Torino

– Un Ruben Zugno formato maxi e gli ultimi due parziali a favore non bastano alla Bergamo Basket 2014, che lascia il PalaRuffini di Torino sconfitta (84-80; 24-20, 45-33, 69-59) dai padroni di casa della Reale Mutua Assicurazioni rimediando il quarto scivolone di fila dopo quelli con Latina, Casale e Rieti. La prossima gara, in casa al PalaAgnelli sabato 16 novembre alle 20.30, dovrà servire per provare a schiodarsi dalla zona 4 in classifica, che si sta facendo pericolosetta.
Troppo a lungo fino a metà del guado la squadra di Marco Calvani ha lasciato il pallino a quella di coach Demis Cavina, che puntano su tre-quattro giocatori ha scavato un solco non più colmato. Agli ordini del trio arbitrale Pierantozzi di Ascoli Piceno, Centonza di Grottammare e Patti di Montesilvano, Bergamo va 4-0 dopo nemmeno un minuto, sulle ali dell’asse play-pivot Zugno-Bozzetto, con l’ex canturino – nettamente Mvp – efficace sotto le plance avversarie, ma la reazione a tre Alibegovic-Marks-Pinkins (14 in 10′) rimette la sfida sui binari del punto a punto finché nel finale di primo quarto è solo il nisseno (8 punti e 14-12 al 6′), aiutato parzialmente dall’Usa all’ala piccola (22-20 dalla lunga) a reggere l’urto del mezzo lungo di casa, efficace anche dalla lunga. Se il massimo vantaggio sul 22-17 è firmato proprio dal più pericoloso di casa, lo start della frazione della sirena corta è un parziale stordente di 9-0 con la guardia a scagliare la seconda bomba personale e gli stessi protagonisti subalpini del giro cronometrico precedente. Il gap si dilata a 14 sul 36-22 in nemmeno 4′ grazie a canestro più aggiuntivo di Marks, mentre da parte giallonera Carroll (9 punti raggiunti entro metà decade) tiene su la baracca con Lautier, autore del missile del meno 9 (36-27) a 5’08” innescatogli dal regista ex tricolore Juniores. Al 7′ però, in uno shootout tutto interno con Marks, è ancora Pinkins a ricacciare indietro (42-29) il quintetto ospite grazie a un canestro pesante per poi accoppiare il più 15 al ventunesimo punto.
Carroll replica al mezzo successo dalla carità del figlio d’arte sloveno superando la doppia cifra di un’unità e Marra azzecca il paniere per ridurre di poco le distanze, ma è chiaro a chiunque che al rientro in campo occorre il cambio di passo in attacco e in difesa. Niente da fare, perché a dispetto dello sforzo di Carroll e Bozzetto (4 in un amen) oltre il 2′ della penultima frazione Cappelletti rompe il ghiaccio da 3 (52-40) e nonostante l’inglese veda il nemico a 8 lunghezze piazzando i suoi mattoncini intorno alla cinquina di tempo Alibegovic ha già agguantato il 15 del controbreak. Toscano fa 67-52, prima che il libero di Carroll, la tripla di Allodi, Lautier e uno Zugno da 12 a referto consentono di scollinare a una decina. Nel quarto periodo Pinkins sgancia subito la mina, Zugno gli risponde a breve e Allodi dal pitturato più personale (3’33”) la riporta a 9 sul 67. Il centro ex Latina riavvicina i suoi (79-74, 6′) a tiro della berta numero 2 di Zugno, che insacca il tris del meno 2 a quota 80 (22 lui) dopo la coppia dalla lunetta del redivivo losangelino. Niente da fare, perché Parravicini consegna a Marks i tiri franchi della sicurezza.