Il 2026 dell’AlbinoLeffe dopo un 2025 tra quarto posto, playoff e secondo big consecutivo ceduto in estate? “Zoma, come Doumbia, rappresenta la soddisfazione di aver valorizzato il lavoro del settore giovanile assecondando la loro crescita. Il mantenimento della categoria, l’obiettivo primario, è tutt’altro che scontato”. Parola del presidente Gianfranco Andreoletti, che come da tradizione affida i suoi pensieri sugli orizzonti blucelesti al sito ufficiale del club.
“Nel rispetto della nostra tradizione e delle nostre peculiarità, l’aspettativa primaria resta il mantenimento della categoria, che per l’AlbinoLeffe rappresenta una condizione essenziale e tutt’altro che scontata, soprattutto se raggiunta evitando i playout– il parere presidenziale sugli obiettivi a breve termine -. Gratificante sarebbe invece competere per un obiettivo più ambizioso, come gli spareggi per la promozione: centrare i playoff sarebbe un risultato significativo, perché consentirebbe di ambire a quella categoria nella quale abbiamo trascorso lunghi anni”.
Sui due gioielli citati in premessa, il vertice societario esprime orgoglio. “È motivo di grande soddisfazione, perché da un lato offriamo loro opportunità significative di crescita professionale, dall’altro valorizziamo ulteriormente il nostro lavoro, che parte dalle categorie più basse del settore giovanile. La nostra missione è formare giovani di qualità per la prima squadra e, al tempo stesso, creare opportunità che possano contribuire alla sostenibilità economica della società, soprattutto in una categoria i cui costi stanno lievitando in modo rilevante. Il vero valore dell’AlbinoLeffe risiede nella volontà di lavorare quotidianamente in funzione dei ragazzi, con la finalità di offrire loro un percorso serio, strutturato e coerente, capace di coniugare obiettivi sportivi e formazione umana”.
Il club seriano, dall’alto del binomio giovani & territorio, getta uno sguardo un po’ preoccupato al panorama professionistico nazionale: “Il calcio italiano di Serie A e Serie B sta progressivamente riducendo gli investimenti nei settori giovanili, privilegiando l’acquisto di calciatori dal mercato estero. Questo fenomeno, a mio avviso, impoverisce il movimento calcistico nazionale, sottraendo risorse alla crescita e alla valorizzazione dei giovani italiani – continua l’imprenditore di Colzate, ormai vertovese da decenni –. L’AlbinoLeffe Campus è un biglietto da visita che rispecchia pienamente la nostra vocazione ed è un motivo di orgoglio. Consegniamo ai ragazzi che lo vivono ogni giorno un ambiente in cui crescere sia da un punto di vista sportivo che umano, imparando il rispetto delle regole, il confronto e il valore del lavoro. Rispetto al passato, oggi abbiamo però più difficoltà a far sì che si ritaglino un ruolo nel calcio dei grandi e su questo aspetto dobbiamo continuare a lavorare e migliorare”.
“Investire sui giovani e sulle figure professionali per farli crescere è fondamentale. La crescita sportiva e umana dei ragazzi dipende in larga parte dalla qualità delle figure che li accompagnano nel percorso formativo – insiste il presidente –. Proprio come avviene nel mondo della scuola, dove gli insegnanti fanno la differenza, nel nostro contesto sono gli istruttori ad essere determinanti. Per questo motivo, queste competenze rappresentano una risorsa strategica”.
Il campionato di categoria, il terzo livello professionistico nazionale, sembra assumere i contorni di un limbo per carriere di calciatori maturi agli occhi di Andreoletti, a capo della fusione tra Albinese e Leffe dal secondo anno, il 1999: “La Serie C sta progressivamente perdendo alcune delle finalità che l’hanno contraddistinta. Un tempo era una categoria fortemente legata al territorio e alla valorizzazione dei giovani italiani. Oggi questo obiettivo sembra meno centrale, con una conseguente difficoltà per il calcio nazionale di costruire percorsi di crescita strutturati per i giovani, tema che appare oggi meno prioritario anche a livello federale”.
Infine, il messaggio di fine anno per chiunque faccia parte del mondo bluceleste e per i tifosi. “Per una volta permettetemi di dedicarlo in primis alla prima squadra, che nell’ultimo periodo ha attraversato un momento non semplice. In una fase così importante della stagione è fondamentale mantenere compattezza, determinazione e fiducia nel lavoro quotidiano, senza mollare neppure un centimetro – la chiosa -. Desidero ringraziare i tifosi per la presenza costante e per il sostegno che continuano a garantire alla squadra. Mi auguro che questo importante stimolo possa rappresentare un ulteriore supporto nel nostro percorso di crescita e contribuire di volta in volta a migliorare il nostro rendimento”.
RECEffe


mercoledì 31 Dicembre 2025
