10ª Primavera 1 – Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) – sabato 7 novembre
Atalanta Under 20 – Inter Under 20 1-1 (0-0)
ATALANTA (3-5-2): M. Sonzogni 6,5; Bosisio 6, Cojocariu (cap.) 6, Ramaj 6 (40′ st Aliprandi sv); G. Percassi 6,5, Olivieri 7, Gerard Ruiz 6,5, Gasparello 6,5 (31′ st Frascolla 6), Leandri 6 (18′ st Perillo 7); Fugazzola 7 (31′ st M. Colombo 6), Cakolli 5,5 (18′ st Bono 7). A disp.: Ugwu, Gariani, Kane, Martano, I. Camara, Forlani. All.: Giovanni Bosi 6,5.
INTER (4-3-3): Farronato 6,5; Moranduzzo 7, Breda 6, Peletti 6, Rocca 6,5; Kartelo 6,5 (27′ st Moressa 6), La Torre (cap.) 6,5, Putsen 7; El Mahboubi 7 (45′ st Virtuani sv), Grisoni Fasana 5,5 (26′ st Kukulis 6), Franchi 5,5 (13′ st Vukaj 6,5). A disp.: Galliera, Bettinelli; Pavan, Lissi, Mackiewicz, Nese, Castellarin. All.: Emiliano Bigica 6,5.
Arbitro: Mazzer di Conegliano 7 (De Stefanis di Udine, Pandini di Bolzano).
RETI: 11′ st Putsen (I), 21′ st Perillo (A).
Note: ammoniti Franchi, Leandri, Gerard Ruiz e Aliprandi per gioco scorretto. Tiri totali 15-16, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 5-5, legni 1-1. Corner 11-5, recupero 0′ e 3′.
Zingonia – Putsen è inseguito vanamente da tre bergamaschi inermi, ma il trio Fugazzola-Bono-Perillo non è d’accordo per il taglio da pari e patta sul primo palo. Basta un lancio del portiere nemico all’Atalanta Primavera per andare sotto, ma anche uno dei non pochi guizzi, raramente concretizzatisi in chances vivide, per strappare il pareggio contro l’altolocata Inter. Peccato non aver replicato l’ultima delle due vittorie, d’un mese fa, col Milan: si va alla seconda pausa, a ruota del sesto ko complessivo in casa del Como, con soli otto punti e nei quartieri bassi. Il gioco c’è, il 3-5-2 riveduto e ricorretto a cambi in corso funzionicchia.
Se la punizione di Gasparello scollinato il decimo è da presa alta sul palo del portiere, il quarto d’ora non porta consiglio a Cojocariu che da rimessa a favore alleggerisce lungo per Sonzogni e troppo in là per Bosisio, ma Franchi e La Torre mantengono solo il possesso per poco. I Bosi-boys collezionano corner, tre in 18 lancette, col primo personale di Fugazzola da sinistra a metà del guado delle succitate occasioni a mettere in ambasce Farronato, uscito in testa a tutti e costretto ai due tempi. Conquistato il quarto sull’asse con Percassi e Olivieri, la punta mancina batte a due dalla destra con la mezz’ala per la fronte imperfetta di Bosisio davanti all’altro legno al ventesimo. Appoggiatosi al laterale puro, stavolta Fugazzola a mezza frazione converge per la calciata alta, fino a colpire la faccia sopra della traversa tagliando la corsetta cronometrica dopo sull’inserimento di Gasparello smorzato da Moranduzzo in asse con Gerard Ruiz dopo l’azione insistita dalla cateta mancina.
La sfida s’accende e il primo tiro in porta altrui è un gioco delle torri innocuo tra Kartelo e Peletti lungo lo schema a rientrare di La Torre dalla sinistra. Al 29′, invece, è la diagonale profonda del figlio e nipote d’arte di casa a frustrare il destro di Putsen poco prima del limite, figlio di una ripartenza in navata. Cakolli sbatte su Kartelo (38′) in lunetta e al secondo conato indivudiale, apertogli dal duo Fugazzola-Olivieri, indotto ad allargarsi da Moranduzzo finisce per incrociare male il sinistro tra le braccia protese dell’estremo difensore meneghino. Ma è Franchi, aprendo il piattone destro al volo davanti all’area piccola mettendo a lato del palo alla sinistra di Sonzogni, a bersi letteralmente il possibile vantaggio interista sul pallone d’oro di El Mahboubi.
Nella ripresa, il botta e risposta intorno al 4′ tra lo svizzero-albanese che cerca un filtrante non si sa per chi su input del suo regista e Franchi che svetta dritto verso l’angolino su cross mancino della sua ala destra. Ed è quest’ultima che s’accentra innescando il destro incrociato di Fasana, piuttosto largo, al cinquantesimo. Occhio a La Torre, che entro il paio cronometrico chiama Sonzogni all’alzata irrituale in angolo col pallone che cambia direzione a palmi aperti sulla stoccata dietro dettatura della mezz’ala destra milanese, attivata da un Moranduzzo a due fasi.
I Bigica-boys si meritano il vantaggio, ma non è che Cojocariu e Ramai diano esattamente fondo ai polmoni e alle gambe per tentare di acciuffare l’apripista con l’altra maglia sull’uscita sonzogniana per il tocco basso nel sacco.
Al 13′ è Rocca a bloccare la volée percassiana suggerita da Leandri nel gioco tra quinti; al 17′ rischio di 0-2 vanificato dal collo esterno di Kartelo dopo la battuta convergente di dribbling del nuovo entrato Vukaj. Due cambi su tre protagonisti tra i locali ed è 1-1 grazie alla deviazione in area piccola del centrattacco campione d’Italia Under 17 in carica con l’Empoli a rimorchio del fantasista bresciano, attivato dall’unica delle due punte titolari rimasta a pelo d’erba artificiale.
Bono chiama alla conclusione perfino Bosisio (26′), che ha il busto sbilanciato all’indietro, ma la Baby Dea ormai ci crede e Peletti deve fermare l’aspirante doppiettista su corner di Bono dalla destra (29′). Il perno atalantino, di suo, su Kukulis fa oltre il dovere sull’apertura di Vukaj. La Torre e Fugazzola (31′) sono estemporanee da fuori e defilata, occhio a El Mahboubi di seconda che trova la muraglia senza poter dire trentatré. Idem per Moressa (37′), fermato da Bosisio su suggerimento del solito El Mahboubi che poi non azzecca un tiro-cross scucchiaiato in prima persona.
Perillo corregge debolmente di testa il lancetto da sinistra di Colombo a sei dal novantesimo, poi il tempo scorre e non ne rimane più.
Si.Fo.


sabato 7 Novembre 2026

