25a (6aR) serie C girone C – Crotone, stadio “Ezio Scida” – sabato 7 febbraio
Crotone – Atalanta Under 23 1-0 (0-0)
CROTONE (4-3-3): Merelli 6; Novella 6,5, Di Pasquale 6,5, Cocetta 6, Groppelli 6,5; Gallo 6, Vinicius 6, Sandri 6,5 (22′ st Meli 6); Piovanello 5,5 (1′ st Maggio 7), Gomez (cap.) 5,5 (38′ st Musso 6), Zunno 6,5 (27′ st Energe 5,5). A disp.: Martino, Paciotti; Armini, Russo, Guerra, Andreoni, Calvano, Veltri, M. Vrenna, Bruno. All.: Emilio Longo 6,5.
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara 6; Berto 6,5, Comi 6 (1′ st Guerini 5), Obrić 6,5; Bergonzi 6,5 Levak 5,5, Panada (cap.) 6,5 (15′ st Pounga 5,5), Ghislandi 6,5; Cortinovis 5,5 (41′ st Mencaraglia sv), Cassa 5,5; Misitano 5,5 (26′ st Vavassori 5,5). A disp.: E. Zanchi, Torriani; Plaia, Simonetto, Riccio, Steffanoni, Navarro, Bonanomi, Idele. All.: Salvatore Bocchetti 5,5.
Arbitro: Striamo di Salerno 6,5 (Martinelli di Potenza, Ferraro di Frattamaggiore; IV Mastrodomenico di Matera. FVS: Galluzzo di Locri).
RETE: 52′ st rig. Musso.
Note: ammoniti Gomez e Comi per gioco scorretto, Guerini e Obric per comportamento non regolamentare, Pounga e Novella per reciproche scorrettezze. Tiri totali 12-7, nello specchio 3-3, parati 2-3, respinti/deviati 5-3, legni -. FVS: 2 (A, 35′ pt, rigore assegnato sul contatto Bergonzi-Zunno, decisione ribaltata; A, 47′ st, rigore assegnato per contatto Guerini-Groppelli). Corner 6-3, recupero 2′ e 5’+6′ .Crotone
– Scampata a un primo rigore per il ribaltamento al FVS, l’Atalanta Under 23 s’inchina al secondo effettivamente calciato di Antonino Musso a poche manciate dallo scadere del recupero diretto all’incrocio. La seconda sconfitta di fila, tredicesima totale di una brutta stagione, cade nella prima, non brillante sfida del trittico da completare martedì e sabato prossimi in casa col Potenza e a Foggia, mentre si trema per il ginocchio sinistro di Panada, di cui va ricordato il prestito dal Venezia.
Il confronto, aperto si fa per dire dal sinistro dalla distanza alto di Gallo, s’accende un po’ al quinto con Vinicius a spezzare la trama tra Berto e Misitano deviando in angolo l’abbozzo di conclusione del terminale nerazzurro. Zunno travolge Vismara in fuorigioco, idem Misitano che appoggia inutilmente in porta alla dozzina cronometrica sull’asse Panada-Bergonzi, velo e assist aperti da Ghislandi. Anticipato Piovanello dall’uscita tempestiva del portiere bergamasco, al 28′ Groppelli alla sinistra dell’area piccola non può colpire ben in gioco aereo. Oltre la mezzora, invece, Obric si oppone a Zunno a rimorchio di Sandri con Gomez a telefonare nel prosieguo girandosi debolmente sul mancino dalla destra dell’area, servito dall’autore della mezza chance precedente. Episodici i conati ospiti, come quando Ghislandi centra dalla sinistra in asse con Cortinovis e Panada trovando al dunque solo la spazzata di Di Pasquale.
Al 35′ Bergonzi (poi l’arbitro, rivisto tutto al monitor del Football Video Support, ammonisce Comi) aggancia il fuggitivo Zunno nei pressi del vertice sinistro più col braccio sinistro sulla spalla consequenziale che con lo step on foot, entrambi potenzialmente fuori area. Il Football Video Support rivede il rigore assegnato, solo punizione che l’autore del fallo a fianco di Misitano dalla barriera alza sopra la traversa a Gomez sul tocco di Sandri quattro lancette dopo il fattaccio.
Di Cortinovis, mentre alle soglie del caso da moviola c’era stato il tiro defilato di Cassa, la prima vera occasione col sinistro al volo sullo scambio con Bergonzi, all’inizio del recupero, ma è un tiro in caduta senza pretese bloccato davanti al primo palo. Idem per Sandri imbeccato sulla fronte da Novella. Nella ripresa, botta e risposta iniziale al 5′ tra Panada, sinistro murato a rimorchio di Cassa, e Sandri che tenta l’imporbabile in scia alla new entry locale Maggio. Che al 9′ dalla bandierina sinistra innesca il flipper di Zunno e Cocetta addosso a Obric e all’uomo ovunque Bergonzi, decisivo nell’allargare di suola ancora in fallo di fondo la seconda traiettoria.
La seconda metà prosegue col tentativo velleitario di Gallo dalla distanza (22′) e con lo spreco di Cassa, incuneatosi bene ma senza misura nel servire Misitano, poi sostituito a differenza sua dal corsaiolo Vavassori. A sette dal novantesimo è però Obric a provarci, di rovesciata, inducendo l’ex del vivaio Merelli al tuffetto in presa sulla scorta di uno schema lungo di Bergonzi con gioco delle torri. Si arriva così al secondo penalty assegnato, stavolta non tolto, quando Groppelli sul contrasto di Guerini vola sul pallone dalla destra originariamente di Novella rimesso dentro dalla lunetta da Maggio. L’insaccata nel sette alla destra di Vismara è l’ultimo acuto di una sfida non bella e per gli zingoniani una volta di troppo: sesto rigore contro. SF


sabato 7 Febbraio 2026
