Zanica

“Quando ho scelto di andare a giocare in Terza categoria, ho iniziato anche a lavorare. Prima con mio padre camionista, poi come piazzalista. Per fortuna mi è stata data subito una seconda possibilità, che ho cercato di sfruttare al meglio. Nella vita non si deve mai mollare, perché magari l’opportunità che oggi non vedi davanti agli occhi, domani è lì pronta a essere colta. Bisogna solo farsi trovare pronti”. Dal Trofeo Dossena vinto a suon di gol con la Cremonese all’Ariete di Bonemerse, la squadra del paese, nel 2015-2016, per poi iniziare la risalita dalla Pergolettese in serie D. Premessa, raccontata al sito ufficiale bluceleste, per un’inattesa cadetterìa a Carpi. Cristian Carletti, dall’alto della sua gavetta, arriva all’AlbinoLeffe pronto a suonarle a tutti, da cognomino di Beppe, tastierista dei Nomadi tanto caro al compianto Emiliano Mondonico.

“Mi piace battagliare in mezzo al campo e in area di rigore. E ovviamente, essendo un attaccante, amo far gol, è il mio lavoro. Sono destro e penso di cavarmela anche di testa. Parola al campo”, le prime dichiarazioni del nuovo centravanti (insieme a Salvatore Longo) dei seriani, reduce dalla stagione a metà tra Latina e Trento. Abituato a deciderla fin da diciannovenne (ora ne ha 27, da compiere il 27 luglio), visto che con l’Under 19 grigiorossa di Mauro Bertoni ne fece 4 in 8 partite tra 2014 e 2015 nella rassegna cremasca, decisivo col gol d’apertura in semifinale nel 2-1 alla Sampdoria per poi farla da match winner in finale coi polacchi del Lechia Gdansk.

“L’AlbinoLeffe era la prima opzione perché è una società sana con una struttura importantissima. Quando lo scorso anno sono venuto a Zanica con il Trento, sono rimasto a bocca aperta. L’ambiente mi ha colpito. Per questo, non appena ho ricevuto la chiamata del direttore sportivo Antonio Obbedio, non ci ho pensato due volte – ha proseguito Carletti -. Arrivo dopo Cocco e Manconi, che a Zanica hanno fatto benissimo. Mi impegnerò al massimo, sudando sempre la maglia e cercando di ripagare al meglio la fiducia”. Infine, il messaggio ai tifosi: “Vi aspetto allo Stadium presto, carichissimo per questa nuova avventura. Come giocatore e come squadra, cercheremo di migliorare sempre per regalare soddisfazioni importanti ai nostri sostenitori”, la chiosa del Toro, “soprannome dalle giovanili della Cremonese che m’è rimasto appiccicato addosso e che mi rappresenta”.