Quattro autori e una nuova avventura editoriale

I protagonisti, a mo’ di quattro moschettieri, della nuova saga letteraria intestata all’Atalanta sono Leonardo Bloch, Stefano Colnaghi, Stefano Corsi e Pier Carlo Capozzi, già protagonisti nel 2013 della raccolta “Il Blu e il Nero”, nella quale avevano collaborato come tre autori e un prefatore. Oggi il quartetto torna con un nuovo progetto, firmando a otto mani “Atalontani”, pubblicato da Edizioni Bolis.

I quattro, che amano rappresentarsi come i moschettieri grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, si presentano nuovamente insieme per raccontare una storia di appartenenza e di affetti. Un ritorno che conferma la solidità di un sodalizio letterario capace di trasformare una passione condivisa in un racconto corale.

La passione nerazzurra nasce anche a tavola

Il parallelo con l’opera di Alexandre Dumas non appare poi così azzardato. Lo scrittore francese dell’Ottocento, infatti, fu anche autore del “Grande Dizionario di Cucina”. Un riferimento che permette di intuire come la genesi di “Atalontani” sia probabilmente maturata attorno a una tavola imbandita, tra chiacchiere, ricordi e amicizia.

Non occorre, del resto, ricorrere all’intelligenza artificiale per comprendere quale sia il vero cuore del volume: la passione per l’Atalanta. Definirla semplicemente tifo sarebbe riduttivo. Si tratta di un sentimento profondo, capace di accompagnare una vita intera e di resistere alle distanze geografiche e al trascorrere del tempo.

Quattro storie di umanità unite dalla stessa fede calcistica

Ogni autore contribuisce al volume con una storia ricca di umanità, sfumature e colore, inevitabilmente nerazzurro. Protagonisti sono amori e vicende personali accomunati da un forte senso di appartenenza, quello che soltanto le maglie sudate sempre — o quasi, considerati i tempi attuali — riescono a trasmettere.

Le storie raccontate sono quelle di Adriana Civas, ragazza barese e nipote di un ferroviere; Carlo Ubbiali, Capitano dei Carabinieri, bergamasco di stanza a Menaggio; Elvio Caudano, professore di liceo fuggito dalla scuola nell’alta Langa di Murazzano; e Rodrigo Diaz, ex rappresentante di commercio che si è stabilito a Pamplona.

Quattro figure profondamente differenti, difficilmente assimilabili per esperienze e percorsi di vita, ma accomunate dall’amore per l’Atalanta. Ognuno vive questa passione a modo proprio, con la stessa intransigenza che caratterizza i sentimenti coltivati lontano da casa e destinati a durare per sempre.

Domenico Marocchino firma la prefazione e racconta il legame con Bergamo

A introdurre il volume è Domenico Marocchino, ex atalantino, vercellese di Tronzano passato anche sotto il Torrazzo, cresciuto e diventato grande nella Juventus, poi protagonista con Bologna e Sampdoria, che nella prefazione racconta la gratitudine e l’emozione provate nel ricevere l’invito dei quattro autori.

“L’invito dei “Moschettieri”, quattro amici di penna e forchetta che hanno dato vita a questo libro, curioso quanto gradevole, a descrivere il loro lavoro – scrive il Marocco, talentuosa ala tornante mai espressa del tutto, nella prefazione – mi ha gratificato e, al tempo stesso, mi ha intenerito il cuore. Non posso certo dimenticarmi di Bergamo e dei bergamaschi, città bellissima e gente vera, non solo laboriosa. Io ci capitai nel campionato ’78-’79, torneo ahimè sfortunato, seguendo lo stesso percorso di Bodini, Cabrini e Prandelli: si passava dalla Cremonese all’Atalanta per approdare poi alla Juventus”.

Dalla Coppa Italia del 1963 all’Europa League del 2024

Tra le pagine di “Atalontani” riaffiorano momenti che hanno segnato la storia del club bergamasco. Dalla Coppa Italia del 1963 alla conquista dell’Europa League del 2024, il libro ripercorre idealmente le tappe di un amore che si alimenta di vittorie, ricordi e vicende personali.

Non mancano gli episodi che, per i tifosi atalantini, si trasformano in un dolce e infinito amarcord. Una raccolta che non si limita a raccontare il calcio, ma restituisce il valore emotivo di una fede sportiva capace di unire generazioni e persone lontane.

Nella prefazione, Marocchino sottolinea anche la piacevolezza della lettura e il valore del libro come oggetto da custodire:

“Atalontani è un libro da leggere – scrive ancora  -: le pagine scorrono via che è un piacere, e da conservare. Magari da regalare”.

“Atalontani” è disponibile in libreria e online

Il volume “Atalontani”, pubblicato da Edizioni Bolis, è disponibile nelle librerie, su Amazon e sul sito edizionibolis.it.

Un libro che invita a riscoprire il significato più autentico del tifo: un sentimento che non conosce confini, che resiste alle distanze e che continua a vivere nei ricordi e nelle storie di chi ama l’Atalanta ovunque e comunque.

Il Paradiso non può attendere. E con questa lettura, per tutti gli atalantini, il benvenuto è davvero assicurato: “Benvenuti in Paradiso!”
Esseffe