10a Primavera 1 – Milano, Centro Sportivo “Paolo Vismara” – domenica 8 novembre
Milan Under 20 – AlbinoLeffe Under 20 5-1 (3-1)
MILAN (4-3-3):
Catalano 6; Messaoudi 7, Nolli 6,5, Cullotta (cap.) 7, Tartaglia 7; V. Ibrahimovic 7,5 (25′ st Dotta), M.-H. Cisse 7 (32′ st Grassini 6,5), Geroli 6 (13′ st Angelicchio 7); Balentien 7,5, Zaramella 7 (25′ st Petrone 6), Anastasio 7 (32′ st Domnitei 6). A disp.: Faccioli, Vechiu, Di Nella, Mazzeo, Colombo, Calvani. All.: Giovanni Renna 7,5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Generali 6; Trapletti 6, Botti 5,5 (26′ st C. Ceresoli 6), Brambilla 5,5; Giordano 6, D. Ceresoli (cap.) 6 (41′ st Regonesi sv), Delcarro 5,5 (26′ st Scaldaferri 6), Riboni 7 (26′ st Farina 6), Colombi 6; Gamba 6,5, Rinaldi 6,5 (26′ st Duranti Albizzati 6). A disp.: Carrara, And. Lombardi, Pascali, Di Palma, Tironi, Merla. All.: Massimiliano Maffioletti 5,5.
Arbitro: Pasculli di Como 6,5 (Liotta di San Donà di Piave, Branzoni di Mestre).
RETI: 6′ pt Balentien (M), 10′ e 37′ pt V. Ibrahimovic (M), 32′ pt Gamba (A), 18′ st Anastasio (M), 22′ st Zaramella (M).
Note: ammoniti Trapletti per gioco scorretto e V. Ibrahimovic per esultanza scomposta dopo la doppietta. Tiri totali 19-8, nello specchio 11-5, parati 6-4, respinti/deviati 2-1, legni 1-0. Corner 5-4, recupero 0′ e 2′.

Milano – Sotto di due, rimonta sfiorata e primi due gol in categoria concessi a Vincent Ibrahimovic, genio nel girarsi dall’area su assist dell’apripista Balentien raddoppiando di sinistro su apertura di Tartaglia e sregolatezza nel giallo per la bandierina calciata. La Primavera dell’AlbinoLeffe in casa del Milan resta fanalino di coda, da cenerentola neopromossa dalle troppe amnesie addizionate di una certa mancanza di fisicità, strutturale e come atteggiamento. Nicolò Gamba mette la prima a rimorchio di Trapletti, ma il paio di occasioni in avvio di secondo tempo lasciano il posto all’esondazione di casa. Ottavo ko su dieci turni, 26 gol subìti a fronte della quasi doppia cifra nella porta altrui: si riprende il 23 novembre al rientro dalla seconda pausa per le Nazionali, ricevendo il Genoa al “Facchetti” di Cologno al Serio. La salvezza diretta attualmente sarebbero i 10 punti di Sassuolo e Torino, l’altra bergamasca, l’Atalanta, che ha battuto fin qui solo le due contendenti odierne, è terzultima a +3.

Pronti via, Cisse filtra piuttosto da lontano per il piatto sinistro dell’ala destra aperto sul secondo palo. Lo stesso preso da Zaramella sull’allungo di chi ha inaugurato lo score poco prima. Di qua, al 14′, Riboni martella inducendo Cullotta, poi protagonista di un sinistro incrociato alle soglie del limite servitogli dal suo regista allargato a mancina, a rinviare pericolosamente sulla faccia di Anastasio per il primo dei quattro angoli blucelesti nella frazione number one. Se il centravanti la riapre a 13′ abbondanti dalla pausa sfruttando davanti all’area piccola la discesa del braccetto destro, il figlio d’arte resiste al rinculante Delcarro per metterla virtualmente in ghiaccio, anche se vanno registrare le chances dei Maffioletti-boys a cavallo dell’acuto temporaneamente dimezza-score. Colombi in contropiede sbaglia la misura per chi segnerà di lì a poco, per poi servire sul sinistro di Rinaldi, successivamente stoppato da Messaoudi in fallo di fondo sul rilancio di Botti – incornata a lato sul quarto angolo di Delcarro dalla destra prolungato dal tacco di Brambilla – spizzato dallo stesso Gamba, una girata centrale; Delcarro appoggia il sinistro dell’accentrato Giordano da presa alta; pari sfiorato dallo stesso esterno sinistro a piede invertito che allarga e alza di seconda riprendendo uno schema di Riboni dal lato opposto, e altro stop tartagliesco al succitato pendolino destro in asse con la mezzala sinistra con tendenza a rifinire. Tutto fra 23′ e 35′ nella sfuriata bergamasca riuscita soltanto a metà.

In avvio di ripresa Riboni entra in area dal lato sullo scambio con la sua seconda punta, ma Cisse spazza (4′), con Zaramella a replicare impegnando Generali nella presa bassa in tuffetto. A cronometro triplicato, l’estemporanea gambiana in lunetta dietro invito del solito noto in convergenza da sinistra non ha sufficiente angolazione; al 18′, poker sporco sfiorato di destro da Balentien (dimenticavamo il suo tris a zero fallito al quarto d’ora su scarico di ritorno del suo centrattacco) imbeccato sulla corsa dal doppiettista della domenica ma realizzato in spaccata da Anastasio sullo schema d’angolo crossato dalla destra della new entry Angelicchio. Zaramella centra la manita su filtrante dell’autore del 4-1.
Quattro cambi di Maffioletti e campanile di fronte di Messaoudi sulla terza battuta milanista dalla bandierina (29′). Più complicato il sinistro del neo entrato Grassini su cross di Nolli spondato da Balentien (36′), che rinfocola verso il fondo la questione personale con l’ultimo ostacolo. LIberi da pensieri, i seriani dimostrano di saper costruire e anche benone, vedi ribaltamento iniziato da Christian Ceresoli con Scaldafderri a servire a rimorchio Giordano, anzi no perché Cullotta in scivolata impedisce il gol della bandiera. Messaoudi smorza la botta da fuori di Duranti Albizzati (43′), Farina a giro sulla punizione al fotofinish conquistata dall’unico marcatore orobico di giornata fa la barba al legno. SF
Foto U.C. AlbinoLeffe/Alessia Motta