inizio.
Sono passati venti secondi. Che paura!
Non ci credo! Kristensen si è fatto male, ma fortunatamente resta in campo. Niente, Kristensen non ce la fa. Esce. La sfiga ci perseguita con i difensori! Entra Scalvini, che non è proprio al cento per cento. Io, ovviamente, non sono qui per fare la cronaca della partita. Ci sono fior di giornalisti che la sanno fare molto meglio di me. Le mie sono soltanto impressioni da tifoso, comunque ci provo.
Siamo al sesto minuto e, per me, stiamo già rischiando di brutto. Il pallino è in mano loro. Mastantuono, stellina argentina cresciuta nel River Plate, e compagni ci stanno mettendo un po’ alle corde in questi minuti iniziali. La Fiorentina prende sempre più campo. Reagire, reagire! Per ora non ci siamo proprio. Elmas deve stare attento. Ammonizione. Elmas, occhio!
Per ora, nei primi minuti, l’impressione è che il ragazzo di Bruges non giri. CDK non gira, per ora. Bernasconi su Mastantuono. Che paura! Terrore! Abbiamo rischiato il VAR per un fallo di mano. Tutto ok.
La brutta impressione rimane. Per come sta andando la partita, e considerando che qui ultimamente abbiamo sempre perso, non sono tranquillo. L’Atalanta ancora non si vede. Il solito fraseggio a centrocampo, tutto in orizzontale. Ma volete farmi vedere qualcosa di verticale?
Elmas! Elmas! Elmas! Perché non hai segnato? Ci stava, ci stava tutto il gol! Avrei scommesso che entrava. La partita va avanti con una grande sgroppata di Zappacosta e le incazzature bestiali di Vanoli. Nel frattempo mi viene in mente ancora il Frosinone di mister Alvini. Cinque pere anche a Lecce!
Cacchio, Alvini era qui da noi, all’Albinoleffe. Che bravo! E poi, mi dicono quelli che l’hanno frequentato, un uomo simpaticissimo, allegro e scherzoso. Mi piacciono le persone così…
Comunque torniamo all’Atalanta.
Qualcosina davanti si vede, sempre che CDK, il ragazzo di Bruges, si dia da fare.
E adesso si sveglia, gira e fa girare.
Che miracolo di Carnesecchi, su due rimpalli e deviazioni! Brescianini insanguinato. Speriamo nulla di grave. Tre azioni da gol dell’Atalanta.
Gaetano, Gaetano, Elmas! È un po’ criticato in questo periodo, ma se lì ci fosse stato Gianluca, giuro che una delle tre la metteva dentro.
A questo servono gli attaccanti puri. E guardate che, checché se ne dica e lo criticano, non ce ne sono poi tanti in giro, di veri attaccanti. Ma chi lo marca Mastantuono? Fatemelo capire: chi lo marca?
GOOOOOOL!
Il mio pupillo! Il ragazzo di Bruges, un cerchietto nei capelli e il numero 17 sulla maglia, vi ha purgati!!!
Grande!
Zalewski–De Ketelaere, coppia da gol.
Il primo tempo si è giocato alla pari, però noi abbiamo fatto un gol e mezzo. Di loro, sinceramente, non ricordo un vero tiro nello specchio della porta. Per quello che ho visto nel primo tempo, l’Atalanta è in lenta crescita rispetto alle partite precedenti al Frosinone.
Ripeto: sono convinto che con il Frosinone non abbiamo giocato male, anche se parte dei miei amici non era assolutamente d’accordo con me.
Non è colpa nostra se abbiamo fuori tantissimi titolari. Bernasconi e Obric fanno quello che possono. Come incolparli?
Vanoli toglie Fagioli.
Boh, contento lui.
Sarri, come stai?
I tuoi compaesani offendono anche tua madre? Credo che avranno rispetto della mamma di un toscanaccio come loro.
Nuova sostituzione: Marinelli per La Penna.
Al se fai mal!
Mastantuono è proprio bravino. Punizione perfetta, buon per noi che è uscita.
53° minuto. Gol loro. Ancora di testa, sul secondo palo, ma amò!!!!
Sarri si muove. Entrano Pašalić e l’enigma Rowe. Escono Gaetano ed Elmas, ammonito.
Nooooo!
Deviazione di Obric e gol loro.
Obric, spiace.
73° minuto.
Gran gol di Zalewski!
Emozioni!
Bella partita, comunque vada.
Le telecamere indugiano sui Percassi, con gli occhi sgranati e preoccupatissimi.
Noi come loro.
All’83° entra Sulemana.
Dobbiamo portarlo a casa, almeno questo pareggio.
Giochiamo bene. Non dobbiamo più lamentarci.
Ripeto: come contro il Frosinone, secondo me si sta vedendo il lavoro di Sarri.
FINISH! Pareggio.
Facciamo un ragionamento.
C’è un ragazzo di Bruges, città bellissima, dove fanno la birra più buona del mondo.
Quel fenomeno con il cerchietto nei capelli e il numero 17 sulla schiena.
Nelle ultime due partite si è svegliato lui e tutto è cambiato.
Il suo nome è Charles.
Il suo cognome è…
DE KETELAEREEEEE!!!!
Se l’enigma vale 40 testoni, quanto vale LUI?
Vabbè, spengo e vado a dormire.
La prossima volta, a Firenze, tutti a mangiare il bisteccone dal Fagioli, in Santa Croce.
Notte.
Fabio Acquaroli


venerdì 30 Ottobre 2026

